Quanti tipi di patente moto ci sono? E quali sono le differenze? Vediamo i vari tipi di patente,  i requisiti richiesti per averle e quali moto è possibile guidare.

Se stai pensando di sostenere l’esame per la patente moto oppure di comprare una moto nuova o uno scooter, conoscere le differenze tra le varie patenti ti sarà molto utile.

Ti permetterà di scegliere il mezzo ideale in base alla sua potenza e di calcolare i costi per mantenere una moto, considerando anche l’importo necessario per il bollo moto 2025 e, chiaramente, per l’assicurazione moto.

Patente per la moto: quanti tipi ci sono

Le patenti A1, A2 e A (ex A3) per le moto differiscono tra loro per l’età minima richiesta, la potenza dei veicoli che si possono guidare e il tipo di esame necessario, se sia teorico che pratico oppure solo quest’ultimo.

Prima dei 16 anni di età, necessari per poter ottenere la patente A1, e a partire dai 14 anni d’età è possibile conseguire la patente AM (detto anche “patentino“) , sostenendo l’esame teorico e pratico.

Con questa patente è possibile guidare ciclomotori a due e tre ruote con cilindrata non superiore a 50 cc e quadricicli leggeri, come le microcar elettriche, con una velocità massima di 45 km/h. Questa patente non consente la possibilità di trasportare un passeggero, mentre il trasporto è possibile se il veicolo è omologato e se il conducente ha compiuto i sedici anni di età.

Patente moto: le differenze tra A1, A2 e A3 (o A)

In estrema sintesi: la patente A1 permette di guidare motocicli leggeri a 16 anni, la A2 consente la guida di motocicli di potenza maggiore a 18 anni, e la patente A3 (o A) permette di guidare qualsiasi motociclo a 24 anni (o a 20 anni se si è in possesso della patente A 2 da almeno 2 anni). È possibile passare da A1 ad A2 e da A2 a A senza esame pratico, seguendo alcuni requisiti di tempo di possesso della patente di livello inferiore.

La patente per le moto, esattamente come per il rinnovo della patente auto, va rinnovata a scadenze definite: ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni tra i 50 e i 70 anni di età, ogni 3 anni dopo i 70 anni di età che si riducono a 2 dopo gli 80 anni.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di ogni tipo di patente.

La patente A1

Per la patente A1 occorre avere almeno 16 anni d’età, bisogna sostenere l’esame teorico e pratico, si possono guidare diversi tipi di mezzi, seguendo la classificazione dei veicoli, ed è possibile trasportare un passeggero.

I veicoli che si possono guidare sono:

  • I motocicli con cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg;
  • I tricicli di potenza non superiore a 15 kW;
  • Le macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.

La patente A2

La patente A2 si può conseguire al raggiungimento dei 18 anni di età, sempre sostenendo e superando l’esame teorico e pratico.

Con la patente A2 è possibile guidare motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima. Inoltre, è possibile guidare tutti i veicoli previsti dalle patenti inferiori, AM e A1.

Sul mercato sono presenti numerosi modelli di moto A2 e, se la potenza fosse superiore a quella concessa, sono disponibili dei kit per depotenziare la moto.

La patente A3 (o A)

La patente A3 (o A) è detta “senza limiti” perché consente di guidare motocicli di qualsiasi cilindrata e potenza, anche quelle più adatte per viaggiare in due. Per poter ottenere il rilascio di questa patente occorre aver compiuto i 24 anni di età.

Anche in questo caso è necessario sostenere sia l’esame teorico che quello pratico, ma si può evitare l’esame teorico se si è già in possesso di patente A2 da almeno 2 anni. Inoltre, il limite di età per sostenere l’esame può scendere a 20 anni se si è in possesso della patente A2 da almeno 2 anni.

I veicoli che si possono guidare con questa patente sono:

  • I tricicli di potenza superiore a 15 kW (dai 21 anni);
  • I motocicli, ossia i veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta, ovvero i sidecar (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h (dai 24 anni).

Questa patente, essendo il livello più alto, consente di guidare anche i veicoli compresi dalle patenti di categoria inferiore (AM, A1 e A2). Inoltre, chi è già in possesso della patente B può conseguire la patente A sostenendo il solo esame pratico.

La patente A2 e A3 (o A) senza esame

Dal 18 settembre 2023 è possibile conseguire la patente di categoria superiore A2 o A3 (o A) senza sostenere l’esame pratico di guida ma solo seguendo un percorso di formazione specifico presso un’autoscuola autorizzata.

Le condizioni previste per l’acceso sono:

  • Per la patente A2, aver compiuto i 18 anni di età ed essere in possesso della patente A1 da almeno due anni;
  • Per la patente A3 (o A), aver compiuto i 20 anni ed essere in possesso della patente A2 da almeno due anni.

Il percorso formativo per passare da A1 a A2 o da A2 ad A3 (o A) prevede una durata complessiva di 7 ore, suddivise in due fasi: una più teorica e una più pratica.

Avere le competenze giuste, la patente adatta per il tipo di veicolo che si guida e rispettare il Codice della Strada sono i requisiti indispensabili per garantire la sicurezza stradale.