Ben 100 anni fa, nel 1924, veniva inaugurata in Italia la prima autostrada del mondo e fu un vero e proprio punto di svolta nella storia dei trasporti. Questa innovazione, che ha trasformato il modo di viaggiare, ha anche gettato le basi per un sistema di infrastrutture che ancora oggi rende accessibili e veloci gli spostamenti tra città e nazioni.
L’inaugurazione della prima autostrada al mondo, il primo tratto di quella che oggi è l’Autostrada dei Laghi, rappresenta un momento fondamentale nella storia del trasporto moderno. Il progetto, concepito dall’ingegnere Piero Puricelli, ha introdotto anche un’idea rivoluzionaria per l’epoca: un modello di finanziamento per l’opera basato sul pagamento di un pedaggio.
Ma qual è la storia che ha portato all’inaugurazione di questa autostrada? Scopriamolo insieme.
La nascita della prima autostrada al mondo
L’idea di costruire una strada riservata esclusivamente alle automobili, finanziata attraverso il pagamento di un pedaggio, nasce dalla visione dell’ingegnere Piero Puricelli, conte di Lomnago.
Negli anni ’20 il concetto di una via dedicata alle sole e primordiali automobili era rivoluzionario, considerato che in Italia circolavano appena cinquantamila auto. Eppure Puricelli riconobbe la necessità di migliorare l’efficienza dei trasporti e di creare un’infrastruttura che potesse sostenere il futuro aumento del traffico automobilistico.
Tutto partì dalla necessità di unire Milano alle mete turistiche del Lago di Como e del Lago Maggiore. L’obiettivo era quello di creare una via di trasporto più rapida e sicura rispetto alle strade ordinarie. E l’idea di far pagare un pedaggio avrebbe permesso di recuperare i costi di costruzione, gestione e mantenimento della strada.
La costruzione, un’impresa titanica
La costruzione iniziò nel 1921 e venne completata 3 anni dopo. Furono impiegati 4.000 operai al giorno per realizzare 219 manufatti in cemento armato, spostare 2 milioni di metri cubi di terra e costruire una strada di 42,6 chilometri.
Il costo totale dell’opera fu di 90 milioni di lire, una cifra considerevole per quei tempi. La strada fu progettata con una sola carreggiata e una corsia per senso di marcia. Per l’epoca era sufficiente per gestire il traffico, che ammontava a circa 1.100 veicoli al giorno.
L’inaugurazione il 21 settembre 1924 a Lainate: un evento storico
Il 21 settembre 1924 a Lainate, alla presenza del re Vittorio Emanuele III e dell’ingegnere Puricelli, fu ufficialmente inaugurata la nuova “via per sole automobili”, che ancora oggi collega Milano a Varese.
Una Lancia Trikappa, con le insegne di Casa Savoia, fu la prima automobile a percorrere il tracciato. Questa cerimonia segnò l’inizio di una nuova era per i trasporti in Italia e nel mondo, evidenziando l’importanza di infrastrutture moderne per supportare lo sviluppo economico e sociale.
All’inizio il pedaggio per percorrere l’autostrada variava in base alla potenza del veicolo: le auto fino a 17 cavalli pagavano un pedaggio a partire da 12 lire e quelle oltre i 26 cavalli, dalle 20 lire. Questo sistema di tariffe consentiva di equilibrare i costi di gestione con le possibilità economiche dei diversi automobilisti.
In quegli anni il traffico medio era modesto, ma già nel 1938 il numero di veicoli raddoppiò, dimostrando la grande utilità dell’autostrada.
L’impatto della prima autostrada al mondo
L’autostrada Milano-Varese non fu solo la prima autostrada al mondo, ma anche il modello di riferimento per tutte le future infrastrutture di questo tipo. Questo progetto aprì la strada a una serie di interventi che culminarono con la costruzione dell’Autostrada del Sole negli anni ’50 e ’60.
Il successo della Milano-Varese dimostrò l’efficacia del modello a pedaggio, che venne poi adottato in numerosi altri Paesi per finanziare la costruzione di nuove autostrade.
L’autostrada divenne un elemento chiave nello sviluppo economico dell’Italia, facilitando il trasporto delle merci e la mobilità delle persone, riducendo i tempi di viaggio e migliorando la connessione tra le diverse regioni.
Le autostrade, realizzate sul modello introdotto da Puricelli, continuano a essere fondamentali ancora oggi per il trasporto.
Il futuro delle autostrade, tra innovazioni e sostenibilità
Le autostrade sono destinate a evolversi ulteriormente, con un crescente focus sulla sostenibilità e sull’innovazione tecnologica. L’introduzione di veicoli elettrici e a guida autonoma, insieme a nuove soluzioni per la gestione del traffico, stanno trasformando l’esperienza di viaggio su strada. L’utilizzo di app moderne, che permettono di gestire in modo semplice e veloce i pagamenti, stanno già cambiando il modo in cui viaggiamo.
Le autostrade del futuro non saranno solo vie di transito, ma piattaforme intelligenti integrate in un ecosistema di trasporti sempre più connesso e sostenibile. Con l’inaugurazione della prima autostrada al mondo, l’Italia ha dato inizio a una nuova era per i trasporti, ponendo le basi per lo sviluppo di un sistema stradale globale.





