Borghi in fiore, sentieri vista mare e canyon scolpiti dall’acqua: la primavera è un invito a partire, e l’Italia regala itinerari davvero imperdibili.
Con l’arrivo di marzo le giornate si allungano, la natura si risveglia e la voglia di muoversi aumenta. Per molti, la primavera è il periodo dell’anno in cui tornano le passeggiate all’aria aperta, la natura si tinge dei colori di campi fioriti e cresce la voglia di organizzare viaggi e gite fuori porta.
Sono tanti gli itinerari in Italia che permettono di vivere al meglio questa stagione, approfittando dei weekend e dei prossimi ponti per scoprire borghi in fiore, sentieri e paesaggi ancora lontani dall’overtourism tipicamente estivo.
Primavera “experience” in Italia, 5 itinerari perfetti
Si possono organizzare gite di primavera tra borghi e scorci meravigliosi, percorrere alcuni dei sentieri italiani più belli (siamo o no un popolo di camminatori?) o pedalare su ciclovie affacciate sul mare. La primavera è anche la stagione ideale per un viaggio on the road, in auto o in camper, organizzando gli spostamenti in anticipo e valutando l’uso dei servizi di telepedaggio nei fine settimana e nei periodi più frequentati.
Intanto, ecco cinque idee di viaggio perfette per la primavera.
Alla scoperta degli Orridi di Uriezzo, canyon nascosti in Val d’Ossola
Nel cuore della Val d’Ossola, in Piemonte, gli Orridi di Uriezzo raccontano la forza dei ghiacciai che un tempo modellavano queste vallate. Si tratta di profonde gole scavate dall’acqua nel corso dei millenni, canyon che in alcuni punti raggiungono i 20-30 metri di profondità e avvolgono il visitatore tra pareti levigate, giochi di luce e un microclima dove prosperano muschi e felci.
Poco distante si trovano anche le cosiddette Marmitte dei Giganti, cavità modellate dall’erosione dell’acqua e scenografiche piscine naturali dove tuffarsi (clima permettendo).
In cammino lungo la Via di Francesco, da Assisi a Gubbio
La Via di Francesco è uno dei cammini più suggestivi del Centro Italia. Il tratto che collega Assisi a Gubbio attraversa dolci colline, boschi e alcuni dei borghi più belli dell’Umbria, unendo trekking e spiritualità.
Il percorso ripercorre simbolicamente le orme di San Francesco e invita ad alternare la fatica della salita a momenti di sosta e contemplazione. Gubbio, con il suo centro storico in pietra e il patrimonio culturale stratificato nei secoli, è una tappa di arrivo che ripaga decisamente dello sforzo compiuto, mentre Assisi è stata inserita tra le 52 destinazioni del New York Times per il 2026.
In bici sulla Costa dei Trabocchi
Affacciata sull’Adriatico, la Costa dei Trabocchi è uno dei tratti più affascinanti del litorale abruzzese. Qui la Rete Ciclabile dei Trabocchi collega mare ed entroterra attraverso oltre 300 chilometri di percorsi segnalati, tra colline, vigneti e borghi, con al centro la suggestiva Via Verde della Costa dei Trabocchi, una ciclovia ricavata lungo la ferrovia dismessa tra Ortona e Vasto.
Pedalare in primavera lungo questo tracciato significa costeggiare spiagge e scogliere punteggiate dagli antichi trabocchi, le strutture da pesca su palafitta simbolo della zona. La rete è servita da diverse stazioni ferroviarie che consentono di scegliere facilmente il punto di partenza e offre servizi dedicati ai cicloturisti, dal noleggio bici all’assistenza tecnica.
La Ciclabile dei Fiori, da Imperia a Sanremo
In Liguria, la Ciclabile dei Fiori si sviluppa per circa 28 chilometri lungo la Riviera di Ponente, collegando Imperia a Sanremo e proseguendo fino a Ospedaletti. Il percorso nasce dal recupero della storica linea ferroviaria costiera, attiva dal 1872 al 2001, poi trasformata in pista ciclopedonale tra il 2008 e il 2014.
Il tracciato è pianeggiante e adatto a ciclisti di ogni livello. Lungo il percorso si attraversano località come San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure e Arma di Taggia, con la possibilità di deviare verso Bussana Vecchia, borgo rinato grazie a una comunità di artisti.
Sardegna coast to coast, da Capo San Marco a Tortolì
Una vacanza primaverile nell’entroterra sardo può trasformarsi in un itinerario coast to coast da Capo San Marco a Tortolì, in esplorazione dell’entroterra sardo. Si parte da Capo San Marco, tra sentieri battuti dal vento e resti archeologici importanti come l’antica Tharros, per poi lasciare la costa e dirigersi verso l’interno.
A Santa Giusta si incontra una delle basiliche romaniche più significative dell’isola, mentre a Laconi il Parco Aymerich offre passeggiate tra lecci, ruscelli e i resti di un castello medievale. Proseguendo verso Seulo e Sadali, circondati da grotte e cascate naturali, il paesaggio diventa più montuoso, fino alla discesa panoramica verso Tortolì e Arbatax, celebre per le sue rocce rosse di porfido affacciate sul mare. Questo itinerario tocca anche le curiose Domus de Janas, letteralmente “case delle fate”, tombe scavate nella roccia risalenti al III millennio a.C. ed entrate recentemente tra i siti Patrimonio UNESCO.








