Con l’arrivo del freddo, molte auto mostrano una riduzione della pressione degli pneumatici. Questo fenomeno, dovuto alla contrazione dell’aria alle basse temperature, non è solo una curiosità fisica: ha conseguenze dirette sulla sicurezza, sul consumo di carburante e sulle prestazioni del veicolo.
Un’auto con gomme non correttamente gonfiate è meno stabile, consuma di più e presenta un rischio maggiore di incidenti stradali. Fortunatamente, controllare la pressione degli pneumatici è un’operazione semplice e veloce, che può essere effettuata da soli con gli strumenti giusti.
In questo articolo, vedremo perché è fondamentale monitorare la pressione, quando farlo e quali accorgimenti adottare, soprattutto durante i mesi più freddi.
Gli effetti del freddo sulla pressione degli pneumatici
Perché il freddo fa diminuire la pressione? Il principio fisico è semplice: l’aria si contrae quando la temperatura scende. Per ogni calo di 12°C, la pressione degli pneumatici può diminuire di circa 0,1 bar. Questo significa che un veicolo che monta gomme con una pressione corretta in estate potrebbe trovarsi con pneumatici sottogonfiati durante l’inverno, anche senza perdite d’aria.
Questa variazione, se non corretta, può causare problemi significativi:
- Usura irregolare degli pneumatici: gomme meno gonfie tendono a consumarsi più rapidamente lungo i bordi.
- Aumento del consumo di carburante: una pressione insufficiente aumenta la resistenza al rotolamento.
- Riduzione della sicurezza stradale: pneumatici non gonfiati adeguatamente riducono la stabilità del veicolo e allungano gli spazi di frenata.
Una pressione insufficiente può allungare lo spazio di frenata. A esempio, a una velocità di 100 Km/h, un pneumatico correttamente gonfiato può fermarsi in 40 metri, mentre uno sgonfio potrebbe richiedere 42,4 metri, aumentando lo spazio di frenata del 6%, pari a 2,4 metri.
Quando e come controllare la pressione degli pneumatici a freddo
La pressione degli pneumatici deve essere sempre controllata a freddo, cioè quando il veicolo è rimasto fermo per almeno tre ore o non ha percorso più di 2 Km. Questo è importante perché, durante la guida, il calore generato dall’attrito tra pneumatici e asfalto aumenta la pressione interna, falsando le misurazioni.
Se non è possibile effettuare il controllo a freddo, è consigliabile aggiungere 0,2-0,3 bar ai valori indicati dal costruttore per compensare il riscaldamento delle gomme.
Dove trovare i valori corretti
I valori di pressione raccomandati dal produttore del veicolo sono riportati:
- Sul manuale d’uso del veicolo;
- Sulla targhetta adesiva: spesso collocata sullo stipite della portiera lato guidatore o sul retro del tappo del serbatoio.
Questi valori possono variare in base al carico del veicolo e alle condizioni di guida (es. viaggi in autostrada o con carichi pesanti).
Come controllare e regolare la pressione
Per controllare e regolare la pressione è necessario utilizzare un buon manometro. Recarsi in un’officina o in una stazione di servizio con manometri affidabili è un’ottima soluzione. Tuttavia, per una maggiore praticità, è possibile acquistare un manometro portatile o un compressore per effettuare il controllo a casa.
Inoltre, bisogna gonfiare progressivamente. Immettere aria nelle gomme dell’auto fino a raggiungere la pressione consigliata. Se la vettura prevede pressioni diverse tra asse anteriore e posteriore, assicurarsi di rispettare i valori corretti.
Non bisogna trascurare la ruota di scorta. Spesso dimenticata, anche la ruota di scorta o il ruotino deve essere controllato periodicamente. Se il veicolo è dotato di un kit di gonfiaggio, utile in caso di gomma bucata, verificare che sia funzionante e pronto all’uso.
Infine, se l’auto dispone di un sistema di controllo della pressione degli pneumatici (TPMS), occorre ricordarsi di effettuare il reset del computer di bordo dopo aver regolato la pressione. Questo garantirà una corretta segnalazione di eventuali future anomalie.
Altri consigli per una corretta manutenzione
- Prestare attenzione al carico e alla velocità: quando il veicolo è caricato al massimo o si traina un rimorchio, la pressione degli pneumatici dovrebbe essere aumentata di 0,2 bar rispetto ai valori standard. Inoltre, in queste condizioni, la velocità massima non dovrebbe superare i 100 Km/h;
- Verificare l’usura e la compatibilità: è importante che tutti gli pneumatici sullo stesso asse siano della stessa marca, dimensione e tipo, con capacità di carico e velocità almeno equivalenti a quelli originali. Questa accortezza migliora la sicurezza e garantisce una guida più stabile;
- Sfrutta i servizi memo: per evitare di dimenticare le scadenze relative al tuo veicolo – tra cui il controllo delle gomme – puoi sfruttare questo comodo servizio in app che ti consentirà di restare sempre aggiornato ed evitare brutte sorprese.
Perché controllare spesso la pressione in inverno
Durante l’autunno e l’inverno, il controllo della pressione dovrebbe essere effettuato più frequentemente, almeno due volte al mese. Le basse temperature rendono le gomme più rigide, aumentando il rischio di forature e danneggiamenti. Per compensare l’abbassamento della pressione dovuto alle basse temperature, si può aumentare la pressione degli pneumatici invernali di circa 0,2 bar rispetto ai valori standard.
Pneumatici correttamente gonfiati non solo migliorano la sicurezza, ma ottimizzano anche il consumo di carburante e garantiscono una migliore aderenza al suolo, particolarmente importante su strade scivolose o innevate.








