I polmoni verdi nel mondo permettono all’umanità di respirare e sono essenziali per la produzione di ossigeno e per tutelare le biodiversità. Li conosci tutti? In questo articolo vedremo quali sono le foreste a cui dobbiamo la nostra vita e a cui dovremmo più riguardi.

I cosiddetti “polmoni verdi” sono quelle aree, come le foreste pluviali tropicali, che hanno un ruolo decisivo per il mantenimento dell’equilibrio ecologico mondiale.

Questi territori sono caratterizzati da una ricca biodiversità (circa l’80% di quella terrestre) e da una rigogliosa vegetazione e sono essenziali per la nostra sopravvivenza: assorbono infatti anidride carbonica e producono ossigeno attraverso il processo di fotosintesi, contribuendo al tempo stesso a regolare il clima globale.

Se nel territorio circoscritto di una città è fondamentale tutelare e valorizzare la biodiversità urbana, a livello più ampio dobbiamo proteggere le foreste per garantire la sopravvivenza dell’intero pianeta. Sono quindi necessarie azioni concrete, come la riforestazione e il rimboschimento, per preservare il nostro ecosistema.

I polmoni verdi nel mondo: le risorse più importanti per l’ecosistema

Le foreste hanno anche un ruolo fondamentale per il mantenimento della temperatura media, fattore ancor più decisivo se pensiamo che i cambiamenti climatici che stiamo affrontando hanno una causa prevalentemente antropica. I polmoni verdi infatti sono in grado di assorbire un terzo delle emissioni di CO2 prodotte dai combustibili fossili: una ragione in più per raggiungere la carbon neutrality entro il 2030. Il punto 15 dell’Agenda 2030 fa proprio riferimento al ripristino degli ecosistemi terrestri come metodo per fermare la perdita delle biodiversità.

Secondo il report FAO “Global Forest Resources Assessment 2020, nel trentennio 1990-2020 c’è stata una riduzione netta del 43% delle aree forestali tra i Paesi nel mondo; allo stesso tempo il 38% del pianeta ha guadagnato superfici forestali, mentre il 19% non ha subito cambiamenti.

È necessario continuare a invertire la rotta della deforestazione se vogliamo preservare l’ecosistema: secondo il rapporto FAO, infatti, serve anche “un cambiamento radicale nel modo in cui produciamo e consumiamo il cibo.

I polmoni verdi del nostro pianeta

Il report FAO stima che oggi le foreste ricoprono il 30% della superficie terrestre. Corrispondono a circa 40 miliardi di ettari: più della metà sono in Russia, in Brasile, in Canada, negli Stati Uniti, in Congo e in Cina. Il 45% si trovano nella fascia tropicale, seguite da quelle che si trovano nella fascia boreale (conosciuta come taiga). I due più grandi polmoni verdi del pianeta sono quello dell’Amazzonia e quello della Repubblica Democratica del Congo. Mete di numerosi viaggi avventura, sono moltissimi i turisti che ogni anno prenotano un volo verso queste destinazioni.

Scopriamo ora dove si trovano alcune delle foreste più importanti al mondo.

America del Sud: il principale polmone verde nel mondo

La foresta pluviale dell’Amazzonia è la più estesa al mondo: copre una superficie di sei milioni di chilometri quadrati suddivisi tra nove Paesi. Si trova in percentuale maggiore in Brasile, in Perù, e poi in Colombia, in Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana Francese. Ospita una straordinaria biodiversità ed è ricca di acque dolci. A causa della deforestazione, però, più di un quinto della foresta amazzonica è andato distrutto.

Africa

La Foresta Pluviale della Repubblica Democratica del Congo è la seconda più grande del mondo, con i suoi due milioni di chilometri quadrati. Grazie alle biodiversità eccezionali che vivono al suo interno, con oltre 500 specie diverse di mammiferi e pesci, e oltre 1.000 specie di uccelli, è una delle principali responsabili del bilanciamento del nostro ecosistema.

La Foresta Impenetrabile di Bwindi, in Uganda, è un santuario per i gorilla di montagna, specie in estinzione oggi presente con appena 400 esemplari. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1994, il suo habitat è fondamentale per questa specie minacciata dall’uomo.

America del Nord

La Foresta Gigante e il Parco Nazionale di Redwood, negli Stati Uniti, sono famosi per le loro sequoie giganti. Si tratta di alcune delle piante più alte e longeve del pianeta, che creano un ambiente unico e suggestivo.

Il Parco Nazionale di Coconino e la Foresta Fluviale dell’Olympic Park, sempre negli USA, offrono una straordinaria varietà di paesaggi, dalle foreste di conifere agli ecosistemi fluviali, creando un habitat vitale per molte specie animali e vegetali.

Infine, la Taiga- o Foresta Boreale- che si estende dal Canada all’Europa del Nord e fino alla Siberia, è la più grande foresta del mondo. Il suo habitat è estremamente eterogeneo: si possono trovare foreste di conifere, paludi e laghi. È abitata da una ricca varietà di specie animali, tra cui l’orso grizzly e il caribù. Ed è un importante serbatoio di ossigeno, fondamentale per la regolazione del clima globale.

Asia

In Giappone la Foresta di Bambù di Arashiyama, vicino a Kyoto, e quella di Sagano, vicino a Tokyo, sono tra le più suggestive al mondo per le maestose foreste di bambù: rifugio di pace e tranquillità, sono le mete ideali per praticare il Forest Bathing, o Shinrin Yoku. Una pratica che consiste nel camminare tra gli alberi senza fretta, dando risalto a ciò che si avverte con i cinque sensi.

La Valle del Jiuzhaigou, in Cina, è celebre invece per le sue acque cristalline, le cascate spettacolari e i boschi di conifere, che danno vita a un paesaggio incantato e unico nel suo genere.

Europa

La Foresta di Halle, in Belgio, è una delle ultime foreste primarie temperate dell’Europa occidentale, con una ricca varietà di flora e fauna. Invece la Foresta Nera, in Germania, è rinomata per i suoi paesaggi boschivi incantevoli e le sue tradizioni culturali.

Oceania

La Foresta Pluviale di Daintree, in Australia, è una delle più antiche al mondo e ospita una straordinaria biodiversità. La Foresta del Parco Nazionale di Lamington, infine, offre spettacolari cascate e panorami mozzafiato immersi in una lussureggiante vegetazione.