La storia dietro alla nascita della targa per auto è davvero singolare: ecco quando è stato implementato questo componente oggi fondamentale per molteplici ragioni.

È fondamentale per calcolare l’assicurazione auto, viene controllata dalle Forze dell’Ordine in caso di infrazioni al Codice della Strada ed è unica: si parla ovviamente della targa auto. Questo strumento è essenziale per l’ordine nella circolazione e l’acquisto di auto praticamente ovunque nel mondo.

Ma quando è nata la targa dell’auto? La storia della sua nascita, così come quella del 33 giri e del semaforo elettrico, è molto affascinante. Scopriamola insieme.

Targa auto: quando è nata la prima?

La targa auto è nata esattamente 132 anni fa: il 14 agosto 1893. In tale data, un’ordinanza emanata dalla Prefettura di Parigi introdusse per la prima volta l’obbligo, per ogni veicolo a motore, di essere munito di una targa metallica recante in modo chiaro e leggibile il nome, l’indirizzo del proprietario e il numero identificativo riportato nella richiesta di autorizzazione alla circolazione.

Con questo provvedimento nacque non solo il concetto di targa automobilistica, ma anche un primo sistema ufficiale di identificazione dei veicoli, dando così avvio all’era moderna della motorizzazione regolamentata.

Ma in cosa consisteva quell’ordinanza? Ebbene, disciplinava l’uso e il transito degli autoveicoli meccanici sulle strade pubbliche della capitale francese e del territorio sotto la giurisdizione della Prefettura di Polizia. Tuttavia, quelli destinati al servizio ferroviario in concessione erano esonerati dall’ordinanza. In ogni caso, si può considerare a tutti gli effetti, l’embrione del primo Codice della Strada.

In realtà, in Francia c’era già stato un tentativo di introdurre le “targhe” ma non quelle automobilistiche. Già nel 1749, un ufficiale della polizia francese aveva proposto a Luigi XV di assegnare un numero identificativo ai carri trainati da cavalli operanti a Parigi. Tale proposta prese forma concreta nel 1793, quando una decisione del Conseil du Roi stabilì che ogni cocchiere dovesse applicare al proprio mezzo una placca metallica con nome e indirizzo del proprietario.

Un’altra iniziativa all’avanguardia

A Lione, nel 1891 – dunque due anni prima dell’ordinanza parigina – fu introdotto un sistema di identificazione per i veicoli che accedevano al parco della Tête d’Or. Su iniziativa del sindaco Antoine Gailleton, fu reso obbligatorio l’uso di una placca numerata, legata alla registrazione del proprietario al momento dell’ingresso.

Questo strumento, pensato per facilitare l’individuazione dei responsabili in caso di incidenti stradali, veniva restituito all’uscita dal parco. Insomma, a quanto pare i francesi hanno da sempre pensato alla questione relativa alla targa auto.

Quando sono state introdotte le targhe in Italia?

Sulla scia dell’esperimento riuscito in Francia, altri Paesi decisero di adottare le targhe auto. Dopo Parigi, la Germania adottò un sistema simile nel 1896. L’Italia seguì subito dopo, le targhe per le auto vennero introdotte nel 1897.

Successivamente fu la volta dei Paesi Bassi che implementarono questo strumento nel 1898. Infine, gli Stati Uniti si convinsero a introdurre le targhe quasi 10 anni dopo la loro nascita, nel 1901.