La tradizione dei presepi viventi è antica: il primo risale al 1223, quando San Francesco d’Assisi lo allestì a Greccio, in provincia di Rieti. Da allora questa usanza si è diffusa prima in Italia e poi in tutto il mondo occidentale cristiano.

Continua il nostro viaggio tra gli allestimenti natalizi più incantevoli: dopo gli alberi di Natale più belli del mondo e i presepi italiani da non perdere, oggi ti portiamo nel cuore della tradizione dei presepi viventi.
Se vuoi fare una vacanza lontano dal caos cittadino per vivere un’esperienza di turismo lento e sostenibile, salta su un treno e scopri con noi quali sono quelli più suggestivi in Italia, in un percorso ricco di storia e cultura.

I 10 presepi viventi più affascinanti in Italia: tra maestria e passione

Durante le festività natalizie, la rappresentazione della natività è una tradizione amatissima dai fedeli di tutto il mondo: in molti luoghi, come quartieri cittadini, paesi o borghi, sono gli stessi abitanti a organizzarsi per dare vita alla propria versione del presepe vivente.

Come molte ricostruzioni storiche, quale ad esempio la Corsa all’Anello di Narni, questa è anche un’occasione per mostrare ai visitatori gli antichi mestieri del luogo, un modo per conservare e tramandare la cultura e le usanze del proprio territorio. Anche per questa ragione molti borghi italiani diventano proprio nel periodo di Natale il locus amoenus per eccellenza da visitare in questo mese, mentre sono molti in Italia quelli che vengono definiti “borghi presepe” per la loro fiabesca atmosfera senza tempo.

1.    Custonaci (TP), Sicilia: in una grotta naturale

Giunto alla 39a edizione, il presepe vivente di Custonaci, non lontano da San Vito Lo Capo, è racchiuso nella cornice delle grotte naturali del borgo Scurati, scenario ideale per rivivere la natività, tra le piccole case rurali e le stalle. Qui 80 figuranti, tra cui molti autentici artigiani del luogo, riproducono per migliaia di visitatori gli antichi mestieri e le scene quotidiane della vita agro-pastorale ormai quasi dimenticati.

Dove: nella preistorica Grotta Mangiapane, Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Quando: dalle ore 16 alle 21 nei giorni 25, 26, 27, 28 dicembre e 5, 6, 7 gennaio.
Info: https://www.grottamangiapane.it/it/

2.    Dogliani-Castello (CN), Piemonte: il borgo si trasforma in Betlemme

Tra le cantine delle Langhe, il borgo alto di Dogliani-Castello ogni anno si trasforma: camminare tra i vicoli medievali dà l’illusione di essere a Betlemme. L’ambientazione è infatti molto realistica poiché anche le case diventano piccole botteghe artigiane, in cui gli abitanti interpretano filatori, pastori, battitori di grano, fabbri, vasai lavorando tra antichi bazar e stalle. Come in un viaggio nel tempo, la vita cittadina vede osti che offrono pane e vino, mentre la gente inospitale ignora due viandanti che cercano riparo per la notte, fino a trovarlo nella mangiatoia di una capanna, dove un bue e un asinello riscaldano un neonato.

Dove: Castello di Dogliani.
Quando: dalle ore 20.30 nei giorni 24 e 25 dicembre.
Info: https://doglianiturismo.com/presepe-vivente/

3.    Pietrelcina (BN), Campania: una tradizione che attira 10.000 visitatori ogni anno

Nella città natale di Padre Pio il presepe vivente è una vera istituzione e negli anni è diventato uno dei più ammirati d’Italia. Nato nel 1987, oggi è molto popolare, sia per l’accuratezza dei dettagli, a cominciare dai costumi fino alle scenografie, sia per la collaborazione di oltre 200 figuranti, tutti del luogo.
Il percorso di visita alla rappresentazione è particolarmente coinvolgente per gli spettatori, che possono gustare nel cammino i prodotti tipici del territorio, che rendono l’esperienza ancora più autentica.

Dove: casa natale di Padre Pio.
Quando: dalle ore 17.30 nei giorni 27, 28, 29 dicembre.
Info: https://www.presepeviventepietrelcina.com

4.    Quartiere Vaccheria, Caserta, Campania: il ‘700 napoletano

Nel rione Vaccheria, a 4 chilometri da Caserta, i visitatori vengono coinvolti in una scenografia unica nel suo genere: l’accurata ricreazione storica di un presepe vivente settecentesco. Dai tessuti originali di San Leucio agli antichi telai riportati in funzione, questa rappresentazione della natività ha un taglio del tutto originale, più vicina agli usi e costumi del Settecento napoletano che alla Betlemme di duemila anni fa. Dagli zampognari in coppia come da tradizione alla tammurriata, dalla capera all’acconciapiatti, il percorso di circa due chilometri offre un’esperienza decisamente originale e diversa dalle altre, proprio come l’affascinante Natale di Napoli.

Dove: piazza Madonna delle Grazie.
Quando: dalle ore 17 alle 20 nei giorni 16, 17 dicembre e 6, 7 gennaio.
Info: http://www.prolocovaccheria.it/

5.    Tricase (LE), Puglia: il folklore delle tradizioni

Tricase è nota soprattutto come meta estiva: è qui infatti che si trova la piscina naturale Marina Serra, attrattiva gettonatissima nelle calde giornate salentine. I turisti in realtà non mancano in inverno, sotto le feste natalizie, quando gli abitanti del comune danno vita a un presepe vivente ricco di folklore e tradizioni, molto atteso e partecipato dai cittadini. La sua particolarità consiste nel fatto che la struttura che ospita la rappresentazione della natività è permanente sulle colline del Monte Orco, per aprirsi al pubblico solo in alcuni giorni dell’anno.

Anche a Tricase inscenare la vita quotidiana della Betlemme di due millenni fa significa riportare in vita gli antichi mestieri e le tradizioni culinarie del folklore di Capo di Leuca. I visitatori hanno l’occasione di assistere a queste antiche arti in un percorso di circa 2 chilometri all’insegna del turismo esperienziale pugliese, in cui potranno riscoprire le abilità perdute del pelacane (il conciatore), del funaro (colui che intrecciava le funi), del tessitore, dello scalpellino, del cartapestaio e del nachiro (che dirigeva il frantoio) mentre degustano le specialità del luogo, come le pittule.

Dove: Località Monte Orco.
Quando: dalle ore 17 alle 20.30 nei giorni 25, 26 28, 30 dicembre e 1, 3, 5, 6 gennaio.
Info: https://www.presepeviventetricase.it/

6.    Matera, Basilicata: il più suggestivo

I Sassi di Matera offrono uno scenario molto particolare per rappresentare la natività: in 4 chilometri di percorso, l’evento parte dal centro storico e attraversa il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso con oltre 200 figuranti provenienti da tutta Italia. Già location per numerosi film, tra cui La Passione di Cristo, il paesaggio lucano offre un’esperienza tra le più suggestive tra queste ricostruzioni storiche, che è sia artistica che figurativa che teatrale, grazie alla presenza di attori professionisti e del regista Gianpiero Francese.

In questo periodo hanno luogo anche le giornate di celebrazione dei 70 anni del borgo La Martella, tra i più belli della Basilicata: un’occasione per assaporare la cucina tradizionale più antica.

Dove: tra i Sassi di Matera.
Quando: nei giorni 8-9-10-16-17-29-30 dicembre e 5-6 gennaio.
Info: https://www.presepematera.it/

7.    Morano Calabro (CS), Calabria: nell’antico borgo medievale

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, Morano Calabro è un borgo medievale annoverato tra i più belli in Italia: qui il presepe vivente viene organizzato ogni anno dai Frati Minori Cappuccini in collaborazione con gli abitanti del luogo, che diventando figure del passato danno vita ai mestieri scomparsi e alle osterie, tra i suoni e i profumi intensi della gastronomia contadina.

Dove: via Ferrante, rione San Pietro.
Quando: ore 18 e ore 21 nei giorni 25 dicembre e 1 gennaio; ore 17.30 e ore 20.30 nei giorni 26, 30 dicembre e 5, 6 gennaio.

8.    Equi Terme (MC), Toscana: il più tradizionale della regione

Tra gli eventi più importanti della Lunigiana, il presepe vivente di Equi Terme offre un percorso estremamente suggestivo illuminato con torce e candele per raggiungere la Grotta di Equi, dove è messa in scena la natività. Gli abitanti del suggestivo borgo toscano ricreano l’atmosfera ricca di amore e spiritualità che contraddistingue queste rappresentazioni storiche e religiose, vestendo i panni degli antichi mestieri qui riportati in vita.

Dove: Grotta di Equi.
Quando: dalle ore 20.30 alle ore 23.30 nei giorni 23 e 24 dicembre; alle ore 18 alle ore 21 nei giorni 25 e 26 dicembre.
Info: https://presepeviventeequi.com/il-presepe-vivente/

9.    Montefiore Conca (RN), Emilia Romagna: ai piedi della Rocca

L’intero borgo riminese partecipa alla realizzazione della rappresentazione sacra per trasmettere il messaggio di speranza e solidarietà della tradizione natalizia. Montefiore Conca, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, deve la sua particolarità alla Rocca che domina il paesaggio e che accoglie i visitatori che per raggiungere il presepe vivente si muovono tra le stradine illuminate dalle decorazioni tra le musiche degli zampognari.

Dove: nel centro storico.
Quando: 26 dicembre dalle ore 17 alle 19; 30 dicembre dalle ore 20.30 alle 22; 1 gennaio dalle ore 17 alle 19.
Info: https://emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/montefiore-conca-presepe-vivente

10. Greccio (RI), Lazio: 800 anni dal primo presepe vivente

Non possiamo che concludere il nostro viaggio tra i presepi viventi più belli d’Italia con il luogo di origine di questa tradizione cristiana: Greccio, borgo laziale tra i più belli d’Italia, proprio quest’anno celebra gli ottocento anni dal primo presepe vivente voluto da San Francesco con una serie di iniziative iniziate già alla fine del 2022 per continuare fino al 2026, tra cui la 25a Mostra Mercato dell’Artigianato Presepiale.

A differenza delle altre, più che una rappresentazione quella di Greccio è la rievocazione storica di quel primo presepe vivente che Francesco aveva voluto perché i fedeli potessero assistere in modo immersivo e tangibile alla natività: quasi una realtà virtuale, nel senso etimologico del termine, pensata nel XIII secolo.

Dove: sotto al Santuario di Greccio.
Quando: alle ore 17.45 nei giorni 8, 24, 26, 28, 30 Dicembre e 1, 5, 6, 7 Gennaio.
Info: https://prolocogreccio.it/