Il 23 gennaio 2003 arriva alla Terra l’ultimo segnale della Pioneer 10, la sonda spaziale che per prima ha esplorato il Sistema Solare e che ora sta viaggiando verso nuove, distanti mete.
I viaggi nello spazio hanno sempre affascinato non solo gli esperti del settore, ma anche molti curiosi e appassionati delle stelle.
Dal turismo spaziale, che comprende iniziative come, ad esempio, la cena nello spazio, ai progetti ambiziosi, anche italiani, come la futura Città dell’Aerospazio di Torino, l’interesse per questo tema è crescente.
La scoperta, la sostenibilità e l’innovazione sono solo alcuni dei temi che si legano al cielo stellato che, ai nostri occhi, pare così vicino. Ed è grazie a missioni come quella della Pioneer 10 che oggi abbiamo tra le mani tante informazioni sui pianeti del nostro Sistema Solare.
Ma qual è la storia di questa sonda spaziale, e quali altre sorprese ci riserverà in futuro?
La storia della Pioneer 10 e l’impresa per raggiungere Giove
Protagonista di una missione della NASA che aveva l’obiettivo di raggiungere il gigante Giove, la Pioneer 10 è la sonda che è stata inviata nello spazio il 3 marzo 1972.
Alimentata con energia elettrica da 4 generatori termoelettrici a radioisotopi, e con un’antenna parabolica ad alto guadagno di circa 2,74 metri di diametro, questa sonda fu la pioniera dell’esplorazione spaziale. Riuscì infatti ad attraversare indenne la fascia principale di asteroidi tra le orbite di Marte e Giove, transitando al suo interno per 7 mesi.
Il 15 febbraio 1973 arrivano 500 immagini inedite del pianeta Giove alla Terra, scattate dalla Pioneer 10 da una distanza di 25 milioni di Km. La prospettiva è incredibile e le informazioni ottenute rappresentano un grande passo in avanti per il mondo dell’astronomia e non solo.
Durante questa missione, la sonda riuscì anche ad essere la prima a rilevare atomi interplanetari di elio e a osservare ioni di alluminio e sodio ad alta energia nel vento solare.
Oltre Giove, l’avventura della Pioneer 10 continua
Nel corso del 1973, la sonda continuò a scattare fotografie ravvicinate di Giove, arrivando a 132.352 Km dall’atmosfera esterna del pianeta. Sfruttando proprio la gravità di quest’ultimo, la Pioneer 10 riuscì a ottenere la “spinta” giusta per procedere nella sua esplorazione, superando le orbite di Saturno (1976), Urano (1979) e Nettuno (1983).
Nel 1983 la sonda divenne il primo oggetto terrestre costruito dall’uomo a lasciare il Sistema Solare.
Tempo dopo, nel 1998, la Voyager 1, più veloce e recente, strappò il primato di veicolo terrestre più lontano dalla Terra alla Pioneer 10, un anno dopo l’ufficiale termine della missione spaziale di quest’ultima.
Alcuni segnali della sonda del ’72 arrivarono alla Terra il 27 aprile 2002 e il 23 gennaio 2003, data che segnò il contatto finale con la Pioneer 10, ormai lontana ben 12 miliardi di chilometri dal nostro pianeta.
Dove si trova ora la sonda spaziale che ha oltrepassato il Sistema Solare?
Dopo il 2003 la NASA effettuò alcuni tentativi di comunicazione con la Pioneer 10. L’ultimo avvenne il 4 marzo 2006.
Nel 2023 la Voyager 2 a superato la sonda del ’72, trasformandola nella terza sonda più lontana dal Sole.
La Pioneer 10 sta attualmente viaggiando verso la Costellazione del Toro e si prevede che in futuro arriverà in prossimità della stella Aldebaran.
Sicuramente la sonda spaziale inviata in missione del 1972 ha aperto una nuova strada allo studio dell’Universo, fornendo agli studiosi di tutto il mondo la possibilità di osservare da vicino le caratteristiche dei pianeti che circondano il nostro Sole, nonché la bellezza di uno spazio inesplorato e ricco di affascinanti misteri.








