Viaggiare con gli pneumatici sgonfi porta diversi svantaggi tra cui un consumo maggiore: i dati e le statistiche che ricordano perché è sempre importante controllare la pressione delle gomme. 

La crisi carburanti continua dopo le continue tensioni nello stretto di Hormuz. Dopo la nuova impennata dei prezzi di diesel e benzina e il mancato rinnovo del taglio delle accise, ogni minimo trucco e consiglio per risparmiare carburante è prezioso.

Non tutti lo sanno, ma controllare la pressione dei pneumatici sgonfi è fondamentale per evitare sprechi e consumi. Proprio così: chi viaggia con gli pneumatici “a terra” o con una pressione non ottimale rischia di consumare fino al 10% in più.

Scopriamo perché accade ciò e quali sono i dati che sostengono questa tesi.

Con i pneumatici sgonfi si consuma più carburante: i dati e le statistiche

Secondo i dati elaborati da Bridgestone, quasi tre automobilisti italiani su quattro viaggiano con pneumatici gonfiati a una pressione diversa da quella raccomandata. Un comportamento che, oltre a compromettere la sicurezza stradale, può incidere negativamente anche sui consumi di carburante e, di conseguenza, sulla spesa necessaria per fare rifornimento, in un periodo caratterizzato da rincari diffusi.

Perché? Guidare con pneumatici sgonfi comporta una maggiore deformazione del battistrada e dei fianchi della gomma. Questo fenomeno aumenta la resistenza al rotolamento, costringendo il motore a lavorare di più e determinando quindi un incremento del consumo di carburante.

Le analisi condotte da diversi enti indipendenti, tra cui il prestigioso Oak Ridge National Laboratory (ORNL) negli Stati Uniti, evidenziano quanto possa incidere la pressione degli pneumatici sull’efficienza del veicolo. Una riduzione del 20% rispetto al valore ottimale può provocare un aumento dei consumi di circa il 3%. Con una pressione inferiore del 30% rispetto a quella indicata dal costruttore, l’incremento può raggiungere il 4-5%. Nei casi più estremi, con pneumatici sgonfi del 55%, il consumo di carburante può aumentare fino al 10%.

Pneumatici sgonfi: occhio anche alla sicurezza al volante

Il problema dei pneumatici sgonfi non riguarda soltanto il portafoglio. Una pressione non corretta degli pneumatici può rappresentare un serio pericolo per tutti coloro che vogliono viaggiare sicuri. Le gomme costituiscono infatti l’unico punto di contatto tra il veicolo e la superficie stradale e una loro manutenzione inadeguata può compromettere il comportamento dell’auto.

Una pressione di gonfiaggio errata modifica l’area di contatto dello pneumatico con l’asfalto, riducendo l’aderenza in curva e aumentando gli spazi necessari per arrestare il veicolo. In presenza di pioggia, inoltre, cresce il rischio di aquaplaning, mentre un gonfiaggio non corretto può favorire un consumo irregolare del battistrada. Il risultato è una maggiore usura delle gomme, che potrebbe renderne necessaria la sostituzione anticipata e comportare ulteriori costi. Senza dimenticare che eventuali sinistri stradali causati da una mancata manutenzione dei pneumatici potrebbero avere ripercussioni sul costo dell’assicurazione auto.

Come controllare la pressione?

Per prevenire questi rischi e contenere i consumi è sufficiente dedicare pochi minuti al controllo degli pneumatici, soprattutto prima di affrontare un viaggio lungo. Una prima verifica può essere effettuata anche con una semplice ispezione visiva, utile per individuare eventuali anomalie evidenti. Per una misurazione precisa, invece, è possibile rivolgersi a un gommista oppure utilizzare le apposite colonnine per la misurazione della pressione presenti nella maggior parte delle stazioni di servizio.

Per ottenere un valore più accurato, il controllo dovrebbe essere effettuato a pneumatici freddi, idealmente dopo aver percorso soltanto pochi chilometri. Se la pressione risulta troppo bassa o troppo alta, è possibile correggerla rapidamente riportandola al livello indicato dal costruttore del veicolo.

Il valore corretto della pressione può essere consultato sul libretto di uso e manutenzione dell’auto oppure sulla targhetta adesiva generalmente collocata all’interno dello sportello del conducente. In alcuni modelli, l’indicazione può essere presente anche nel vano portaoggetti. Un controllo periodico e una corretta manutenzione degli pneumatici permettono così di viaggiare in condizioni di maggiore sicurezza, limitare l’usura delle gomme e mantenere sotto controllo i consumi di carburante.