Strade e città più sicure, città con sistemi intelligenti e interconnessi, sperimentazioni e collaborazioni per ridefinire e studiare i nuovi scenari di traffico. Ecco uno degli ultimi progetti sviluppati per le città del futuro.

Il nuovo progetto di ricerca LUKAS punta a migliorare la sicurezza e l’efficienza nella guida autonoma in un ambiente controllato, attraverso la raccolta e l’analisi di dei dati creati da dispositivi e infrastrutture.

Il progetto LUKAS

Il progetto LUKAS è un progetto di ricerca triennale condotto da diverse aziende leader in settori diversi e ricerca universitaria: Bosch, InMach, IT-Designers, Mercedes-Benz, Nokia e le Università di Ulm e Duisburg-Essen.

LUKAS è l’acronimo di Lokales Umfeldmodell für das Kooperative, Automatisierte Fahren in komplexen VerkehrsSituationen traducibile in “Modello di ambiente locale per la guida autonoma cooperativa in situazioni di traffico complesse”. Il modello è utilizzato per studiare l’efficienza e la sicurezza negli scenari delle future smart city con un traffico misto tra umano e a guida autonoma.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero federale tedesco dell’Economia e della Protezione del clima con uno stanziamento di 5,2 milioni di euro per lo studio dell’affidabilità della comunicazione tra i nuovi veicoli autonomi, i mezzi convenzionali e le infrastrutture stradali digitalizzate.

Questo tipo di ricerche non sono nuove ed esistono numerosi esempi di progettazioni in cui si studia l’equilibrio tra la migliore tecnologia e il miglior stile di vita per i cittadini. Si sviluppano così città in grado di rispondere ai bisogni di chi le abita, rispettando contemporaneamente l’ambiente, ottimizzando le risorse e garantendo sicurezza, inclusività e fruibilità. Città che promuovono sempre di più il car sharing, bike sharing e micromobilità elettrica per alleggerire il traffico, migliorare la mobilità e favorire uno stile di città più lento e salutare per i cittadini e i visitatori.

Gli obiettivi del progetto LUKAS

Nel progetto LUKAS, l’attenzione è posta sulla sicurezza degli utenti della strada, in particolare dei ciclisti, nelle loro interazioni con il traffico e con l’ambiente circostante.

Per comprendere queste interazioni con un ambiente altamente digitalizzato è stata realizzata un’installazione pilota in un’area pubblica presso la città di Ulm-Lehr, finanziata dalla città e gestita dall’università locale.

Quest’area è stata scelta per la presenza di un incrocio potenzialmente pericoloso e dalla visibilità ridotta a causa della conformazione della strada e della presenza di edifici circostanti: un tratto in curva di una strada con diritto di precedenza e una strada laterale, con gli edifici che nascondono il diritto di precedenza.

Il sistema ha raccolto tutti i dati disponibili provenienti dagli utenti della strada su posizione, direzione di movimento e velocità, sia da pedoni e ciclisti (tramite dispositivi come gli smartphone) che da auto, veicoli connessi e sensori delle infrastrutture: i lampioni locali sono infatti dotati di sensori video, lidar e radar per rilevare il traffico.

Le informazioni raccolte sono state poi pre-elaborate e trasmesse ad un server edge, un cloud su scala locale, collegato alla rete 5G e posto in prossimità dell’incrocio.

Un algoritmo, grazie anche all’intelligenza artificiale, crea quindi un modello dell’ambiente locale che utilizza per testare schemi di manovre dei veicoli connessi. Queste informazioni vengono poi rinviate agli utenti in modo da integrare i dati già a loro disposizione (attraverso, ad esempio, il sistema di guida della propria auto connessa) potendo scegliere così la manovra di guida più sicura.

Tutti i dati sono stati raccolti in anonimato per ragioni di protezione e le persone e i veicoli non sono identificabili, per tutelare la privacy e l’utilizzo etico di questi dati.

I risultati del progetto

Occhi per vedere dove non si riesce a vedere, sensori per avere informazioni su velocità e direzione, veicoli che “ragionano” interagendo con gli altri veicoli e con l’ambiente circostante. Questi, sostanzialmente, i prodotti di questo progetto e degli altri simili già in atto.

Tutto ciò porta diversi benefici. Grazie ai modelli di scenari di traffico è possibile prevedere i percorsi, calcolare le strategie di guida e di attraversamento, specialmente in caso di scarsa visibilità, contribuendo notevolmente allo sviluppo di flussi di traffico più scorrevoli e sicuri, comprendendo anche una riduzione del consumo di carburante e quindi dell’inquinamento atmosferico.

In sintesi, progetti come LUKAS sono la chiave per promuovere l’integrazione tra persone, gli oggetti intelligenti e le città, con uno sguardo anche alla sostenibilità.