Il report di Acea- Associazione europea dei costruttori di autoveicoli- parla chiaro: il fabbisogno di acqua per la produzione di auto continua a incidere sull’ambiente. Una buona notizia però c’è: negli ultimi dieci anni il consumo di risorse idriche nelle fabbriche è sceso del 44%. 

L’acqua è una risorsa vitale per l’ecosistema e, giorno dopo giorno, ci si rende conto che non è infinita. Ridurre gli sprechi e adottare le opportune strategie per un futuro verde è una missione molto importante. Questa nuova sensibilità verso la sostenibilità ambientale è stata recepita appieno anche dal settore dell’automotive. E i risultati ottenuti sono stati davvero notevoli. Soprattutto nella riduzione dei consumi idrici nelle fasi di produzione delle auto.

Quanta acqua viene consumata per la produzione di un’auto?

Rispondiamo subito alla domanda: per produrre una singola automobile si consumano circa 3.300 litri di acqua, secondo i dati Acea aggiornati al 2024. E fino a dieci anni fa ne serviva quasi il doppio. Per un fabbisogno totale di 95 milioni di metri cubi d’acqua per supportare l’intera produzione europea.

Si tratta di cifre davvero importanti. Ma quali sono le fasi che richiedono un maggior dispendio idrico? Facciamo qualche esempio:

  • Estrazione e produzione delle materie prime: in questa fase, l’acqua viene utilizzata per estrarre il minerale di ferro e per produrre l’alluminio utile per sviluppare le successive componenti;
  • Realizzazione delle componenti: l’acqua, in questo caso, viene utilizzata per verniciare la carrozzeria dell’auto– e per pulire le cabine di verniciatura- per la produzione di plastiche e per la stampa dei circuiti stampati;
  • Assemblaggio e test: l’acqua viene utilizzata anche per testare i motori e, infine, per lavare le auto prima della consegna.

Scendendo più nel dettaglio, se si sta costruendo un’auto di grandezza media, i volumi d’acqua necessari a produrla saranno:

  • 1.000 litri d’acqua solo per la fase di verniciatura;
  • 3.000 litri per la produzione di un intero set di pneumatici;
  • 2.000 litri per la produzione di una tonnellata di acciaio.

Come è possibile risparmiare acqua nelle fabbriche?

Negli ultimi dieci anni le principali case produttrici di automobili sono riuscite a ridurre l’utilizzo di acqua di circa il 50%, compiendo un notevole passo in avanti dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Questo traguardo è stato raggiunto grazie al riciclo, che consente di riutilizzare l’acqua nelle varie fasi del processo produttivo.

Siccome la verniciatura causa il dispendio di molte risorse idriche, diverse case automobilistiche utilizzano la verniciatura a secco. Questo sistema, infatti, consente una riduzione del fabbisogno di acqua necessario. Anche l’utilizzo dell’acciaio è diminuito e, con esso, la quantità di acqua necessaria alla sua estrazione. I colossi dell’automotive prediligono l’utilizzo di materiali compositi, come la fibra di carbonio, per la produzione di diversi componenti.

Se vi state però domandando a che punto siamo con la tecnologia del motore ad acqua, purtroppo le risposte non sono molto confortanti. Al momento, infatti, un motore totalmente alimentato ad acqua non sembra ancora concretizzabile. Tuttavia, si stanno testando diversi prototipi di motore con iniezione ad acqua (salata, quindi potenzialmente infinita). Ma i costi di produzione al momento restano proibitivi.

Ridurre i consumi per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua 2024

Adottare azioni concrete per ridurre i consumi di acqua può essere un modo per celebrare degnamente la Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo prossimo. L’industria dell’auto, come abbiamo visto, si sta muovendo nella giusta direzione. E in soli dieci anni ha quasi dimezzato i consumi d’acqua.

Ma ciascuno può contribuire, nel proprio settore e nella vita di ogni giorno. Ecco qualche suggerimento:

  • Riparare le perdite d’acqua: sarebbe opportuno controllare regolarmente tubature, rubinetti e sistemi idraulici per individuare e riparare eventuali perdite d’acqua. Anche una piccola perdita, infatti, può comportare un notevole spreco di risorse nel tempo;
  • Utilizzare dispositivi a risparmio idrico: Si dovrebbero installare dispositivi come i riduttori di flusso e i rubinetti a basso consumo, per ridurre la quantità d’acqua utilizzata senza compromettere la funzionalità;
  • Doccia rapida ed efficace: il tempo trascorso sotto la doccia deve essere necessariamente ridotto. In più, si può considerare di installare una doccia a basso flusso;
  • Raccogliere l’acqua piovana: potrebbe essere utile utilizzare serbatoi per raccogliere l’acqua piovana da sfruttare anche per l’irrigazione del proprio  giardino;
  • Irrigazione intelligente: il giardino o le piante dovrebbero essere irrigati solo quando è necessario. Preferibilmente nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio per ridurre l’evaporazione;
  • Lavaggio efficiente: la lavastoviglie, la lavatrice e gli altri elettrodomestici dovrebbero essere utilizzati a pieno carico, per massimizzare l’uso dell’acqua;
  • Riduzione dell’acqua corrente: infine, bisogna ricordare di chiudere i rubinetti mentre ci si lava i denti, le mani o durante la rasatura. Queste piccole attenzioni fanno risparmiare moltissima acqua e ne riducono gli sprechi.