La casa automobilistica tedesca annuncia che dalla prossima primavera saranno sospese le vendite della Porsche Macan con motore termico. La ragione non dipende, come si potrebbe pensare, dall’alimentazione e dalla strategia di anticipare lo stop alla vendita per le auto con motori endotermici in Europa, bensì dal fatto che la vettura non soddisfa i requisiti di sicurezza informatica.

Il portavoce della casa costruttrice ha ufficialmente reso noto, tramite un’intervista al portale Automotive News, che dalla primavera 2024 le vendite della Porsche Macan con motore a combustione saranno interrotte in Europa. La produzione però non sarà fermata del tutto, ma continuerà per almeno altri 2 anni, nello stabilimento di Lipsia, in Germania, per soddisfare le richieste dei mercati extraeuropei, in particolare quelle del Nord America.

Quali sono i motivi della decisione?

Una decisione difficile che avrà un impatto economico per l’azienda, dal momento che i modelli Porsche di questa gamma sono i più venduti nel loro segmento nel mercato europeo (oltre 20.000 esemplari venduti nel 2023). La scelta è stata obbligata dalla prossima entrata in vigore della nuova normativa sulla sicurezza informatica che riguarda in particolare sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems).

Queste norme entreranno in vigore il 1° luglio 2024 e sono contenute nel General Safety Regulation 2 (GSR2) e stabiliscono che ogni veicolo di prima immatricolazione deve disporre di un complesso di assistenti alla guida e di una scatola nera.

In sintesi, con riferimento al nuovo quadro normativo che si fa delineando il SUV Porsche non risulta più conforme. La prima generazione Macan, infatti, è stata sviluppata e lanciata nel 2014, ovvero molto prima che la normativa UE diventasse ancora più stringente in termini di sistemi tecnologici di sicurezza stradale. Nonostante questa linea di modelli sia stata oggetto due restyling nel 2019 e nel 2021, ciò non è bastato per renderla conforme.

Sicurezza stradale e informatica: il nuovo corso dell’UE

La finalità delle nuove norme sulla sicurezza informatica nel settore automotive è quello di proteggere da potenziali attacchi hacker i dispositivi elettronici e le architetture informatiche installate sulle vetture.

Lo sviluppo di tecnologie ADAS e della connettività, se da un lato aiuta la sicurezza stradale, dall’altro aumenta i rischi nell’ambito di protezione dei dati.

Per tale ragione le unità di controllo e le centraline già adesso richiedono costanti aggiornamenti e adeguamenti tecnici e, nel prossimo futuro, saranno modificati anche i processi di sviluppo e i sistemi di gestione che dovranno avere una certificazione per la cybersecurity.

Qual è il futuro della Porsche Macan?

La Porsche non è l’unica “vittima” illustre della nuova normativa. Altri modelli del gruppo Volkswagen faranno la stessa fine: è il caso della VW e-Up, dell’Audi TT e dell’Audi R8, già eliminate dalle rispettive gamme. Scelte dolorose, ma necessarie secondo quanto riporta il portavoce della casa automobilistica tedesca: per rendere le vetture conformi alla norma sono necessari aggiornamenti troppo complessi e così costosi da mandare fuori prezzo di mercato il prodotto. In altre parole, è risultato più conveniente cessare la linea produttiva.

Per gli appassionati del genere c’è una buona notizia: la Porsche Macan tornerà in Europa in versione elettrica, seguendo il trend dei SUV elettrici e delle supercar green. Dal 2024 debutterà quindi la nuova generazione di Macan che, stando alle prime indiscrezioni, promette prestazioni elevate e tempi di ricarica ridotti (dal 10 all’80% di ricarica in meno di 22 minuti).