Quest’anno il 1° maggio cade di mercoledì: con soli due giorni di ferie è possibile approfittare di una mini vacanza. Perché non scegliere un bel cammino immerso tra natura, storia e cultura?

Fare un cammino potrebbe essere esattamente quello di cui hai bisogno in questo momento. Rigenerante, versatile, educativa, l’esperienza del camminare non mette in moto solo le gambe, ma anche lo spirito ed è per questo che tantissime persone decidono di farla, trascorrendo del tempo all’aria aperta immerse nella natura e lontano dalla città. Il ponte del 1° maggio è l’occasione giusta per partire, anche con uno zaino in spalla.

1° maggio: qualche giorno all’insegna di scarpe comode

Il turismo lento e responsabile da trend di nicchia sta diventando sempre più popolare, complice il fatto che per vocazione si tratta di uno staccare la spina che si adatta a tutte le tasche.
Qui vi suggeriamo sei cammini made in Italy che hanno il vantaggio di essere brevi, dai 3 ai 5 giorni, ideali da compiere in primavera, quando il clima è favorevole: non fa troppo freddo con pericolo di neve come d’inverno e neppure si suda sotto il sole a picco dell’estate.
Non abbiamo inserito percorsi che già vi abbiamo fatto conoscere, come la Via degli Dei, il Cammino Materano o il Sentiero dell’Inglese: di quelli puoi godere appieno se hai a disposizione tutta la settimana, perché sono leggermente più lunghi. Qualsiasi “pellegrinaggio” intendi intraprendere, fallo informandoti prima a dovere: i cammini che ti proponiamo sono tutti tracciati, dotati di mappe che puoi scaricare sul telefono, GPS o guide da consultare, hanno la segnaletica necessaria ad orientarti e strutture ricettive e di ristoro di cui usufruire.
Il consiglio è sempre quello di prenotare i pernottamenti in anticipo, così da non avere sorprese e controllare bene il livello di difficoltà delle varie tappe, per essere sicuro di intraprenderle senza affaticarti troppo (si tratta pur sempre di momenti di relax!). Detto questo, il tuo viaggio può iniziare.

Kalabria Coast to Coast (Calabria, 3 giorni)

Kalabria Coast to Coast (Calabria, 3 giorni)

Siamo sulla punta dello Stivale, al centro della Calabria (raggiungibile anche dall’aeroporto Caselle di Torino): dalla Costa degli Aranci a est, in località Soverato, alla Costa degli Dei a ovest, nel comune di Pizzo, ci sono 55 chilometri da percorrere lentamente, godendo del territorio montano delle Preserre Calabre e dei borghi di Petrizzi, San Vito sullo Ionio e Monterosso Calabro.
Cosa vedere? Distese di ulivi secolari, filari di viti, campi di grano e fichi d’india, boschi di castagni e faggi, pietre granitiche modellate dal tempo e la magnifica oasi naturalistica del lago Angitola. Il cammino dallo Ionio al versante tirrenico è la scusa perfetta per dedicarsi a questo trekking breve, ma d’effetto, che ti permetterà in soli 3 giorni di scoprire una Calabria fuori dalle classiche rotte turistiche. Il percorso è stato realizzato dall’associazione Kalabria Trekking, ed è organizzato con segnaletica e alloggi di ogni tipo alla fine di ogni tracciato, ristoranti e alimentari.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.

Cammino di Oropa (Piemonte, 4 giorni)

Cammino di Oropa (Piemonte, 4 giorni)

Dai 118 metri sul livello del mare di Santhià, la partenza, ai 1.143 metri del Santuario di Oropa, la meta conclusiva. Il secondo che ti suggeriamo, è un cammino antico, già battuto dai viaggiatori del passato, che prende letteralmente quota, ma in modo dolce e lento, composto da itinerari che si possono percorrere sia a piedi, sia in bicicletta.
Per gli amanti del trekking, ci sono tre varianti diverse a seconda del tempo che si ha a disposizione e dell’esperienza: il Cammino di Oropa Canavesano, suddiviso in 5 tappe per 84,3 km; il Cammino di Oropa della Serra, 3-4 tappe per 65,1 km e il Cammino di Oropa Orientale, 3 tappe per 34,3 km.
Se sei un principiante, punta al secondo itinerario, il più conosciuto, anche perché le prime due stazioni si sovrappongono alla Via Francigena: durante il percorso incontrerai l’imponente Castello di Roppolo, le boscose colline della Sella d’Ivrea, l’anfiteatro morenico più grande d’Europa. E ancora il Monastero di Bose, fondato da Enzo Bianchi, il laghetto Cossavella e il Santuario di Graglia. Prima di approdare al Santuario di Oropa ti aspettano una ripida mulattiera, saliscendi tra boschi e pascoli dove godere di bellissimi panorami sulla Valle Padana; infine il Sentiero D1, l’ultima fatica, non è al momento percorribile, sostituito dalla variante della Tramvia.
Tutto il cammino è perfettamente attrezzato: si può usufruire anche di guide escursionistiche ambientali e di accompagnatori, nonché affidarsi ad operatori che organizzano tour di gruppo e singoli.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.

​La Via del Sale (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte E Liguria, 4 giorni)​

La Via del Sale (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte E Liguria, 4 giorni)​

Quattro regioni in quattro giorni: è il record a cui puoi aspirare se scegli di intraprendere l’affascinante Via del Sale, da Varzi a Portofino, un cammino che ricalca quello che fin dall’antica Roma percorrevano i mercanti per portare il sale dal porto di Genova all’entroterra padano.
Ora, la serie di sentieri costruiti lungo le creste montuose e collinari si possono affrontare facilmente a piedi, a cavallo, in bicicletta, portando con sé anche il proprio cane. In tutto i chilometri sono 87,2 e attraversano l’Oltrepò pavese e l’Appennino ligure da nord a sud, fino a sconfinare nel mare.
Si incontrano quindi prati, boschi di faggi e larici, mulattiere, sentieri pianeggianti e pinete, il tutto costellato da paesini, borghi e località dove sono presenti strutture ricettive e punti ristoro. La Via del Sale è anche una via del gusto: la prima tappa, infatti, ribadiamo, è a Varzi, proprio la patria del celebre salame DOP, mentre alla fine sarà impossibile resistere alle specialità gastronomiche liguri, una su tutte la focaccia.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.

Cammino di San Rocco (Trentino, 5 giorni)

Cammino di San Rocco (Trentino, 5 giorni)

Non solo l’unione fa la forza, ma la comunità fa il cammino: è proprio questo che devono avere pensato le cittadine e i cittadini della Vallagarina, che insieme ad associazioni locali e amministratori del territorio del Basso Trentino hanno dato vita nel 2020 a un percorso che si snoda attraverso Mori, Ronzo-Chienis, la Val di Gresta e l’altipiano di Brentonico per 70 km, suddivisi in 5 tappe di diversa lunghezza (dai 6 al 20 km), tra paesaggi naturalistici e piccoli centri abitati.
L’ispirazione arriva da San Rocco, protettore dalle pandemie: nel corso del sentiero F20 (così com’è denominato il cammino), infatti, si scoprono 28 capitelli, chiesette e affreschi a lui dedicati. Ma non solo: lungo la via ci si imbatte in tantissimi punti di interesse, dalle trincee della Prima Guerra Mondiale sul Monte Creino alla Grotta degli appestati, passando per una vista panoramica sul Lago Di Garda.
Il cammino è adatto a tutti: essendo in montagna, è indicato come difficoltà CAI tra la E (Escursionistico) e la D (Difficile), soprattutto perché in alcune parti sono presenti dislivelli che potrebbero risultare impegnativi per chi è poco allenato. Ogni tappa ha agriturismi, rifugi, alberghi e B&B dove poter pernottare.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.

Cammino dei Forti (Marche, 5 giorni)

Cammino dei Forti (Marche, 5 giorni)

No, non significa che solo i più possenti possono mettersi lo zaino in spalla, ma che in questi 120 km ad anello nell’Alto Maceratese si incontrano antiche fortezze difensive che fanno da fil rouge al cammino.
San Severino Marche (nella foto) è il punto di partenza e di arrivo di questo bel percorso che attraversa anche i comuni di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.
Le tappe sono in tutto 5, dai 14 ai 29 chilometri, con difficoltà differenti a seconda del territorio, collinare e montagnoso: alla fine di ogni tratto ci sono strutture apposite dove dormire e mangiare, ma è possibile organizzare bivacchi in tenda, anche grazie alla disponibilità degli abitanti.
Il progetto nasce dalla volontà di tre ragazzi dell’Associazione Pranzo al Sacco di far entrare nel circuito del turismo lento questa parte di regione che spontaneamente attira visitatori che cercano natura incontaminata e spazi ancora non invasi da quello di massa. Un’immersione tra borghi medievali, abbazie, castelli ed avamposti lungo l’Appennino marchigiano, passeggiando nel Parco Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.

Cammino del Salento-La Via del Mare (Puglia, 5 giorni)

Cammino del Salento-La Via del Mare (Puglia, 5 giorni)

Se in Spagna il Cammino di Santiago si spinge fino a Finisterre, anche l’Italia ha la sua “fine del mondo”, ovvero Leuca, dov’è ubicato il Santuario De Finibus Terrae, ultima meta di un pellegrinaggio di cinque giorni che rasenta la costa adriatica del Salento per arrivare dove s’incrocia con lo Ionio, partendo da Lecce. Non è un caso, infatti, che questo percorso si chiami la Via del Mare, 115 chilometri dove lo sguardo è sempre puntato su acque blu cristalline, tra San Foca, Otranto, Santa Cesarea Terme, Marina Serra e Santa Maria di Leuca.
Per circa 6 ore day by day, ti potrai “perdere” (non è vero, c’è un’ottima segnaletica) tra pinete, sentieri sterrati, spiagge, ammirando torri, masserie, fari, piccoli borghi marinari, piscine naturali, grotte e cascate fino allo sforzo finale: i 284 gradini che separano il pellegrino dal santuario. Se hai un giorno in più a disposizione, puoi anche optare per la Via dei Borghi, giungendo alla stessa meta con un percorso di 135 km in 6 tappe: a differenza del precedente, le prime tre si svolgono nell’entroterra, passando per Sternatia e Corigliano, alla scoperta di opere artistiche e culturali, tra palazzi, basiliche e cattedrali di località più o meno note, tra cui Galatina e Melpignano.
Per tutte le info consultare il sito ufficiale.