Da Nord a Sud, l’Italia ospita numerosi luoghi perfetti per passeggiate invernali

Chi ha detto che l’inverno è la “brutta stagione”? Se le montagne offrono piste da sci, rifugi innevati, intrepide discese in slittino, le pianure e le coste italiane non deludono di certo grazie alle città storiche, gli incantevoli borghi, e il loro patrimonio artistico, culturale e anche culinario.

Le passeggiate invernali sono un ottimo modo per scoprire cosa ha da offrire il nostro Paese anche quando fa freddo. In più, fanno bene alla salute e rappresentano una forma di mobilità sostenibile, come il bike sharing e i monopattini a noleggio.

5 itinerari per suggestive passeggiate invernali

Vi proponiamo alcuni itinerari, dal Nord al Sud dell’Italia, perfetti se volete organizzare delle passeggiate invernali degne di essere ricordate.

1) La Foresta dei Draghi in Trentino Alto Adige

Se avete organizzato una settimana bianca in Val di Fiemme e siete in viaggio con i vostri bambini, non perdetevi la Foresta dei Draghi.

Si tratta di un sentiero tematico, pianeggiante e adatto a tutti, il cui punto di partenza si trova all’arrivo della cabinovia Predazzo-Gardoné, vicino al Latemar.

Seguendo il sentiero, vi troverete in poco tempo circondati dal bosco, dalla neve e dal silenzio. Il percorso però è un susseguirsi di incontri magici: uova di drago, cercatori di draghi, e messaggi in codice che dovrete decifrare. Tra un indovinello e l’altro, la passeggiata scorrerà con grande divertimento, sia dei piccoli che dei grandi.

Se volete vivere l’esperienza in modo completo, potete pensare di acquistare il giocoliere “Le avventure Cerca Draghi”, dove troverete altri indizi, indovinelli e tante storie interessanti.

2) In Piemonte per passeggiate invernali nell’Oasi Zegna

Il Piemonte non è famoso solo per le grandi città come Torino e i borghi delle Langhe, ma anche per il suo ambiente naturale, di cui l’Oasi Zegna è uno degli esempi più famosi.

Estesa su una superficie di circa 100 chilometri quadrati, l’Oasi è una zona montana protetta situata nella provincia di Biella.

L’istituzione dell’Oasi, aperta tutti, si deve a Ermenegildo Zegna, illustre pioniere dell’alta moda italiana che, negli anni ’20 del secolo scorso, fece piantare 500.000 abeti rossi sui pendii disboscati durante la Prima guerra mondiale.

All’interno dell’Oasi si possono fare diverse passeggiate, che partono tutte dalla Panoramica Zegna, una strada di montagna costruita nel 1938 dall’imprenditore per far sì che gli operai tessili potessero raggiungere i luoghi di villeggiatura in zona. La Panoramica Zegna sarebbe già di per sé un itinerario suggestivo, ma si tratta di una strada aperta ad auto e moto, quindi poco adatta alle passeggiate invernali.

Gli amanti delle ciaspole, però, qui possono seguire l’anello del Bocchetto Tessera, un sentiero di difficoltà medio-alta che però regala viste incredibili sull’Alta Valsessera. Circondati dai boschi di conifere e da faggi, si incontrano il torrente Sessera, il sito archeominerario di Rondolere e la Casa del Pescatore. Poi, si risale fino al Bocchetto Sessera, e qui lo sguardo può ammirare lo spettacolo del panorama.

Un altro bellissimo luogo per passeggiate invernali in Piemonte è il Lago D’Orta, soprattutto il Sacro Monte d’Orta.

3) Cinque Terre, Liguria: i borghi senz’auto

Anche se le Cinque Terre stanno pensando a limitare gli accessi per evitare i disagi del turismo di massa, questi borghi marinari della Liguria continueranno ad attrarre sempre persone. Il loro fascino sta non solo nelle case colorate arroccate sui pendii rocciosi o nelle vedute: sta anche nel fatto che sono borghi da raggiungere e visitare a piedi.

Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono tutti collegati da sentieri panoramici perfetti anche per passeggiate invernali.

Difatti, d’inverno le Cinque Terre offrono un’atmosfera più tranquilla e autentica, si evita la folla estiva e si apprezza il paesaggio senza il caldo intenso.

Certo, alcuni sentieri potrebbero essere chiusi o richiedere attenzione particolare a causa delle condizioni meteorologiche che in inverno potrebbero non sempre essere favorevoli. Ma altri, come la Via dell’Amore, sono sempre accessibili. Al massimo, bisogna avere l’accortezza di vestirsi adeguatamente e indossare scarpe adatte!

In più, l’inverno è un buon momento per visitare le Cinque Terre anche per esplorare la cucina locale. E, diciamocelo, un bel piatto di cozze ripiene si gusta meglio dopo una bella e fresca scarpinata!

4) Il meglio della Penisola Sorrentina col Sentiero di Punta Campanella

A pochi chilometri da Napoli, nella bellissima Costiera Amalfitana si trova uno dei sentieri di trekking più amati: il Sentiero degli Dei. Ma, poco distante, in Penisola Sorrentina, c’è un altro sentiero che vale la pena percorrere: quello di Punta Campanella.

Punta Campanella è il promontorio si trova nella parte più estrema della Penisola Sorentina, un luogo da cui si può ammirare una vista spettacolare sul Golfo di Napoli e sul Golfi di Salerno, con Capri, Ischia e le altre isole sullo sfondo. In più, è una riserva naturale  e un luogo di valore dal punto di vista archeologico.

Il sentiero di Punta Campanella è un percorso ad anello di 8 km lungo la via Minerva, antica mulattiera greco-romana risalente al IV secolo a.C., ancora in parte lastricata con l’antico basolato romano.
L’inizio del sentiero si trova nel pittoresco villaggio di Termini, da cui si ascende al Monte San Costanzo. Qui è possibile visitare la cappella di San Costanzo e godere di uno splendido panorama.
Proseguendo, si raggiunge il Promontorium Minervae e l’altura che ospita la torre di Punta Campanella, risalente al XIV secolo. In questo luogo, un tempo, sorgeva il tempio di Atena-Minerva. Oggi, nelle vicinanze della torre, si trova ancora una scalinata antica che conduce alla grotta delle Sirene, adornata da un altrettanto antica epigrafe rupestre.
Il sentiero si conclude con il ritorno verso Termini, con altre vedute davvero incantevoli.

Perché dovreste considerare il sentiero di Punta Campanella per le vostre passeggiate invernali? Sicuramente per il suo panorama mozzafiato. Inoltre, è adatto a tutti e anche durante l’inverno, il clima nella zona è spesso mite e soleggiato.

5) La Via Francigena in Sicilia, per veri e propri viaggi a piedi

L’inverno non è proprio la vostra stagione e vorreste fuggire verso qualche meta al caldo? Forse abbiamo la soluzione per voi: la Sicilia. In particolare, per le vostre passeggiate invernali, vi consigliamo il tratto siciliano della Via Francigena.

La Via Francigena rappresenta uno degli itinerari di turismo sostenibile più rinomati in Italia. Ma, in passato, questa via aveva un importante ruolo nella mobilità dell’intero continente, collegando le regioni sotto l’influenza dei Franchi in Europa a Roma, ed estendendosi fino al Sud Italia, da dove i pellegrini prendevano il mare per raggiungere la Terra Santa.

Il tratto siciliano, detto Magna Via Francigena, costituisce un antico percorso che si snoda da Palermo ad Agrigento, incrociando la via di transumanza verso le Madonie nel territorio di Corleone e Castronovo di Sicilia.

Il percorso si compone di 9 tappe, ciascuna di circa 20-25 chilometri, per un totale di 183 km, e attraversa località quali Palermo, Santa Cristina Gela, Corleone, Prizzi, Castronovo di Sicilia, Cammarata/San Giovanni Gemini, Sutera, Racalmuto/Grotte, Joppolo Giancaxio e Agrigento. Non è obbligatorio percorrere tutte queste tappe, anche se farlo sarebbe un’esperienza davvero indimenticabile!

Monreale, il lago di Piana degli Albanesi, la rocca di Sutera, la rupe Atenea di Agrigento e la Valle dei Templi sono solo alcuni dei punti più suggestivi di questo sentiero.

La primavera e l’autunno sono decisamente i periodi migliori per percorrere la Magna Via Francigena. In estate, infatti, le alte temperature potrebbero essere d’ostacolo. Tuttavia, d’inverno questo aspetto diventa favorevole, anche se si potrebbe incontrare neve nei passaggi più ad alta quota.