Novità in arrivo in ambito europeo in merito alla patente di guida: è al vaglio la proposta di introdurre una patente B+ valida per guidare le vetture più pesanti come i SUV. L’idea di fondo è quella di responsabilizzare chi si mette alla guida di veicoli di grandi dimensioni, considerati più pericolosi per la sicurezza sulle strade.

La normativa, nel piano della presidente della Commissione Trasporti del Parlamento UE, Karima Delli, è quella di vincolare il nuovo tipo di patente all’esperienza di guida. In particolare, il riferimento restrittivo è rivolto ai SUV (Sport Utility Vehicle): auto veloci e ingombranti, meno efficienti dal punto di vista energetico e più pericolose per pedoni e ciclisti.

Quali sono i tipi di patente?

I tipi di patente sono stabiliti dall’articolo 116 del Codice della Strada e variano a seconda del mezzo che si intende guidare, della sua potenza e dell’età del conducente. Ciò premesso, ecco le tipologie di patente attualmente valide in Italia:

  • A: permette di condurre i tricicli fino a 15 kW e i motocicli fino a 45 km/h. Per conseguirla bisogna avere 24 anni, oppure 21 con patente A2 da almeno 2 anni;
  • A1: è la patente per le macchine agricole e per i motocicli fino a 11 kW, nonché per i tricicli fino a 15 kW. Si può prendere a 16 anni d’età;
  • A2: si consegue a 18 anni e serve per guidare i motocicli fino a 35 kW e i veicoli per i quali è necessaria la patente A se l’A2 è conseguita da almeno 2 anni;
  • B: è la patente più comune, si prende a 18 anni compiuti ed è valida per guidare tricicli e quadricicli, moto fino a 11 kW, autoveicoli fino a 9 posti, macchine agricole e mezzi di emergenza;
  • C: consente di mettersi alla guida di camion fino a 7,5 tonnellate, autoveicoli con più di 9 posti e rimorchi leggeri. Si prende a 18 anni, oppure a 21 per i mezzi pesanti;
  • D: è la patente valida per guidare i veicoli della patente B, più autobus e filobus. Servono 24 anni compiuti per prenderla, oppure 21 con CQC (abilitazione Carta di Qualificazione del Conducente);
  • E: è valida per rimorchi o semirimorchi con massa massima autorizzata superiore a 750 kg e l’età per conseguirla varia dai 18 ai 24 anni a seconda dei mezzi e della destinazione d’uso dei medesimi.

Ricordiamo che da settembre 2023 le nuove regole permettono di prendere la patente A e A2 senza esame.

Come funziona la patente B+?

La patente B+ qualora fosse approvata sarebbe necessaria per guidare vetture con peso superiore a 1,8 tonnellate. I requisiti necessari per conseguirla sono: 21 anni compiuti e almeno 2 anni di esperienza alla guida con la patente B. Condizioni che escludono di fatto i neopatentati dalla possibilità di mettersi al volante di un qualsiasi mezzo della gamma SUV. L’obiettivo di fondo è duplice: da un lato aumentare la sicurezza stradale e dall’altro spingere i più giovani verso la mobilità green, ovvero verso le auto elettriche e la sharing mobility.

Al momento la proposta di Karima Delli è una bozza, ma il progetto dell’eurodeputata francese dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni in Commissione e poi discussa e votata entro dicembre 2023. Se la proposta sarà approvata diventerà legge in tutti gli Stati dell’Unione Europea, Italia compresa, con alcune deroghe previste per i mezzi d’emergenza e per i veicoli a uso professionale.

Serve davvero la patente B+? Le restrizioni vigenti in Italia

In Italia esistono già delle restrizioni per i neopatentati riportate nell’articolo 117 del Codice della Strada che impone dei limiti sulla potenza del mezzo guidabile (non sul peso come nella proposta di Karima Delli).

In sintesi, i guidatori inesperti non possono condurre vetture con PS (Potenza Specifica) superiore ai 55 kilowatt per tonnellata, 65 kilowatt per le vetture elettriche. È altresì vietato guidare veicoli di categoria M1 con più di 95 cavalli. Le limitazioni hanno durata di 12 mesi dal conseguimento della licenza di guida, ma il divieto sarà presto esteso a 3 anni.

Oltre alle limitazioni sulla potenza, chi è fresco di patente deve rispettare, per i primi 3 anni, anche stringenti limiti di velocità: limite massimo di 90 kmh sulle principali strade extraurbane e di 100 kmh sulle autostrade. A tutto vantaggio della sicurezza stradale delle persone e della tutela dell’ambiente.