Lo ha sottolineato il sindaco Beppe Sala, secondo cui la qualità dell’aria a Milano è nettamente migliorata grazie all’introduzione della Ztl Area B e C.

L’inquinamento nell’aria di Milano, come nel resto della Pianura Padana, è alto ma in netto miglioramento rispetto agli allarmi lanciati nei mesi scorsi.

Pur avendo smentito la notizia secondo cui il capoluogo lombardo sarebbe in cima alla classifica delle città più inquinate del mondo, la gravità della contaminazione atmosferica resta. Lo ha confermato il prof. Maurizio Maugeri: passi avanti importanti sono stati fatti negli ultimi decenni, ma la strada per diventare una città green è ancora lunga, anche se la direzione imboccata sembra quella giusta.

Su questo aspetto insiste anche il sindaco di Milano Beppe Sala, che durante la sua consueta diretta Instagram “Cose in Comune”, ha presentato una serie di statistiche evidenziando il miglioramento della qualità dell’aria in città, conseguente all’introduzione delle Ztl Area B e Area C. Secondo i dati forniti dall’ACI, nella città meneghina è stato registrato un calo del 12% nella circolazione delle auto inquinanti, un risultato notevolmente superiore al -1% relativo al resto dell’Italia. Tuttavia i parametri europei sull’inquinamento atmosferico sembrano ancora lontani.

La qualità dell’aria a Milano sta migliorando anche grazie alla Ztl

Il sindaco Sala ha attribuito questi buoni risultati soprattutto alle zone C e B, che hanno ridotto il traffico veicolare e incentivato i milanesi a optare per mezzi di trasporto più sostenibili. Migliorando, di conseguenza, la qualità dell’aria.

«La qualità è significativamente migliorata ce lo dicono i dati,» ha commentato il primo cittadino di Milano. «Il parametro che rileva il pm10 è in significativo calo, praticamente dimezzato in dieci anni, e anche a livello giornaliero il numero dei giorni di sforamento del limite si è ridotto del 70% dal al 2023 in dieci anni, ma non siamo ancora nei parametri europei. Anche il pm 2.5 sta facendo registrare una riduzione del 47% dal 2007 al 2023

Nonostante le iniziali critiche ricevute sull’Area C- attiva dal 2012- e successivamente sull’Area B- che copre gran parte del territorio comunale- il sindaco Sala sostiene che i risultati desiderati sono stati raggiunti.

La ZTL che riguarda il centro città ha subito provocato una riduzione degli ingressi, passando da 131mila a 90mila già nel primo anno di attuazione.

Più auto elettriche e ibride per le vie di Milano

Sala ha inoltre evidenziato quanto sia importante fare una valutazione sulla tipologia di auto che circolano in città.

Nel 2019 le auto elettriche rappresentavano solo l’1% del totale a Milano, mentre oggi hanno raggiunto il 6%. Le auto ibride hanno registrato anch’esse una crescita significativa, passando dal 16% al 32%.

«Ora abbiamo quasi il 40% delle auto a Milano che sono elettriche o ibride, un dato molto significativo,» ha dichiarato il sindaco. Anche il numero di auto diesel è notevolmente diminuito: dal 51% del 2019, sono scese al 33% nel 2023.

In ultima, va ricordato che il capoluogo della Lombardia ha già da tempo puntato sulla diffusione della micromobilità elettrica per facilitare gli spostamenti in città. Basti pensare allo specifico servizio di bike sharing– il BikeMI– di scooter sharing o al sempre più diffuso ricorso ai monopattini elettrici in città. Elementi che incidono non poco sulla complessiva opera di riduzione di emissioni di CO2 a Milano.