Portafoglio digitale, si parte. Da luglio 2024 l’It Wallet sarà inizialmente disponibile sull’app Io, dove si potranno caricare i documenti d’identità essenziali. Scopriamo le novità che stanno arrivando.

La digitalizzazione dei documenti e dei servizi al cittadino è un processo ormai irreversibile. Rendere più accessibili, fluide, veloci e sicure le interazioni con la Pubblica Amministrazione è una priorità per l’Italia, ottimizzando tempi, costi e sostenibilità.

L’introduzione del portafoglio digitale va in questa direzione. Dopo una preliminare sperimentazione tecnica durata quattro mesi, a breve si potranno caricare patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità e averli tutti a portata di mano sul proprio smartphone.

Portafoglio digitale: vantaggi e possibili criticità

Un primo vantaggio pratico dell’It Wallet è il fatto che i documenti contenuti in esso saranno l’equivalente delle tessere di plastica o cartacee che attualmente custodiamo nelle tasche del nostro portafoglio. A un controllo delle forze dell’ordine, ad esempio, non servirà più esibire i documenti cartacei, ma sarà sufficiente mostrarli sullo smartphone.

Allo stesso modo, sarà più agevole accedere ai servizi sanitari. Grazie al venturo fascicolo sanitario elettronico, sarà consentito  prenotare visite ed esami e pagare i relativi ticket. E in generale si punta a facilitare qualsiasi rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Tra gli obiettivi del portafoglio digitale, risparmiare carta e plastica in un’ottica di sostenibilità, evitare smarrimenti e furti, accorciare i tempi della burocrazia e rendere più facili i riconoscimenti. A beneficiare del portafoglio digitale c’è una platea di oltre 44 milioni di cittadini interessati (tutti i maggiorenni)

Le possibili criticità sono legate all’anzianità della popolazione italiana e dalle molte persone che ancora non hanno SPID e carta d’identità elettronica, necessari almeno nelle prime fasi in cui l’It Wallet è legato all’app Io. Inoltre, tutte le questioni di cyber sicurezza.

Le tappe dell’It Wallet: quando si parte?

A partire dal 15 luglio gli utenti di Io, l’app integrata dei servizi della pubblica amministrazione, riceveranno un avviso che li informerà dell’attivazione del portafoglio digitale relativamente ai documenti principali. In questa fase iniziale, ancora a carattere sperimentale, ci si baserà su un campione rappresentativo della popolazione per età, regione di provenienza e professione.

A partire da settembre-ottobre, si passa alla seconda fase di test. L’It Wallet sarà reso accessibile a un numero sempre più ampio di persone che potranno richiedere gratuitamente patente, tessera sanitaria e carta europea della disabilità sull’app Io, certificati con firma elettronica. Per la carta d’identità in formato digitale, invece, c’è da aspettare qualche mese in più, presumibilmente fine anno.

L’It Wallet vero e proprio, inteso come app autonoma e non più interno a Io, dovrebbe esordire nei primi mesi del 2025 e sarà allargato anche ad altri documenti come passaporto, tessera elettorale, titoli di studio, documenti giuridici per i regimi di tutela, rappresentanza o delega.

Gli sviluppi del portafoglio digitale

L’introduzione del portafoglio digitale in Italia è a cura del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, guidato dal sottosegretario Alessio Butti, insieme all’AGID (Agenzia per l’Italia digitale). Per realizzare il progetto sono a disposizione circa 1,7 miliardi di euro di fondi PNRR destinati alla digitalizzazione.

Oltre ai documenti personali e ai servizi sanitari, l’It Wallet è destinato a contenere anche altri tipi di documento: licenze professionali, perizie, attestati tecnici, pareri, asseverazioni, attestazioni elettroniche per partecipare a bandi pubblici, titoli professionali per dimostrare l’appartenenza agli albi. A tal scopo sarà affiancato da ulteriori portafogli digitali a pagamento riservati a professionisti, banche e aziende di telecomunicazione, in un’ottica di partnership tra Stato e imprese.

Infine, è allo studio la possibilità di effettuare pagamenti digitali verso PA e privati integrando sistemi quali Bancomat, Postepay e Satispay. It Wallet arriverà in anticipo rispetto all’europeo Eudi Wallet, previsto tra 2025 e 2026, anche se sarà necessario renderli reciprocamente compatibili.