I prezzi dei carburanti tornano a correre: la benzina supera i 2,30 euro al litro sulle autostrade e da gennaio arriveranno nuovi aumenti sulle accise del gasolio.

L’autunno porta con sé una nuova impennata dei prezzi dei carburanti. La benzina continua a crescere, con il prezzo medio in modalità self che ha superato 1,70 euro al litro, mentre in autostrada si registrano picchi superiori ai 2,30 euro per il servito. Anche il gasolio, oggi stabile intorno a 1,64 euro al litro, è destinato a rincarare ulteriormente con l’arrivo del nuovo anno, quando entrerà in vigore la revisione delle accise prevista dalla Manovra 2026.

Il provvedimento punta ad allineare le accise su benzina e diesel, ma l’effetto immediato sarà un aumento dei costi per milioni di automobilisti, già messi alla prova dai rialzi degli ultimi mesi. Secondo le proiezioni, la spesa complessiva per i rifornimenti potrebbe crescere di oltre 80 euro l’anno per chi utilizza auto alimentate a gasolio.

Aumento prezzi della benzina: è record sulle autostrade italiane

Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 3 novembre, il prezzo della benzina servita in autostrada ha superato in più punti la soglia dei 2,30 euro al litro. Il picco più alto è stato registrato su un impianto della A21 Torino-Piacenza, dove la verde viene venduta a 2,349 euro al litro. Valori molto simili si riscontrano anche lungo la A1 Milano-Napoli e la A4 Torino-Trieste, dove il prezzo tocca 2,299 euro al litro.

In media, il costo della benzina in modalità servito sulla rete autostradale si attesta attorno a 1,84 euro al litro, mentre il diesel risulta più caro sulla A21, con punte di 2,289 euro al litro.

A livello regionale, il Codacons segnala che in 11 regioni italiane la benzina self ha già superato i 1,70 euro al litro. Le aree più costose restano Bolzano, Basilicata, Trento e Calabria, seguite da Sicilia e Puglia, dove il prezzo medio si mantiene intorno a 1,72-1,73 euro/litro. Le regioni più economiche, invece, sono Toscana, Lazio, Piemonte e Veneto, tutte ancora sotto la soglia di 1,69 euro al litro.

Da gennaio rincari sul diesel: ecco cosa cambia con la Manovra

Il 2026 si aprirà con un nuovo ritocco delle accise sui carburanti. La Legge di Bilancio prevede infatti l’allineamento dell’imposta su benzina e diesel a 0,6729 euro al litro. Ciò significa che l’accisa sulla benzina scenderà leggermente, mentre quella sul gasolio aumenterà di circa 4 centesimi al litro, con un effetto a catena anche sull’Iva.

Il Codacons stima che il rincaro porterà un pieno di gasolio da 50 litri a costare circa 2,50 euro in più, traducendosi in un aggravio annuo di quasi 60 euro per automobilista. Considerando anche gli aumenti introdotti lo scorso maggio, il maggior costo complessivo potrebbe arrivare fino a 81 euro l’anno.

Con i prezzi in costante aumento, diventa sempre più importante gestire con attenzione i propri consumi. Gli esperti consigliano di monitorare le stazioni di servizio più economiche e sfruttare le app per il confronto dei prezzi. Così da effettuare il rifornimento carburante dove è più conveniente.