Pedalaria è la nuova ciclovia che unisce l’aeroporto “Leonardo da Vinci” a Fiumicino e alla rete ciclabile romana. Pensata per pendolari e viaggiatori, questa infrastruttura innovativa promuove una mobilità più sostenibile, integrandosi perfettamente con il paesaggio, la storia e la natura del territorio. Scopriamola insieme.
A Fiumicino nasce Pedalaria, una nuova infrastruttura ciclabile che collega l’aeroporto “Leonardo da Vinci” – classificato tra i migliori scali d’Europa – alla città, offrendo un’alternativa green per lavoratori e turisti. Inaugurata il 15 gennaio 2025, questa ciclovia è parte del piano di riqualificazione urbana per il Giubileo 2025, un vasto programma di interventi voluti per l’avvicinarsi dell’Anno Santo, iniziato ufficialmente nel dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro e destinato a concludersi nei primi mesi del 2026.
Finanziata con 1,8 milioni di euro da Aeroporti di Roma (ADR) e realizzata in collaborazione con il Comune di Fiumicino, Pedalaria rappresenta un importante passo avanti per la mobilità sostenibile della Capitale. Grazie alla sua integrazione con la rete ciclabile già esistente, offre un collegamento più efficiente per viaggiatori, cittadini e a chi sceglie di andare a lavoro in bici tra Fiumicino e Roma.
Il progetto si inserisce in una tendenza sempre più diffusa a livello europeo e internazionale, dove il ciclismo urbano e il cicloturismo sono sempre più popolari. In Italia, ad esempio, quasi metà dei cittadini sono pronti a dire addio all’auto privata.
Anche a Roma e dintorni, i servizi di mobilità condivisa e bike sharing, uniti a nuove infrastrutture come Pedalaria, stanno contribuendo a rendere la bicicletta un’opzione sempre più gettonata per gli spostamenti quotidiani. Ecco come.
Pedalaria: il percorso della nuova ciclabile di Roma Fiumicino
Pedalaria si sviluppa per 3,5 chilometri: parte dal Terminal 3 dell’aeroporto, attraversa via dell’Aeroporto di Fiumicino e costeggia la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli, per poi giungere a viale del Lago di Traiano, dove si collega alla rete ciclabile preesistente che conduce verso la Capitale.
Oltre alla sua innegabile utilità dal punto di vista infrastrutturale, questa ciclovia ha anche un forte valore storico e archeologico. Il tracciato si snoda, infatti, vicino ai Porti Imperiali di Claudio e Traiano, due straordinari siti archeologici risalenti al I e II secolo d.C., che raccontano la storia della Roma imperiale e il ruolo strategico di Fiumicino come principale scalo commerciale dell’antichità.
Del resto, Roma è al primo posto per turismo culturale in Italia, per cui la possibilità di percorrere in bicicletta un’area così ricca di storia rende questa infrastruttura anche un’opportunità unica per scoprire il patrimonio archeologico da una prospettiva diversa. Soprattutto nei prossimi mesi, con l’intensificarsi del flusso turistico e dei pellegrini in arrivo per gli eventi dell’Anno Santo.
Tanto che, alla cerimonia di inaugurazione il sindaco di Roma e commissario straordinario per il Giubileo 2025, Roberto Gualtieri, ha commentato: «È un’opera bellissima, spettacolare, davvero straordinaria; collegando la città di Fiumicino all’aeroporto attraversa un tragitto meraviglioso, che passa vicino luoghi straordinari come i Porti imperiali di Claudio e Traiano. Si tratta di un intervento di grande qualità, con materiali di pregio. Ha una funzione sia turistica che di mobilità sostenibile per i passeggeri ed i tanti lavoratori che potranno recarsi in modo comodo, sicuro e sostenibile a lavorare in questa grande “città”, con 50 mila addetti presenti ogni giorno, e molti arrivano da Fiumicino: consentire lo spostamento in bicicletta è molto importante dal punto di vista ambientale. Siamo molto contenti e ringraziamo Adr che l’ha realizzata, con i suoi progettisti e lavoratori, il Comune di Fiumicino con il sindaco Baccini, e tutta la struttura commissariale del Giubileo della città metropolitana.»
Un’arteria importante per la città e per l’aeroporto di Fiumicino, quindi, pensata per un vasto bacino di utenti non solo in caso di manifestazioni straordinarie, ma anche per una dimensione più quotidiana e per i dipendenti dello scalo.
Una ciclabile immersa nella natura
Pedalaria si distingue anche per la sua attenzione all’integrazione con il paesaggio naturale. Il percorso, infatti, è stato arricchito con spazi verdi e aree di sosta per offrire ai ciclisti un ambiente piacevole e sicuro dove pedalare. Un elemento particolarmente innovativo è il progetto botanico “Itinerario tra le aiuole dell’areale Mediterraneo“, che ha previsto l’inserimento di piante provenienti da cinque diverse aree del mondo caratterizzate da un clima mediterraneo: il bacino del Mediterraneo, la California, il Cile centrale, il Sud Africa meridionale e l’Australia sud-occidentale.
Questa scelta, oltre a rendere il percorso più scenografico e colorato, garantisce una maggiore biodiversità urbana, importantissima per la salute e la qualità della vita dei cittadini, e un minore impatto ambientale, poiché le piante selezionate sono perfettamente adattabili al clima locale. Un modo in più per creare nuovi angoli di natura anche in città e nella sua periferia, che si aggiunge ad altri benefici, in primis la riduzione del traffico e dell’inquinamento.
I metodi innovativi e sostenibili usati per realizzare Pedalaria
Pedalaria è un ottimo esempio di urbanistica sostenibile anche dal punto di vista della sua realizzazione. Per farla, sono state adottate soluzioni innovative per ridurre al minimo l’inquinamento e il consumo di suolo. Tra queste, c’è l’uso di rain gardens, un sistema di drenaggio naturale progettato per gestire in modo efficiente l’acqua piovana.
I rain gardens o “giardini di pioggia” sono a tutti gli effetti delle aiuole capaci di assorbire, filtrare e rallentare il deflusso dell’acqua, evitando ristagni e riducendo il rischio di allagamenti. Questi giardini drenanti contribuiscono a migliorare la qualità dell’acqua, trattenendo sostanze inquinanti e favorendo il naturale assorbimento nel terreno. In più, creano un habitat ideale per gli insetti impollinatori e per le specie vegetali che circondano la ciclabile.
Ma l’innovazione sta anche nei materiali ecologici e permeabili impiegati nella realizzazione delle ciclovia, come impasti di legno riciclabili e il cemento drenante “Idrodrain“, utile, anche in questo caso, per ridurre l’area di superficie impermeabile (e le disastrose conseguenze in caso di forti nubifragi) tipica delle aree urbane altamente “cementificate”.
Pedalaria è un altro passo avanti per la mobilità sostenibile in Italia
L’attenzione alla sostenibilità fa di Pedalaria un esempio virtuoso di infrastruttura ciclabile green, in linea con le più avanzate strategie adottate a livello europeo. Non solo Fiumicino, infatti, si sta adattando a una mobilità più sostenibile. L’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio è stato tra i primi scali europei a essere riconosciuto come “bike friendly”, ottenendo nel 2021 la certificazione CFE (Cycle Friendly Employer) da FIAB Italia. Lo scalo bolognese ha invece investito in una vera e propria stazione dedicata ai ciclisti, la BLQ Bike Station, situata a un solo minuto a piedi dal terminal passeggeri. Qui i viaggiatori possono usufruire di rastrelliere antifurto, videosorveglianza e colonnine di manutenzione. Mentre Milano Malpensa ha recentemente inaugurato un Bike Point presso gli arrivi del Terminal 2. Anche al Sud stanno nascendo soluzioni simili: l’aeroporto di Bari ha attivato un Bike Facility Point, una postazione attrezzata per montare e smontare le biciclette, pensata per i cicloviaggiatori in transito. Un’ulteriore testimonianza di come la mobilità ciclabile sia sempre più parte integrante delle infrastrutture aeroportuali.
Più in generale, in Italia, la crescente attenzione verso il cicloturismo (nel 2023 era già un business da 5 miliardi e 57 milioni di presenze) ha portato alla realizzazione di percorsi di lunga percorrenza, come la Ciclovia dei Parchi in Calabria, un affascinante tracciato di 12 tappe che attraversa la bellezza di quattro parchi naturali ed è parte della rete EuroVelo.
Un altro esempio di infrastruttura ciclabile di successo (sia per i residenti che per i turisti) è la Ciclabile dei Fiori in Liguria, che collega Imperia a Sanremo e Ospedaletti in un percorso mozzafiato lungo la costa. Anche la pista ciclabile Mantova-Sabbioneta, che collega due città patrimonio Unesco, è un ottimo esempio di come queste infrastrutture possono integrarsi con la valorizzazione del territorio e della sua storia.
Con l’inaugurazione di Pedalaria, Fiumicino si proietta nel futuro della mobilità sostenibile, offrendo ai lavoratori, ai viaggiatori e ai cittadini un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata. Questo progetto rappresenta un modello di sviluppo assolutamente replicabile, in grado di migliorare la qualità della vita urbana e di incentivare spostamenti più rispettosi dell’ambiente. La combinazione tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio storico e naturale rende questa ciclovia non solo un’infrastruttura utile per la città, ma anche un’esperienza unica per chiunque voglia scoprire questo territorio in modo slow e responsabile. Perché il futuro delle città passa anche dalle due ruote, con percorsi sempre più integrati, sicuri e sostenibili.








