Tra borghi, natura, città d’arte e sapori autentici, la primavera è il momento ideale per scoprire l’Emilia-Romagna in tutte le sue sfumature.

La primavera invita a muoversi, a riscoprire il territorio e a vivere esperienze all’aria aperta. Le temperature diventano più miti, fioriture spettacolari colorano il paesaggio e le giornate più lunghe permettono di organizzare gite fuori porta, weekend e piccoli viaggi anche all’ultimo momento.

L’Emilia-Romagna è una delle regioni più belle da esplorare in questa stagione. Qui convivono natura e cultura, mare e montagna, città d’arte e borghi meno noti, senza dimenticare una cucina regionale tra le più ricche d’Italia. È proprio questa varietà a renderla perfetta per la primavera, quando ogni angolo del territorio offre qualcosa di diverso da vivere.

Emilia-Romagna in primavera: 10 cose da fare assolutamente

Prima di partire, qualche consiglio: chi sceglie di spostarsi in auto, soprattutto nei fine settimana e nei ponti di primavera come quello del 1° maggio, dovrebbe pianificare con attenzione gli spostamenti, monitorando il traffico in tempo reale e valutando l’uso di servizi di telepedaggio per rendere più tranquillo e veloce il viaggio.

Ecco dove andare.

Chiusa di Casalecchio di Reno, un capolavoro UNESCO

A pochi chilometri da Bologna si trova la Chiusa di Casalecchio di Reno, un’opera di ingegneria idraulica medievale ancora in funzione e tra le più antiche d’Europa. Realizzata per regolare il corso del fiume Reno e convogliarne le acque nel canale artificiale, oggi è aperta ai visitatori più curiosi.

Nei dintorni, il Parco della Chiusa offre percorsi ideali per passeggiate e giri in bicicletta, mentre da qui si può raggiungere anche il Santuario della Madonna di San Luca.

Scopri la natura della Val Trebbia

Tra le destinazioni più suggestive c’è la Val Trebbia, un territorio che si estende tra Emilia-Romagna e Liguria. Il fiume Trebbia, tra i più puliti d’Italia, accompagna il viaggio tra colline, boschi e piccoli borghi in pietra.

Bobbio è il cuore della valle, con il Ponte Gobbo e l’Abbazia di San Colombano, ma meritano una sosta anche Travo, Marsaglia e Brugnello. La primavera è il momento ideale per camminare lungo i sentieri, fermarsi per un picnic o dedicarsi a sport all’aria aperta, senza rinunciare alla cucina del posto, fatta di sapori semplici e tradizionali.

Tour dei castelli dell’Emilia-Romagna

La regione è punteggiata da castelli e rocche che raccontano secoli di storia. Tra le tappe più interessanti ci sono il Castello di Torrechiara sulle colline parmensi, la Rocca Sanvitale di Fontanellato, il Castello di Gropparello, la Rocchetta Mattei sull’Appennino bolognese e il Castello di Montebello in Romagna, noto per essere il castello più infestato d’Italia.

Canossa, il borgo sparso candidato a “Borgo a Borghi”

Nel cuore dell’Appennino reggiano, Canossa era uno dei finalisti al titolo di “Borgo dei Borghi 2026”, vinto poi da Cingoli, “il balcone delle Marche”. Il suo nome è legato all’episodio dell’incontro tra l’imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII.

Il Castello di Canossa, oggi in parte in rovina, domina il paesaggio da una rupe e conserva al suo interno un museo dedicato al periodo medievale. Nei dintorni si trovano altri punti di interesse come il Castello di Rossena e percorsi escursionistici come il Sentiero Matilde.

Road trip nella “Food Valley”, tra Bologna e Parma

È sempre la stagione giusta per un viaggio da Bologna a Parma nel cuore della Food Valley. Qui nascono prodotti simbolo della cucina italiana ora Patrimonio Unesco, come l’aceto balsamico tradizionale, il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il culatello.

I murales del borgo di Dozza

In Emilia Romagna c’è un borgo dai muri dipinti di straordinaria bellezza. Stiamo parlando di Dozza: il suo centro storico medievale è diventato negli anni un museo a cielo aperto grazie ai murales che decorano le facciate delle case, realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Oltre ai murales, il borgo conserva anche la Rocca Sforzesca e altri edifici storici che raccontano la sua lunga storia.

Mazapégul, arte e natura nella pineta di Ravenna

Nella pineta di Classe, vicino Ravenna, un percorso di land art permette di vivere un’esperienza diversa dal solito. Qui installazioni artistiche realizzate con materiali naturali accompagnano i visitatori lungo un itinerario ispirato alla figura del Mazapégul, un folletto della tradizione romagnola.

Labirinto della Masone, il labirinto in bambù più grande al mondo

A Fontanellato, vicino Parma, il Labirinto della Masone è uno dei luoghi magici e surreali da visitare in Italia. Ideato da Franco Maria Ricci, offre oltre tre chilometri di percorsi e circa 200.000 piante di bambù. Una tappa decisamente originale, dove oltre a rilassarsi è possibile anche visitare una delle mostre più interessanti della stagione in Italia, dedicata a a Erté, una delle figure più emblematiche e stravaganti dell’Art Déco.

Un tuffo tra spiagge e calette nascoste

La Riviera Romagnola nasconde anche angoli meno frequentati rispetto a Rimini e Riccione. Nel Parco del Delta del Po si trovano spiagge come l’Isola dell’Amore o l’Ancona di Bellocchio, caratterizzate da dune e biodiversità unica. A Cesenatico, invece, la Spiaggia delle Tamerici è un esempio di arenile rinaturalizzato, dove elementi naturali sostituiscono le strutture tradizionali. In primavera questi luoghi sono perfetti per lunghe passeggiate e momenti di tranquillità.

Trekking, bici e sentieri nella natura

La natura dell’Emilia-Romagna regala percorsi spettacolari. Il Sentiero delle Cascate di Sant’Annapelago, nell’Appennino modenese, attraversa boschi e corsi d’acqua portando alla scoperta di cascate e piscine naturali. Le Valli di Comacchio, tra lagune e fauna selvatica, sono ideali per gli amanti del cicloturismo, mentre il Parco dei Gessi Triassici nell’Appennino reggiano permette di esplorare un paesaggio geologico unico, formato milioni di anni fa.