La primavera è una delle stagioni più attese dell’anno: giornate più lunghe, temperature più miti e natura che si risveglia. Nel 2026, però, la nuova stagione non inizierà il 21 marzo come molti pensano, ma il 20 marzo alle ore 15:46.
Con l’arrivo della bella stagione cambiano ritmi, colori e abitudini. Le giornate diventano gradualmente più luminose, i parchi tornano a riempirsi e nell’aria si percepisce quel tipico profumo di primavera che segna il passaggio dall’inverno alla stagione più mite.
Non è un caso che marzo è il mese della primavera. Proprio in questo periodo avviene il passaggio astronomico che segna l’inizio della nuova stagione nell’emisfero nord. Molte persone si chiedono quando arriva la primavera, soprattutto perché la data può cambiare leggermente di anno in anno. Beh, finalmente ci siamo: quella di oggi è la data dell’equinozio di primavera 2026.
Si può quindi cominciare a pianificare weekend e viaggi di primavera, approfittando delle temperature più piacevoli per organizzare passeggiate all’aria aperta o semplici escursioni nella natura.
Perché nel 2026 la primavera inizia il 20 marzo
L’inizio ufficiale della stagione è stabilito dall’equinozio di primavera, il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste e il giorno ha una durata quasi identica alla notte. Nel 2026 la primavera arriverà venerdì 20 marzo alle ore 15:46. È proprio questo evento astronomico a segnare l’inizio della nuova stagione nell’emisfero nord.
Molte persone sono convinte che la primavera inizi sempre il 21 marzo, ma in realtà non è una data fissa. Il calendario può variare perché la Terra impiega circa 365 giorni e quasi 6 ore per completare la sua orbita attorno al Sole. Questa piccola differenza fa sì che l’equinozio possa cadere tra il 19 e il 21 marzo.
Inoltre, con l’avanzare della stagione, le giornate continuano ad allungarsi e si percepisce sempre più chiaramente un’ora in più di luce rispetto ai mesi invernali, rendendo il periodo ideale per attività all’aperto.
Primavera meteorologica e primavera astronomica: qual è la differenza?
Quando si parla di stagioni esistono due modi diversi di calcolarle, ossia la primavera meteorologica e primavera astronomica. La primavera meteorologica segue un criterio climatico ed è utilizzata soprattutto dagli esperti di meteorologia per studiare temperature e fenomeni atmosferici. In questo caso la stagione inizia sempre il 1° marzo e termina il 31 maggio.
Quella astronomica, invece, è determinata dagli eventi astronomici e quindi dall’equinozio. È la data che troviamo normalmente nei calendari e che segna ufficialmente il cambio di stagione. Questa distinzione spiega perché, anche se per il calendario la primavera arriva il 20 marzo nel 2026, dal punto di vista meteorologico la stagione è già iniziata da alcune settimane.
Voglia di viaggiare durante la stagione primaverili
Il cambio di stagione porta spesso con sé anche una nuova voglia di movimento e scoperta. Le giornate più lunghe e le temperature miti rendono la stagione primaverile uno dei periodi migliori per programmare brevi vacanze o weekend fuori città.
Molti viaggiatori approfittano proprio di questo momento dell’anno per organizzare gite, city break o escursioni nella natura. Nei periodi di maggiore affluenza, soprattutto negli aeroporti più frequentati, possono essere utili anche i servizi di fast track, che permettono di superare più rapidamente i controlli di sicurezza e ridurre i tempi di attesa prima della partenza.







