Nato in Svezia nel 2016 dall’atleta svedese Erik Ahlström, il plogging unisce l’esercizio fisico alla cura ambientale. Il termine deriva infatti dalla frase svedese “plocka upp”,  che significa “raccogliere”, accoppiata con il termine inglese “jogging”.

Quest’idea venne a Ahlström quando, stanco di vedere spazzatura durante i suoi allenamenti per le strade di Stoccolma, decise di fare qualcosa di concreto. Iniziò così a raccogliere rifiuti mentre faceva jogging, riempiendo sacchi della spazzatura a più non posso. Poi, grazie a Instagram, il plogging divenne velocemente popolare prima tra i joggers di Stoccolma e poi in tutta la Svezia.

In questo articolo approfondiremo gli impatti positivi che questa pratica porta sia agli individui che al nostro pianeta. Inoltre, esploreremo modi per integrare senza sforzo il plogging nella tua vita quotidiana.

La diffusione del plogging nel mondo e in Italia

Il plogging, sempre attraverso i social media, è diventando un fenomeno in Giappone, negli Stati Uniti e in tutta Europa, Italia compresa. In molti paesi sono sorti gruppi e associazioni che riuniscono persone interessate a fare sport e, al contempo, pulire strade, parchi e fiumi.

Anche in Italia, il plogging sta crescendo rapidamente.
A
Bolzano, dopo l’iniziativa di un privato che ha iniziato a praticare plogging da solo, il Comune e una società di servizi hanno fornito supporto e materiale utile, come sacchi, guanti, magliette e punzoni, a chiunque fosse interessato all’attività. A Milano, invece, il plogging ha avuto successo grazie a numerose iniziative e appuntamenti per pulire le sponde dei Navigli, il Parco Agricolo Sud di Milano con l’Abbazia di Chiaravalle, e i sentieri del Parco Nord.

Il runner Roberto Cavallo, poi, è stato l’artefice del primo Campionato del Mondo di Plogging che si è svolto dal 1° al 3 ottobre 2021 in alcuni comuni delle Alpi torinesi della Val Pellice. Infine, nel 2022 si è tenuto la prima edizione del Giro d’Italia di Plogging, durante il quale camminatori e podisti ambientalisti hanno visitato (e ripulito) 46 città.

Benefici del Plogging

Il plogging offre una serie di benefici significativi sia per gli individui che per l’ambiente.

Dal punto di vista personale, questa pratica fornisce un allenamento completo che coinvolge tutto il corpo. Unire la corsa al movimento richiesto per la raccolta dei rifiuti favorisce la resistenza cardiovascolare, rafforza i muscoli e potenzia la flessibilità. Promuovendo uno stile di vita attivo contribuisce al benessere mentale, diminuendo lo stress e migliorando l’umore.

Dal punto di vista ambientale, riduce in modo significativo i rifiuti nelle strade, nei parchi e lungo i corsi d’acqua, e aiuta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento da plastica e sulla responsabilità di ognuno verso l’ecosistema. 

Come si pratica il plogging

La pratica del plogging è semplice: basta seguire alcuni passi chiave:

Innanzitutto, è bene equipaggiarsi con calzature comode e adatte all’attività fisica, oltre a indossare abbigliamento adeguato.

Sono poi necessari guanti e sacchetti di plastica resistenti per raccogliere i rifiuti lungo il percorso.

È bene fare una lista dei luoghi in cui si intende praticare plogging e pianificare le sessioni di pulizia, magari coinvolgendo amici o membri della comunità per rendere l’esperienza più divertente e sociale. 

Dopo aver scelto la zona, basta iniziare a correre prestando attenzione a individuare eventuali rifiuti da raccogliere, evitando ostacoli o pericoli, primo fra tutti il traffico.

Infine, una buona idea è condividere l’esperienza sui propri canali social, in modo da ispirare altri a unirsi a questa pratica positiva e sostenibile.