Il progetto Climaborough ha lo scopo di creare smart city a impatto zero entro il termine previsto dall’UE per la neutralità carbonica. Il programma prevede il coinvolgimento di numerose città europee (di cui 8 leader): tra queste c’è anche Torino.

Tra gli obiettivi principali l’uso di appalti innovativi per migliorare la pianificazione urbana ed il potenziamento degli strumenti utili alla transizione ecologica delle città. Il progetto Climaborough è finanziato dall’UE e da Cinea, coordinato da Anci Toscana, ed ha ricevuto un contributo europeo di circa 11 milioni di euro.

Che cos’è Climaborough?

Insieme a NetZeroCities, Climaborough appoggia la missione “100 Climate Neutral and Smart Cities“.
Supportato da 27 partner, il piano vuole combattere e superare gli ostacoli che potrebbero impedire o rallentare la transizione ecologica, attraverso la sperimentazione sul campo – specificatamente in 14 città europee – di 3 concetti di pianificazione urbana:

  1. Climate Sandbox: facilitare e accelerare in campo amministrativo e legale l’applicazione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate;
  2. ClimHub: diffondere in maniera capillare, tramite il coinvolgimento di start-up, provider ed enti locali, innovazioni sostenibili utili a gestire la minaccia climatica;
  3. Climate Service: raccogliere dati climatici e altre informazioni utili per realizzare soluzioni personalizzate per il miglioramento green delle società.

I centri urbani partecipanti, gestiti da 2 hub, sono suddivisi in 8 leader, 4 follower e 2 osservatori. Urban Lab ed Energy Cities, invece, svolgeranno il ruolo di centrali operative con il nome di city angel, e avranno il compito di fornire alle città follower gli strumenti utili per riprodurre i risultati positivi ottenuti dai centri leader.

Quali sono le città coinvolte nel progetto?

Il progetto Climaborough propone 2 obiettivi climatici (detti hub), ai quali faranno riferimento le 14 città oggetto della sperimentazione.
Il primo hub – da sistemi di energia e mobilità isolati a servizi integrati” – coinvolge le città leader di Differdange, Grenoble-Alpes, Atene e Sofia, e le città follower di Prijedor e Pilsen.
Al secondo hub, invece, – “dai rifiuti alla circolarità” – sono legati i centri urbani leader di Torino, Marburgo, Cascais e Ioannina, e le città follower di Katowice e Veglia (Krk).
I luoghi scelti presentano similitudini e differenze che danno modo al programma di testare al meglio gli strumenti a disposizione e di definire l’attuabilità delle migliorie a livello europeo.
Nel complesso, Climaborough dovrebbe portare i primi risultati nel giro di 48 mesi, da gennaio 2023 a dicembre 2026.

Climaborough sceglie Torino come città leader

Torino ha dimostrato nel tempo il suo impegno per la creazione di una struttura urbana sostenibile e capace di contribuire al benessere del pianeta attraverso, ad esempio, le bellissime ciclovie, il Battery Technology Center e il progetto dei parcheggi green. Inoltre, come molte altre città italiane, il capoluogo piemontese promuove la mobilità greensempre più utilizzata grazie anche ai comodi servizi in app di ricarica elettrica.
Nell’ambito del progetto Climaborough, la città sperimenterà un Living Lab, nel quale saranno attuate 2 soluzioni all’avanguardia in grado di migliorare o risolvere la criticità del capoluogo legate all’economia circolare e dei rifiuti, da individuare in una fase iniziale.
Sarà compito di Anci Toscana selezionare 2 proposte innovative tra i partecipanti a un’apposita gara d’appalto. In una fase successiva, i risultati del Living Lab verranno condivisi con le altre città che partecipano al programma. Il contributo UE alla città per la sperimentazione del progetto Climaborough sarà di 292.500,00 euro.