Perché in alcuni Paesi si guida a sinistra? Da dove nasce questa pratica? E in Italia si è sempre guidato a destra? In questa guida storia, aneddoti, curiosità e anche qualche consiglio sulla guida dal lato sinistro della strada.

La guida a sinistra è una caratteristica distintiva di alcuni Paesi nel mondo, ma da dove ha avuto origine questa abitudine? La risposta risale a secoli fa e affonda le sue radici nella storia, nelle tradizioni e nelle necessità pratiche di diverse epoche.

Prima di partire per un viaggio on the road o nell’eventualità di guidare un auto non propria e di voler noleggiarne una in Paese straniero, meglio allora documentarsi bene sulle norme vigenti e organizzarsi al meglio. Si possono anche programmare le soste per il rifornimento di carburante e per riposare, evitando così i colpi di sonno e la stanchezza al volante.

Le origini storiche della guida a sinistra

Le prime tracce della guida a sinistra risalgono all’epoca romana: i soldati, in maggioranza destrorsi, preferivano camminare sul lato sinistro della strada per avere la spada nella mano destra, pronta per difendersi o attaccare. Questo sistema fu adottato anche nei secoli successivi, specialmente nel Medioevo, quando i cavalieri seguivano la stessa logica per affrontare eventuali nemici.

Papa Bonifacio VIII, tra il 1230 e il 1303 circa, seguendo queste indicazioni, consigliava ai pellegrini, in visita a Roma per il primo Giubileo della storia, di tenere il lato sinistro della strada così da poter rispondere in caso di attacchi improvvisi.

Con l’avvento delle carrozze e dei mezzi di trasporto trainati da cavalli, molti conducenti si posizionavano a sinistra del veicolo per poter usare meglio la frusta con la mano destra senza colpire accidentalmente i passeggeri. Questa abitudine rese la guida a sinistra la norma in molte parti del mondo.

Il cambiamento verso la guida a destra

Nel XVIII secolo, con la diffusione delle carrozze più grandi e dei trasporti commerciali, alcuni Paesi iniziarono a preferire la guida a destra.

In Francia, a cominciare dalla fine del ‘700 e durante il periodo della Rivoluzione francese, è stato Robespierre a imporre l’utilizzo della circolazione a destra, sembra per contrapporsi all’usanza scelta dalla Chiesa cattolica. Successivamente, Napoleone impose la guida a destra nei territori conquistati, segnando un cambiamento significativo. Questo per distinguersi dalle truppe inglesi che invece circolavano a sinistra.

In seguito alla costruzione e alla diffusione delle prime automobili verso la fine dell’800, insieme allo sviluppo della rete stradale, alcuni Paesi come Belgio, Portogallo e Spagna iniziarono a sostenere la guida a destra. Scelta che si diffuse, dopo la Prima Guerra Mondiale, anche negli altri Paesi dell’ex impero austro-ungarico.

Anche negli Stati Uniti, con la circolazione di carri trainati da più cavalli, la guida a destra divenne più pratica per garantire una migliore visibilità e l’abitudine della guida a sinistra, di importazione inglese, venne pian piano rimossa.

Le ragioni tecniche

Per spiegare la “vittoria” della guida a destra su quella a sinistra sembra che abbia giocato un ruolo fondamentale l’applicazione e la produzione del freno a mano: la sua posizione al centro dell’abitacolo e la forza necessaria per impugnarlo e tirarlo agevolava le persone destrorse, ovvero il 90% della popolazione. Quindi, di conseguenza, le case automobilistiche posizionavano il volante a sinistra, favorendo la guida a destra.

Inoltre, la posizione del volante opposta al senso di marcia consente al conducente di vedere meglio il centro della carreggiata, i veicoli che sopraggiungono e di calcolare meglio le distanze per le manovre.

I Paesi che ancora oggi guidano a sinistra

Oggi circa il 35% della popolazione mondiale guida a sinistra nonostante il cambiamento del senso di marcia in 34 Paesi tra il 1919 e il 1986.

Alcuni, nel corso degli anni, hanno cambiato la direzione; altri, come il Regno Unito, hanno sempre seguito la guida a sinistra, confermata anche nel decreto sulla circolazione approvato nel 1756, che divenne poi legge nazionale nel 1835. Questa legge, conosciuta come il Highway Act è stata applicata anche nelle colonie dell’impero britannico e, in alcuni, è seguita ancora presente.

Tra i Paesi che mantengono questa tradizione, che sono 75, troviamo:

La guida a destra in Italia

La guida a destra, detta anche LHT ossia left-hand driving, in Italia è stata regolamentata con la prima norma nel 1923 e venne via via applicata su tutte il territorio italiano nell’arco di un periodo di tre anni.

Prima di allora, con il decreto del governo del 1901, ogni provincia poteva scegliere il senso di marcia e la situazione era piuttosto confusionaria: solitamente le grandi città, come Roma, Milano e Torino, preferivano la guida a sinistra; le zone più esterne alla città usavano invece la guida a destra.

Tuttavia, alcuni veicoli speciali, come i mezzi da lavoro hanno ancora oggi il volante sulla destra per avere una visibilità maggiore sulla strada e non avendo necessità di sorpassare.

Qualche curiosità sulla guida a sinistra

La scelta tra guida a destra o a sinistra, come visto, è il risultato di secoli di evoluzione storica, conquiste e necessità pratiche. Anche se la maggior parte del mondo ha adottato la guida a destra, la guida a sinistra rimane un tratto distintivo in molte nazioni, legato alla loro storia e alle tradizioni di un tempo.

Per alcuni Paesi, che hanno cambiato la guida, il passaggio da un sistema all’altro ha rappresentato una sfida logistica, specialmente nella condivisione dei confini terrestri con nazioni che usano il sistema opposto.

Ecco alcune curiosità sulla pratica della guida a sinistra nel mondo:

  • La Svezia ha cambiato dalla guida a sinistra a quella a destra nel 1967 con il “Dagen H“, un evento che ha richiesto mesi di preparazione e venne seguita nel 1968 dall’Islanda;
  • Alcuni Paesi con guida a destra hanno città o regioni specifiche dove si guida a sinistra, come Macao e Hong Kong;
  • Samoa effettuò il passaggio dalla guida a destra a quella a sinistra nel 2009 per scopi economici e per agevolare l’importazione delle auto usate dalle vicine Australia e Nuova Zelanda;
  • Il Giappone ha adottato la guida a sinistra per tradizione e per influenza britannica nella costruzione delle prime ferrovie, nel 1859.