Durante la stagione invernale, l’accumulo di neve e il ghiaccio rappresentano una sfida significativa per la circolazione veicolare e la sicurezza pubblica. Ma la pulizia della neve dalle strade su chi ricade? Sul Comune o sui cittadini?

La tecnologia ha migliorato i servizi di mobilità, ma anche nelle città più organizzate una nevicata intensa o il gelicidio possono generare disagi di diverso tipo, alla circolazione e ai pedoni in primis. Capita così che, mentre camminiamo sui marciapiedi rischiando di scivolare o mentre la macchina slitta, pensiamo: «ma perché non hanno ancora pulito?». Dovremmo però porci un’altra domanda, ed esattamente: «chi deve sgombrare la neve da strade e marciapiedi?»

Pulizia della neve dalle strade inesistente: è sempre responsabilità del Comune?

Il primo pensiero che abbiamo quando siamo bloccati dalla neve, anche se siamo attrezzati con gomme termiche o calze da neve, è quello di prendere a male parole il Comune che stiamo attraversando, responsabile di un cattivo servizio. In realtà non è sempre così.

Certo, le strade all’interno dei centri abitati sono di solito di proprietà comunale, quindi il Comune ne è responsabile e deve dotarsi di mezzi adeguati per la pulizia in caso di neve. Tuttavia, in molti Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti, le strade sono di proprietà di specifici enti regionali o provinciali, pertanto bisogna rivolgersi a loro come privati per ripristinare la circolazione in caso di neve. È utile precisare che questa regola non riguarda esclusivamente la pulizia dalla neve, ma da ogni materiale che possa ostacolare il passaggio di persone o veicoli (sassi, alberi caduti, fango, ecc.).

E i cittadini? Solo in caso di nevicate straordinarie e stato di emergenza, il Comune può richiedere ai privati, tramite ordinanze specifiche, di intervenire nello sgombero della neve dalle aree pubbliche.

Pulizia neve: prima le strade o prima i marciapiedi?

Quando si parla di pulizia della neve e del ghiaccio, c’è un’altra domanda che potrebbe sorgere spontanea: meglio sgomberare prima le strade o i marciapiedi?

Solitamente, si presume che la pulizia delle strade principali sia prioritaria per mitigare i disagi alla mobilità. Tuttavia, ignorare la pulizia dei marciapiedi può causare danni ancor più gravi, considerando che la maggior parte degli incidenti causati dal ghiaccio coinvolge i pedoni anziché gli automobilisti.

Dare priorità alla pulizia dei marciapiedi e delle piste ciclabili, poi, beneficerebbe soprattutto le fasce di popolazione che usano meno l’auto, come bambini, anziani e donne.

Nel caso in cui vengano pulite prima le strade, diventa fondamentale evitare che la neve spostata durante lo spazzamento si accumuli sui marciapiedi rendendoli impraticabili. La neve dovrebbe essere ammassata ai margini, garantendo un passaggio libero sui marciapiedi largo almeno 80 centimetri. Questa pratica è cruciale, specialmente nelle strade in ombra, dove il ghiaccio può persistere a lungo, ostacolando il passaggio dei pedoni anche per settimane dopo una nevicata.

Va detto che ogni Comune ha il suo Piano neve, che regolamenta la pulizia delle strade in dettaglio. Solitamente, le strade ad alta percorrenza o particolarmente pericolose (o magari in pendenza) ricevono priorità, e il Comune tende a occuparsi in primo luogo della pulizia dei marciapiedi davanti agli edifici pubblici.