L’ambizioso progetto Apple Car sembra aver raggiunto un punto di non ritorno: contrariamente a quanto si vociferava, nuove indiscrezioni raccolte da Bloomberg rivelano che Jeff Williams e Kevin Lynch hanno reindirizzato su altri progetti i circa 2.000 dipendenti coinvolti nel programma.

Il veicolo elettrico a guida autonoma marchiato Apple non si farà e ora la palla resta al rivale Dojo, il supercomputer di Tesla, che sembra essere già a buon punto nell’addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la notizia ha colto di sorpresa molti membri del team, che Apple riassegnerà nella divisione di intelligenza artificiale dell’azienda.

Addio ad Apple Car: e adesso?

Questo spostamento evidenzia un cambio di focus verso progetti di intelligenza artificiale generativa, considerati una priorità crescente per Apple. Anche se non è chiaro il numero esatto di dipendenti coinvolti, è probabile che Apple dovrà procedere con una serie di licenziamenti in seguito a questa decisione, che sembra essere stata presa nelle ultime settimane.

Le recenti speculazioni sul futuro dell’Apple Car già suggerivano un progetto ridimensionato e incerto: la mossa di Cupertino segna la fine dell’aspirazione di introdurre sul mercato un veicolo a ricarica elettrica con funzionalità avanzate di assistenza alla guida.

Le difficoltà di Apple Car

Il progetto, noto anche come Project Titan, è stato oggetto di dibattiti e speculazioni per anni, dal momento che Apple ha sempre mantenuto il più stretto riserbo in merito. Le numerose difficoltà incontrate nel corso del tempo, inclusi cambiamenti di dirigenza all’interno del team e indiscrezioni su potenziali partnership con case automobilistiche come Hyundai, hanno contribuito a complicare ulteriormente il percorso del progetto.

Inizialmente concepito come un veicolo elettrico autonomo, il progetto ha subito una serie di modifiche: le date di lancio hanno continuato a essere posticipate, con le ultime indiscrezioni che suggerivano un possibile debutto nel 2028. Cosa che, evidentemente, non accadrà.