Grazie a un’azienda italiana, oggi la produzione di auto elettriche è più rapida, economica e sostenibile. E il macchinario inventato da due suoi ingegneri, un italiano e un tedesco, ha ottenuto un prestigioso premio.

L’impresa in questione è Idra Italia, con sede in provincia di Brescia, e Fiorenzo Dioni e Richard Oberle sono gli ideatori della Giga Press. Si tratta dell’impianto per la pressofusione più grande del mondo, il cui sistema di iniezione 5S ha rivoluzionato il processo di fabbricazione di auto a batteria.

I due hanno ricevuto il premio per la categoria Industria all’European Inventor Award 2024. I riconoscimenti, una sorta di “Oscar degli inventori”, sono stati assegnati in luglio a Malta dall’EPO (European Patent Office), l’Ufficio europeo dei brevetti che promuove l’iniziativa fin dal 2006.

Produzione auto elettriche: come funziona la Giga Press

La Giga Press di Idra Italia, azienda leader nel settore delle presse industriali per auto, è un enorme macchinario in grado di stampare scocche di auto elettriche in un tempo che va dai 60 ai 90 secondi. Già da qualche anno viene utilizzata da numerose case automobilistiche che producono veicoli BEV.

L’alluminio fuso a 700 gradi è iniettato da una camera all’interno di uno stampo. Nel giro di pochi secondi prende forma, solidificandosi, il grande componente di una scocca. Il tempo massimo è di un minuto e mezzo. Il tutto viene poi raffreddato, ispezionato ai raggi X per verificare l’assenza di difetti e quindi rifilato con laser ad altissima precisione e forato con strumenti a controllo digitale.

Fiorenzo Dioni, direttore tecnico di Idra, è alla guida del progetto Gigapress dal 2016. Nello stesso anno Richard Oberle, che fin dagli anni Settanta ha rapporti con l’impresa lombarda, è tornato in azienda in qualità di consulente. Sono loro gli autori di quella che è considerata una vera e propria rivoluzione per l’industria automobilistica.

La sostenibilità del nuovo macchinario

Oltre a ridurre nettamente i tempi di produzione delle scocche, la Giga Press, alimentata a gas naturale, consente di abbattere le emissioni di CO2 di circa il 40% e i consumi di energia del 54%. Un’innovazione che apporta, quindi, significativi progressi in termini di efficienza energetica in tale ramo di produzione.

Infatti, per lo sviluppo di una vera mobilità sostenibile, non è fondamentale soltanto la diffusione dei veicoli BEV a zero impatto ambientale ma lo è altrettanto, se non di più, rendere sostenibili anche i processi produttivi delle auto e delle batterie che le alimentano.

Il recupero e i vantaggi

Alla maggior efficienza energetica si accompagna anche la riduzione degli scarti di fabbricazione. L’invenzione di Dioni e Oberle ribalta le convenzionali tecniche che prevedono l’assemblaggio di più fusioni singole. In questo caso, invece, si producono solo due o tre pezzi di grandi dimensioni (sostanzialmente la scocca anteriore, quella posteriore e il battery case). Si agevolano così, inoltre, i costi di trasporto.

Il macchinario di Idra Italia include, tra l’altro, un riciclatore di metalli. La sua finalità è raccogliere i residui di alluminio che poi possono essere utilizzati nei successivi cicli di fusione.

Il risparmio generale nella fabbricazione di scocche si riflette poi in un prezzo più accessibile all’utente finale. Un aspetto non di poco conto, fal momento che altri temi particolarmente sensibili tra gli automobilisti sono ovviamente il costo delle auto elettriche e la loro autonomia. Sono previsti effetti positivi anche sull’intera industria dell’auto, non solo quella elettrica.