Tra canali, basiliche paleocristiane e cocktail bar nascosti, Porta Ticinese è uno dei quartieri milanesi più interessanti. Ecco una guida per orientarsi.

Milano non è soltanto Duomo, grandi musei e vie dello shopping. C’è una zona, a sud del centro, che merita qualche ora tutta per sé: Porta Ticinese, tra i Navigli e la Darsena. Qui si cammina lungo corsi animati, si incrociano basiliche tra le più antiche della città e si finisce facilmente seduti a un tavolino vista acqua.

È un’area che ha cambiato volto nel tempo, ma che conserva tracce evidenti delle sue origini, quando i canali erano vie di trasporto e scambio. Oggi è un punto di riferimento per la vita serale, tra cocktail bar originali e piccoli ristoranti. Se hai già esaurito il programma classico – Duomo, Castello Sforzesco, Pinacoteca di Brera – e cerchi qualcosa che ti sorprenda davvero, questo quartiere è il posto giusto in cui perderti. Seguici!

Alla scoperta del quartiere Ticinese

Il quartiere che si sviluppa lungo corso di Porta Ticinese è uno dei più antichi di tutta Milano: sotto la superficie contemporanea, fatta di locali trendy, negozi vintage e tavolini all’aperto, si percepisce ancora la sovrapposizione di epoche diverse che ne ha plasmato il volto.

Già in epoca romana quest’area era pienamente abitata: qui sorgevano un circo e un anfiteatro, e le due basiliche che ancora oggi la caratterizzano – San Lorenzo e Sant’Eustorgio – affondano le loro origini proprio in quei secoli lontani. Nel Medioevo il quartiere era abitato principalmente da artigiani, fabbri e conciatori, che sfruttavano i numerosi corsi d’acqua che lo attraversavano per le loro lavorazioni. La porta medievale – una delle poche ancora in piedi in tutta Milano, insieme agli archi di Porta Nuova – segnava allora il confine fisico della città.

Con Napoleone arrivò la porta attuale, quella che oggi si affaccia su piazza XXIV Maggio, progettata dall’architetto Luigi Cagnola tra il 1801 e il 1814 in onore della vittoria di Marengo. Da lì in poi il quartiere crebbe rapidamente, trainato dal traffico di merci e persone che arrivavano lungo i Navigli e dalla vicina Darsena, che fungeva da vero e proprio porto cittadino. Nell’Ottocento arrivarono le fabbriche, poi la stazione di Porta Genova, poi i palazzi per la classe operaia lungo quella che oggi è via Vigevano.

Oggi, Porta Ticinese è qualcosa di diverso da tutto questo, ma porta ancora i segni di ogni strato che lo ha attraversato. Lo si capisce guardando i bastioni spagnoli che ne delimitano il perimetro, o seguendo con gli occhi il tracciato dei Navigli che un tempo scorrevano lungo la Cerchia Interna ed Esterna. Un quartiere che si è trasformato tante volte senza mai perdere il filo con ciò che era.

Cosa vedere e cosa fare a Porta Ticinese, a Milano

Porta Ticinese, a Milano, si esplora a piedi, partendo idealmente dalle Colonne di San Lorenzo e seguendo corso di Porta Ticinese fino a piazza XXIV Maggio, da dove si aprono i Navigli e la Darsena. Lungo il percorso troverai monumenti di straordinario valore, locali che animano le serate e un’energia di quartiere che difficilmente dimenticherai. Ecco le tappe che ti consigliamo di non saltare.

Le Colonne di San Lorenzo e la Basilica

Sedici colonne alte sette metri, probabilmente provenienti da edifici romani del II o III secolo: il colonnato di San Lorenzo è uno dei luoghi più riconoscibili di Milano, e uno dei più amati dai milanesi stessi. Di sera, quando le luci calde le illuminano dal basso, diventano il punto di ritrovo preferito di chi vuole bersi qualcosa all’aperto prima di spostarsi altrove.

Subito dietro si trova la Basilica di San Lorenzo Maggiore, una delle chiese più antiche della città. La sua fondazione risale all’epoca romana, ma nel corso dei secoli è stata rimaneggiata così tante volte da presentare oggi un aspetto stratificato e affascinante. Vale la pena entrare per osservarne l’interno e per capire quanto questa città abbia saputo sovrapporre il sacro e il quotidiano nello stesso spazio da quasi duemila anni.

Il sagrato e le aree circostanti sono spesso animati, soprattutto nelle ore serali: è qui che il quartiere mostra il suo lato più vivo, con gruppi di persone di ogni età seduti sui gradini o ai tavoli dei locali vicini.

La Basilica di Sant’Eustorgio

Poco prima di arrivare a piazza XXIV Maggio, ti consigliamo di fare una sosta che in molti saltano ingiustamente: la Basilica di Sant’Eustorgio, affacciata sull’omonima piazza, è uno dei gioielli più preziosi del quartiere.

Fondata nel IV secolo e completata nel XVI, la chiesa presenta una pianta romanica a tre navate con un esterno in mattone rosso lombardo, lo stesso materiale che caratterizza tanta parte dell’architettura milanese. All’interno troverai affreschi trecenteschi, un polittico in marmo bianco sull’altare maggiore e cappelle laterali aggiunte nel corso dei secoli. La più celebre è la Cappella Portinari, posta dietro l’abside: è considerata uno dei migliori esempi dello stile rinascimentale lombardo-toscano e solo questa varebbe la visita.

Ma ciò che rende questa basilica davvero speciale è la sua storia. Fu costruita per conservare le reliquie dei Re Magi, portate a Milano da Costantinopoli quando la città era capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Con il Barbarossa le reliquie furono trafugate e portate a Colonia; solo nel 1906 alcune spoglie vennero restituite e sono oggi visibili in una piccola teca vicino al Sarcofago dei Tre Re. Anche il campanile racconta questa storia: al posto della croce, in cima, c’è una stella a otto punte, quella che, secondo la tradizione, guidò i Magi fino a Betlemme.

La Darsena e i Navigli

Piazza XXIV Maggio è il punto di partenza naturale per esplorare i Navigli. Da qui si aprono il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, con le loro alzaie popolate di locali, ristoranti, negozi vintage e gallerie d’arte. Camminare lungo i canali – soprattutto nelle ore del giorno, quando la luce dell’acqua rimbalza sui muri delle case – è uno di quei piaceri semplici che solo Milano riesce a regalare.

La Darsena, l’antico bacino portuale della città, è stata riqualificata negli ultimi anni ed è oggi uno degli spazi pubblici più frequentati del quartiere. Ci si siede sulle rive, si cammina, si va in bici, si porta a spasso il cane. Di sera l’area si trasforma: i locali lungo le alzaie si riempiono per l’aperitivo, e l’intera zona acquista un ritmo diverso, più festoso e conviviale.

Dove bere bene: tre locali da segnare

Porta Ticinese è anche uno dei quartieri milanesi con la maggiore concentrazione di cocktail bar di qualità. Tre in particolare ti consigliamo di tenere a mente.

Mag La Pusterla è uno dei locali più noti di tutta Milano, e la reputazione è meritata. L’ambiente è curato nei minimi dettagli – bancone in marmo, divani in pelle, lampade vintage, persino una sala lettura – e rimanda a un’estetica anni Quaranta che risulta elegante senza essere fredda. I drink vengono accompagnati da stuzzicherie e la lista dei cocktail si rinnova ogni sei mesi. Tra i classici fissi, il Negroni del Marinaio è una certezza.

Zizania, in zona Colonne di San Lorenzo, è il contrario del Mag per tono e mood: irriverente, colorato, dichiaratamente pop. Bolle di sapone sui tavoli, drink che scoppiettano in bocca, una vasca di caramelle e un mini-canestro da basket in bagno. La carta dei cocktail è elaborata ma non snob, e in menù c’è anche il Rizi – un sushi all’italiana con sferette di riso e topping mediterranei, ottimo anche per chi non mangia carne.

Wave Cocktail Bar è invece la scelta giusta per chi cerca qualcosa di più raccolto e intimo. Aperto nel 2014, ha l’aspetto di uno speakeasy – luce soffusa, divani in pelle, oggetti da mercatino dell’antiquariato – ma senza nessuna porta segreta da trovare. La lista dei gin supera le cento referenze, il personale è preparato e disponibile, e si può prenotare anche per feste di compleanno o laurea con buffet o taglieri.

Come raggiungere Porta Ticinese

Porta Ticinese è ben collegato con il resto della città. Piazza XXIV Maggio è servita dai tram 3 (sulla tratta Duomo–Gratosoglio) e 9 (Porta Genova FS–Centrale), comodi se arrivi dal centro. In alternativa, la fermata metropolitana più vicina è Porta Genova FS sulla linea M2 (verde), da cui il quartiere è raggiungibile a piedi in una decina di minuti; anche la fermata Romolo, sempre sulla M2, è una valida opzione.

Se invece preferisci arrivare in macchina, sappi che la zona è parzialmente a traffico limitato e trovare parcheggio può richiedere un po’ di pazienza. Per evitare di girare a vuoto, ti consigliamo di scaricare un’app dedicata, che permette di individuare il parcheggio convenzionato più vicino a te. Un piccolo accorgimento che può fare la differenza, soprattutto se arrivi di sera quando il quartiere è più frequentato.