Da gennaio chi vorrà visitare Pompei dovrà pagare 20 euro per l’ingresso al sito archeologico. L’aumento dei biglietti, spiegano dal Parco, è legato al miglioramento dei servizi e all’ampliamento dell’offerta culturale e di accessibilità.

Con oltre quattro milioni di visitatori l’anno, Pompei è uno dei luoghi simbolo del patrimonio archeologico italiano e uno dei siti più visitati al mondo. Situata ai piedi del Vesuvio, in provincia di Napoli, la città antica è da tempo al centro del dibattito sull’overtourism in Italia: già lo scorso anno erano scattati gli ingressi limitati, con un tetto massimo di 20 mila presenze giornaliere.

Ora arriva una nuova misura: dal 12 gennaio 2026 il biglietto d’ingresso aumenterà di prezzo, portandosi a 20 euro per la tariffa base. Un incremento che, secondo la direzione del Parco, servirà a «migliorare gli standard di fruizione» e ad allineare i costi con quelli dei grandi siti archeologici internazionali.

Aumento costo dei biglietti a Pompei: le motivazioni

Dal prossimo gennaio la tariffa “Express”, che consente l’accesso all’area archeologica entro le mura, passerà da 18 a 20 euro. Per chi sceglierà la formula “Plus” – che comprende anche le ville suburbane, la Villa dei Misteri, quella di Diomede, Villa Regina e l’Antiquarium di Boscoreale – il prezzo salirà da 22 a 25 euro.

Anche il biglietto cumulativo valido tre giorni, che unisce Pompei, Boscoreale, Villa Arianna, Villa San Marco, Oplontis e il museo Libero D’Orsi di Castellammare di Stabia, passerà da 26 a 30 euro. C’è poi l’abbonamento annuale, a disposizione di residenti e turisti abituali a 45 euro, contro i precedenti 35.

Il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha precisato che l’aumento non è legato ai limiti di accesso imposti dal contingentamento. Non si tratta di compensare eventuali perdite, ma di adeguarsi a un trend generale che riguarda anche altri grandi parchi archeologici.

Negli ultimi anni, infatti, l’offerta culturale è cresciuta sensibilmente grazie a nuove aperture, mostre in situ, il Children Museum, percorsi tematici, spazi espositivi rinnovati e visite speciali, come nel caso della Notte Europea dei Musei 2025.

Non è il primo aumento per il sito archeologico

L’incremento dei biglietti non rappresenta una novità assoluta per Pompei. Dal 2015, il prezzo d’ingresso ha subito diversi adeguamenti: da 11 a 13 euro, poi 15 nel 2017, 16 nel 2022 e 18 nel 2023. L’ultimo ritocco si inserisce quindi in un percorso di aggiornamento graduale che segue la crescita dell’offerta e dei servizi del Parco, ormai paragonabile ai più importanti siti archeologici del mondo.

Parallelamente all’aumento delle tariffe, sono state potenziate le iniziative per l’accessibilità, con nuovi supporti tattili, modelli tridimensionali, QR code e video in lingua dei segni italiana (LIS) e internazionale (IS), nell’ambito del progetto “Pompei tra le mani”, finanziato anche con fondi del PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura.

Come arrivare a Pompei

Pompei è facilmente raggiungibile in auto percorrendo l’autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Pompei Ovest o Scafati-Pompei Est. Una volta arrivati, sono tante le opzioni di parcheggio intorno agli Scavi di Pompei. Non distanti dal sito si trovano diversi parcheggi convenzionati, consigliati per garantire un accesso agevole agli ingressi principali, in particolare quello di Porta Marina e piazza Anfiteatro.

Chi preferisce i mezzi pubblici può contare sulla stazione Pompei Scavi-Villa dei Misteri della Circumvesuviana collega direttamente Napoli e Sorrento, mentre i treni regionali fermano alla stazione Pompei, a circa dieci minuti a piedi dagli scavi. Sono inoltre attivi servizi bus turistici e navette private da Napoli e da altre località della costiera.