Pomponesco è un incantevole borgo fluviale della bassa mantovana. Assolutamente da vedere per chi cerca autenticità e silenzi pieni di storia.

Sorge sulla riva sinistra del Po ed è un comune di circa 1.700 abitanti, ma Pomponesco è – soprattutto – uno dei luoghi più suggestivi della Lombardia. Inserito nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia per il suo ricco patrimonio storico‑artistico e naturale, vanta attrazioni che raccontano secoli di vita fluviale e tradizioni.

Già noto in epoca romana, raggiunge il suo massimo splendore nel Cinquecento, quando Giulio Cesare Gonzaga lo trasforma, da piccolo centro rurale alle porte di Mantova, in “città ideale” – tipica del Rinascimento – seguendo l’esempio del cugino Vespasiano Gonzaga a Sabbioneta.

Pomponesco è sicuramente un’ottima idea per una gita di primavera, ma capace di regalare emozioni in qualsiasi periodo dell’anno.

Pomponesco, cenni storici

Il toponimo rivela le origini antiche di Pomponesco: un’iscrizione del II secolo d.C. menziona – infatti – la gens Pompeia stabilita nella zona durante la centuriazione del padano.
Intorno all’anno 1000 il territorio passa sotto il controllo dei monaci benedettini di Leno, mentre nel 1077 compaiono documenti attestanti la presenza dei d’Este di Ferrara come proprietari di queste terre. Nel 1145 un nuovo atto assegna Pomponesco al vescovo di Cremona.

Nel 1339 il borgo entra nell’orbita dei Gonzaga, la potente famiglia signorile di Mantova, che ne guida il destino per secoli.

È specialmente con Giulio Cesare Gonzaga che Pomponesco vive la sua stagione più brillante. Nel 1579 il marchese decide di plasmare il borgo come “città ideale”, ripensandone l’impianto urbano: il castello esagonale diventa la residenza del principe sviluppando attorno un’architettura rigorosa e geometrica, propria dei borghi gonzagheschi.

Nel 1707 Pomponesco passa sotto il dominio austriaco.
Anche se agli inizi dell’Ottocento il castello viene definitivamente demolito, conserva ancora oggi numerosi monumenti e testimonianze del suo passato illustre.

Cosa vedere a Pomponesco

Un borgo sull’acquacolorato e affascinante: Pomponesco sorprende con piazze scenografiche, portici, palazzi storici e scorci che cambiano luce a ogni ora del giorno.
Un intreccio di architetture e prospettive inattese, che rendono ogni angolo un invito a scoprire qualcosa in più.

Non resta che scoprire quali sono le tappe davvero imperdibili di una visita a Pomponesco.

Piazza XXIII Aprile

Rappresenta il centro nevralgico della cittadina. Ampia, simmetrica ed elegantissima, è stata negli anni anche set cinematografico per grandi registi del cinema italiano come Cesare ZavattiniBernardo Bertolucci e Mario Soldati.
Di forma quadrangolare, è circondata da portici e palazzi del XVI e del XVII secolo, originariamente utilizzati dai cortigiani della famiglia Gonzaga e dai mercanti.

Su questo palcoscenico urbano si affacciano due edifici di particolare pregio: il Palazzo Comunale – con la sua preziosa torre – e la Chiesa di Santa Felicita e dei Sette Fratelli Martiri.

Teatro 1900

Si trova a pochi passi dalla piazza ed è un tipico esempio di teatro comunale italiano dei primi anni del Novecento.
Rimasto chiuso per circa trent’anni, è stato completamente restaurato e riaperto al pubblico nel 2002.
Attualmente ospita rassegne teatrali, spettacoli di prosa, musical e rappresentazioni in dialetto.

Palazzo Cantoni

Palazzo Cantoni è appartenuto ad una facoltosa famiglia ebrea locale, da cui discende lo scrittore Alberto Cantoni.
L’edificio conserva il fascino sobrio delle dimore borghesi del XIX secolo costituendo una testimonianza significativa della presenza ebraica nel territorio.
Oggi è una residenza privata e non visitabile, ma resta un riferimento storico importante.

Nelle vicinanze si trova anche l’antico cimitero ebraico.

Argine del Po

Con una breve passeggiata a piedi o in bicicletta dal centro storico di Pomponesco si raggiungono le sponde del Po, dove il paesaggio fluviale si apre in tutta la sua quiete.
Accanto all’argine e all’antica area del porto si trova “Montecitorio”, uno spazio panoramico e di ritrovo molto amato dagli abitanti.

Il soprannome goliardico richiama le discussioni e i vivaci comizi politici che – per tradizione – si tenevano proprio in questo punto, come sorta di agorà popolare.

Garzaia di Pomponesco

La riserva naturale di Garzaia di Pomponesco si estende per 96 ettari: 62 di area protetta e 34 di fascia di rispetto.
Un tempo luogo privilegiato per la nidificazione di numerose specie di aironi, accoglie un ricco patrimonio di piante fluviali e fauna tipica delle zone golenali.

È una vera oasi incontaminata, ideale per il birdwatching.

Come raggiungere Pomponesco

Pomponesco si trova a breve distanza da alcune importanti città della zona come Parma (circa 25 Km),Reggio Emilia e Mantova (circa 40 Km).
Il mezzo più comodo per raggiungere il borgo è sicuramente l’auto.
Le autostrade di riferimento sono la A22 del Brennero, con uscite Reggiolo‑Rolo Pegognaga, e la A1.

Ricordiamo che, per un viaggio più comodo e scorrevole, è sempre consigliato l’utilizzo dei servizi di telepedaggio e controllare il traffico in tempo reale.