Scopri le tratte, i costi, il pedaggio e le agevolazioni dell’Autostrada Pedemontana Lombarda A36, con focus sui progetti futuri e la mobilità sostenibile.
L’Autostrada Pedemontana Lombarda, identificata come A36, rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi degli ultimi decenni in Lombardia. Pensata per alleggerire il traffico dell’area metropolitana di Milano e migliorare la connessione tra le province del Nord della regione, la Pedemontana promette di ridisegnare la mobilità lungo l’asse Est-Ovest.
Il tracciato, caratterizzato da un’elevata complessità ingegneristica e ambientale, attraversa territori densamente urbanizzati e zone produttive strategiche, con l’obiettivo di offrire un collegamento rapido, moderno e integrato con la rete autostradale nazionale ed europea.
Cos’è la Pedemontana e quali tratte comprende?
La A36 Pedemontana Lombarda è un’infrastruttura pensata per potenziare il corridoio Est-Ovest della rete TEN-T europea e per creare un’alternativa esterna alla metropoli milanese, alleggerendo così il traffico delle tangenziali e migliorando la circolazione nell’area pedemontana. Il progetto risponde a più esigenze: rafforzare la grande viabilità regionale attraverso nuove interconnessioni con le arterie radiali, riorganizzare il sistema stradale dei territori a Nord di Milano e ridistribuire i flussi di traffico su assi più scorrevoli.
Il sistema complessivo della Pedemontana si articola in circa 89 km di autostrada a pedaggio, suddivisi in cinque tratte principali:
- Tratta A (A36): 20,41 km da Cassano Magnago (A8) a Turate (A9), oggi completamente in esercizio;
- Tratta B1 (A36): 9,78 km da Turate (A9) a Cermenate, anch’essa operativa;
- Tratta B2 (A36): 12,77 km da Lentate sul Seveso (SS35) a Cesano Maderno, attualmente in avanzamento;
- Tratta C (A36): 20,83 km da Cesano Maderno a Usmate (A51), in fase di realizzazione;
- Tratta D variante: 13,39 km previsti nel progetto definitivo.
A queste si aggiungono le due tangenziali già attive — Como A59 e Varese A60 — e un esteso sistema di opere connesse pari a circa 49 km, progettate per migliorare l’accessibilità locale e garantire un raccordo efficiente con la viabilità ordinaria e secondaria.
L’opera, una volta completata, costituirà un corridoio strategico per la mobilità dell’intera regione, favorendo spostamenti più veloci e una distribuzione dei flussi di traffico più equilibrata sul territorio.
Come funziona il sistema di pedaggio Free Flow?
La Pedemontana Lombarda è la prima autostrada italiana ad adottare un sistema di pedaggio completamente privo di caselli, grazie alla tecnologia Free Flow, che permette viaggi on the road senza soste e senza barriere fisiche. Questo modello di esazione, già diffuso in alcune autostrade europee in Paesi come la Francia e la Croazia, elimina code e rallentamenti tipici dei sistemi tradizionali, contribuendo a una circolazione più fluida e a una riduzione delle emissioni dovute alle fermate ai caselli.
Il cuore del sistema è costituito da una serie di portali installati sopra la carreggiata: si tratta di strutture equipaggiate con sensori e telecamere ad alta precisione, progettate per rilevare automaticamente il passaggio dei veicoli. Ogni portale fotografa la targa e registra i dati necessari per calcolare il pedaggio in base al tragitto, alla classificazione del veicolo e alla presenza o meno di un apparato di bordo.
Il pagamento avviene in due modalità principali. Chi utilizza Telepass o altri dispositivi compatibili viene identificato automaticamente e vede il pedaggio addebitato secondo le condizioni del proprio contratto, semplicemente transitando sotto il portale. In assenza di un apparato di bordo, invece, il sistema ricostruisce il percorso grazie al riconoscimento della targa: il conducente può poi saldare l’importo scegliendo tra le diverse opzioni disponibili nella sezione dedicata alle modalità di pagamento.
Il Free Flow garantisce così un’esperienza di viaggio più continua e moderna, rendendo l’intera infrastruttura più efficiente sia per chi si muove occasionalmente sia per chi percorre la Pedemontana ogni giorno.
Costi e modalità di pagamento del pedaggio
Il sistema tariffario della Pedemontana Lombarda segue i criteri previsti dalla normativa nazionale, ma presenta alcune particolarità che la distinguono dal resto della rete autostradale italiana. Il pedaggio si calcola moltiplicando la tariffa unitaria chilometrica prevista per ciascuna classe di veicolo per i chilometri effettivamente percorsi, aggiungendo poi le imposte e le maggiorazioni di legge. A differenza di altre concessionarie, la Pedemontana non applica arrotondamenti ai 10 centesimi, garantendo così un importo calcolato al centesimo.
Le tariffe variano in base alla classe del veicolo, determinata con un criterio volumetrico:
- Classe 1 – Leggeri: moto e autovetture;
- Classe 2 – Pesanti: auto con rimorchio e furgoncini;
- Classe 3 – Pesanti: furgoni, camion, pullman;
- Classe 4 – Pesanti: TIR e mezzi della classe 3 con rimorchio.
Le tariffe delle principali tratte (in vigore dal 1° gennaio 2025)
Le seguenti cifre rappresentano le tariffe unitarie chilometriche IVA esclusa, comprensive del canone previsto dalla normativa vigente.
Tratta A (A36) – Cassano Magnago–Turate:
- Classe 1: 0,13330 €/km;
- Classe 2: 0,16705 €/km;
- Classe 3: 0,22938 €/km;
- Classe 4: 0,24951 €/km.
Tratta B1 (A36) – Turate–Cermenate:
- Classe 1: 0,14845 €/km;
- Classe 2: 0,18622 €/km;
- Classe 3: 0,25454 €/km;
- Classe 4: 0,27707 €/km.
Tangenziale di Como (A59)
- Classe 1: 0,12724 €/km;
- Classe 2: 0,15938 €/km;
- Classe 3: 0,21931 €/km;
- Classe 4: 0,23848 €/km.
Tangenziale di Varese (A60)
- Classe 1: 0,12724 €/km;
- Classe 2: 0,15938 €/km;
- Classe 3: 0,21931 €/km;
- Classe 4: 0,23848 €/km.
Il costo finale del viaggio, quindi, dipende dal percorso effettivamente compiuto e dalla categoria del veicolo. Per chi utilizza spesso l’autostrada — ad esempio pendolari o professionisti della logistica — le differenze tra classi possono incidere in modo significativo sulla spesa complessiva.
Modalità di pagamento disponibili
Il pagamento del pedaggio deve essere effettuato entro 15 giorni dal transito, con diverse modalità tra cui scegliere. Gli utenti possono affidarsi a servizi di telepedaggio e sistemi automatici come Telepass, Conto Targa e Ricaricabile Pedemontana, che permettono l’addebito immediato al passaggio sotto i portali. In alternativa è possibile pagare tramite il sito web e l’app Pedemontana Lombarda, tramite Poste Italiane (sportelli fisici o online), sportelli automatici del Gruppo Intesa Sanpaolo, servizi di internet banking compatibili o presso i Punti Assistenza dedicati.
Il mancato pagamento entro i termini comporta conseguenze rilevanti. Il Codice della Strada prevede una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro, oltre alla decurtazione di 2 punti dalla patente. Anche un pagamento tardivo, sebbene effettuato, non evita l’applicazione della sanzione amministrativa.
Agevolazioni e abbonamenti per i pendolari
Per chi percorre la Pedemontana con regolarità, la concessionaria ha introdotto una serie di agevolazioni pensate per ridurre i costi dei viaggi abituali. La principale è lo sconto “frequent users” del 20%, valido sulla sola A36 fino al 30 giugno 2026. Lo sconto si applica automaticamente dal 6° giorno di transito nello stesso mese solare, senza limiti sul numero di passaggi giornalieri, ma solo per chi paga con Telepass o Conto Targa. Il sistema è simile quello dello sconto del 60% sul pedaggio della Pedemontana Veneta.
Dal 1° marzo 2025 è inoltre attiva una sperimentazione annuale sulla A60 – Tangenziale di Varese, che offre uno sconto del 50% ai frequentatori in classe 1 e 2. La riduzione scatta dal 10° giorno di transito del mese, ma viene retroattivamente applicata anche ai passaggi precedenti compiuti nello stesso mese. Le stesse condizioni verranno estese dal 1° aprile 2025 anche alla A59 – Tangenziale di Como. Le agevolazioni delle due tangenziali, però, non sono cumulabili e rimangono valide solo sulla rispettiva tratta.
A queste iniziative si aggiunge, dal 1° giugno 2025 e per tutto l’anno, lo sconto ministeriale del 30% dedicato ai motociclisti dotati di dispositivo di telepedaggio associato solo alla targa del motociclo. Anche in questo caso lo sconto viene riconosciuto in automatico sui transiti effettuati sulla rete della Pedemontana, ma non è cumulabile con altre promozioni già attive. Per aderire è necessario rivolgersi al proprio operatore di telepedaggio.
Progetti futuri e ampliamenti della rete Pedemontana
L’avanzamento dell’Autostrada Pedemontana Lombarda entrerà in una fase decisiva con l’apertura dei cantieri delle tratte B2 (Lentate sul Seveso–Cesano Maderno) e C (Cesano Maderno–Usmate Velate). Questi segmenti completeranno l’ossatura centrale della A36, migliorando la continuità del tracciato e potenziando l’interconnessione con il sistema viabilistico regionale. Durante la realizzazione delle nuove tratte, la società manterrà un confronto costante con le amministrazioni locali e regionali per gestire tempestivamente eventuali criticità legate ai lavori e all’impatto sul territorio.
Un elemento chiave di questa fase di sviluppo riguarda le opere di compensazione ambientale, ovvero interventi progettati per bilanciare gli impatti non mitigabili dell’infrastruttura, come il consumo di suolo o la perdita di naturalità. Le compensazioni comprendono parchi, riforestazioni, aree verdi attrezzate, nuove piste ciclabili e interventi di riqualificazione paesaggistica. L’obiettivo è restituire valore alle aree attraversate dall’autostrada, migliorandone la fruibilità e garantendo maggiore sicurezza ambientale.
Per queste finalità Pedemontana ha stanziato circa 200 milioni di euro, suddivisi in diversi capitoli di spesa: 58 milioni destinati alla Greenway, un corridoio ciclabile lungo 90 km; oltre 64 milioni per i progetti di riqualificazione ambientale nei comuni attraversati dal tracciato principale e dalla nuova variante verso la A4; 75,5 milioni per opere di mitigazione acustica e inserimento paesaggistico. A questi si aggiungono gli investimenti rivolti alle tratte già operative — con 23 progetti completati o in fase di ultimazione nel 2024 — e le risorse allocate ai 15 comuni interessati dalle nuove tratte B2 e C, pari a 30,5 milioni più ulteriori fondi anticipati per avviare la progettazione.
Fonte foto: sito ufficiale Pedemontana.








