Nel periodo successivo alle feste natalizie, è naturale che si verifichi un calo dei prezzi dei biglietti aerei, dovuto a una domanda nettamente inferiore. Sorprende, però, che in Italia tale diminuzione ha assunto le sembianze di un vero e proprio boom al contrario.

Dopo alcuni anni in cui i forti rincari dei voli, soprattutto in seguito al periodo di pandemia, aveva costituito un serio problema per tutte le persone con necessità di spostarsi da un capo all’altro del territorio nazionale, sembra che oggi quei prezzi da capogiro siano soltanto un ricordo. I costi, infatti, si sono abbassati anche di oltre il -90% rispetto a dicembre.

In questo momento, infatti, per prendere l’aereo per una destinazione italiana potrebbero essere sufficienti poco più di 30 euro. Tuttavia c’è un’indagine in corso da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), meglio nota come Antitrust.

Prezzi biglietti aerei: la situazione in Italia

Secondo un rapporto del Centro di formazione e ricerca sui consumi, i prezzi dei biglietti aerei in Italia sono oggi molto più abbordabili rispetto a un mese fa. Un’opportunità utile per chi vuole viaggiare all’interno del nostro paese e scoprire nuove località. Il tutto in una fase dell’anno sicuramente più tranquilla e meno affollata.

Tuttavia, secondo Furio Truzzi, presidente onorario di Assoutenti e responsabile del Centro, è necessario fare chiarezza. «Attendiamo fiduciosi – spiega – i risultati dell’indagine aperta dall’Antitrust sugli algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree. Questo per capire se tali strumenti siano legittimi. O se, al contrario, rappresentano una pratica scorretta a danno dei consumatori. Infatti i rialzi delle tariffe aeree provocate da complessi algoritmi e sistemi di definizione dei prezzi dinamici hanno ‘dopato’ il settore, con conseguenze dirette sulle nostre tasche».

Truzzi, da molto tempo impegnato nella tutela dei cittadini di fronte al caro voli che ha caratterizzato gli ultimi anni, sottolinea che nel 2023 i biglietti dei voli interni hanno subito un aumento medio annuo del +37,8% e nel 2022 del +20%. Ora, invece, ci si trova di fronte a un ribasso di dimensioni inattese.

Quanto costano i voli nazionali a gennaio 2024?

Chi desidera viaggiare in Italia in aereo a gennaio 2024, quindi, spende molto meno rispetto a dicembre 2023. Le destinazioni più economiche sono quelle verso le due isole maggiori. Il biglietto meno dispendioso, secondo i dati delle compagnie confrontati sul portale specializzato Skyscanner, è quello della tratta Bologna-Palermo: 31 euro, con un ribasso record del -91,2%. Un mese prima, infatti, costava 353 euro.

I voli verso il capoluogo siciliano sono oggi tra i più convenienti. Il Genova-Palermo costa 52 euro, con una riduzione del -84,5% rispetto ai 335 del mese precedente. Per andarci invece da Venezia, il prezzo è 68 euro contro i 328 di dicembre (-79,2%). Quindi, ci vogliono 103 euro per volare da Genova a Catania; a fine 2023 la tariffa era 340 euro (-69,7%).

Il biglietto Bologna-Cagliari costa appena 62 euro. Il calo è del -82,7% se confrontato ai precedenti 358 euro. Infine, da Venezia al capoluogo della Sardegna sono richiesti 142 euro a fronte dei 379 di prima, con una deflazione del -62,5%. L’analisi su questi dati è stata condotta prendendo in esame il 18 dicembre 2023 e il 15 gennaio 2024.

In conclusione, anche se il viaggio in aereo (soprattutto all’interno del proprio paese) non è certo considerato un sinonimo di sostenibilità, al momento i costi per volare in Italia sono tornati (forse troppo?) a essere accessibili per un numero di tasche sicuramente maggiore rispetto a prima. Un aspetto positivo per la ripresa del settore, per il turismo di bassa stagione e per le esigenze di collegamento tra continente e isole maggiori.