In Spagna tradizione e religione si mischiano in un’antica festa: il pellegrinaggio di San Benito Abate. Volate a Tenerife e scoprite tutte le curiose usanze di questa sentita celebrazione.

Ogni seconda domenica di luglio- quest’anno il 14 luglio prossimo- si celebra una delle feste popolari più famose delle Isole Canarie: il pellegrinaggio di San Benito Abate. Sono migliaia le persone che partecipano ai festeggiamenti di questa ricorrenza che è stata persino dichiarata Interesse Turistico Nazionale.

L’antica storia del pellegrinaggio di San Benito

Trascorrere l’estate in Spagna vuol dire anche avere l’occasione per partecipare alle festività popolari più sentite e tradizionali. Se avete già vissuto l’esperienza di San Fermìn a Pamplona e non vi siete persi la magia della festa di San Isidro a Madrid, vi consigliamo di partire alla scoperta del pellegrinaggio di San Benito Abate. Ma di che cosa si tratta?

La Romerìa Regional de San Benito Abad è un pellegrinaggio particolarmente sentito nelle isole Canarie. Si svolge principalmente nella caratteristica cittadina di San Cristòbal de La Laguna, secondo Comune per numero di abitanti di Tenerife.

La nascita di questa celebrazione è piuttosto curiosa. Nei testi antichi si racconta che nel 1532 Tenerife soffrì di una gravissima siccità che mise in serio pericolo la produzione agricola oltre che la vita stessa degli isolani. Per chiedere la grazia, la corporazione dei contadini tirò a sorte il santo a cui fare voto e per ben tre volte il risultato fu sempre lo stesso: San Benedetto da Norcia, o meglio, San Benito. Questa “ripetizione” venne considerata di buon auspicio e, con la fine della siccità, fu ufficialmente istituita la festa. Oggi questo è considerato uno dei pellegrinaggi più importanti dell’intera nazione.

Come si svolge oggi la festa?

Il perno centrale della celebrazione è il pellegrinaggio: una sorta di processione che chiama a raccolta molti partecipanti vestiti con i costumi tipici. Oltre a trasportare la statua del santo, i fedeli guidano carri trainati da buoi adornati dai prodotti tipici delle isole.

Accanto al lato religioso della festa, ci sono numerose attività aperte a tutti come il festival della copla- un canto tipico-, il Ballo dei Maghi e l’elezione della “pellegrina maggiore”. Non mancano, inoltre, balli e canti folk, delizioso cibo locale e bancarelle ricche di ninnoli e artigianato. Una festa tanto amata dai local quanto dai turisti.

Tenerife oltre il pellegrinaggio: cosa fare e cosa vedere

Tenerife, splendida isola facente parte dell’arcipelago delle Canarie, offre tante esperienze da vivere e splendidi paesaggi da cartolina da ammirare. Scopriamo quali sono le mete più interessanti dell’isola spagnola:

  • Puerto de la Cruz: deliziosa cittadina turistica, Puerto de la Cruz è una splendida località che ha saputo integrare divertimento e movida ai paesaggi mozzafiato di cui è provvista. Ideale sia per passeggiate sulle spiagge con scura sabbia vulcanica o per sfrenate serate in discoteca. Degni di nota sono il giardino botanico cittadino e il Loro Parque, un parco avventura ricco di animali esotici e fantastici cetacei;
  • Icod de Los Vinos: un altro piccolo Comune da non perdere. Icod de Los Vinos è un paesino incastonato nel verde. Gli splendidi paesaggi e la vegetazione lo rendono un luogo molto amato dagli amanti del trekking. Assolutamente da fotografare è il suo “Drago millenario”, un albero che si stima abbia più di 800 anni;
  • Playa de las Américas: località turistica nella parte meridionale di Tenerife. Si tratta di un sito di villeggiatura eretto a partire dagli anni ’60 e che, a oggi, ospita hotel di lusso, ristoranti e discoteche. Ovviamente, ad accompagnare la movida, ci sono anche le sue splendide spiagge attrezzate dove è anche possibile praticare numerosi sport acquatici;
  • Acantilados de Los Gigantes: lungo la costa occidentale di Tenerife si possono trovare le imponenti Los Gigantes, scogliere a picco sull’Oceano lunghe 10 Km ed alte oltre 600 metri. Consigliatissime come selfie spot dell’estate;
  • Lago Martianez: torniamo a Puerto de la Cruz per parlarvi, più nello specifico, del Lago Martianez, una serie di piscine artificiali d’acqua salata progettate da Cesar Manrique. Ogni anno ospitano centinaia di turisti che non vedono l’ora di farsi un tuffo in acqua o che vogliono rilassarsi con un cocktail sulle sdraio. A fare da contorno alle 7 piscine ci sono piante tropicali e opere d’arte contemporanea. All’interno della struttura si possono trovare anche zone solarium, viali per passeggiare, un bar, un ristorante e un pub;
  • Parco nazionale del Teide: polmone verde di Tenerife, il parco si estende per 18.990 ettari ed è il più antico parco nazionale delle Canarie. Secondo alcune stime è il più visitato in Europa e, dal 2007, è stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità UNESCO. L’area è denominata in questo modo in onore del vulcano attorno al quale si estende: il Teide, il più imponente della Spagna e il terzo più alto al mondo.

Come raggiungere San Cristòbal de La Laguna

Vediamo, adesso, le diverse opzioni per poter raggiungere Tenerife e San Cristòbal de La Laguna.

In aereo: le isole Canarie si prestano benissimo a un viaggio last minute e non vi sarà difficile trovare voli low cost per arrivare in zona. L’aeroporto più vicino è il Tenerife Sud Reina Sofia e, da lì, si può prendere uno dei tanti autobus che collegano le varie città allo scalo. Ricordatevi di acquistare il vostro volo in app per un viaggio all’insegna della comodità.

In auto: il viaggio in auto è certamente più lungo, ma la perfetta occasione per fare un tour on the road della Spagna. Partendo dall’Italia e usufruendo delle autostrade europee, si deve attraversare la Francia prendendo l’Autostrada dei Fiori A12 e, in seguito, le CA-35, CA-36 E CA-34. Da qui si giunge a Cadice dove si può imbarcare il proprio mezzo per le isole.

In nave: altra soluzione è partire in nave dai porti di Genova o Civitavecchia per Barcellona e, da lì, proseguire per Cadice o Huelva dove si può prendere il traghetto per Tenerife.