La passione per le due ruote acquista un sapore molto particolare quando si entra nel mondo delle moto d’epoca e storiche. Scopriamo insieme quando una moto diventa d’epoca, quali requisiti deve avere e i vantaggi che ne conseguono. 

Gli italiani sono grandi appassionati di motori e molti sono entusiasti all’idea di comprare una moto nuova: questo è dovuto anche alla grande tradizione motociclistica nel nostro territorio con nomi come GuzziDucati, Morini, Piaggio con la mitica Vespa (ora disponibile anche elettrica), solo per citare alcune marche.

Tuttavia, contestualmente cresce la passione per i modelli con qualche anno in più. Vediamo allora cosa dice la legge a proposito dei veicoli più anziani, alcuni dei quali hanno fatto la storia della motocicletta.

Quando una moto diventa d’epoca? I requisiti previsti dalla legge

Il Codice della Strada all’art. 60, comma 2 e 4 distingue tra i motoveicoli di interesse storico e collezionistico che devono avere almeno 20 anni di età ed essere iscritti in uno dei registri riconosciuti (ASI, Storico FMI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Alfa Romeo etc.) e i motoveicoli d’epoca che, oltre ad avere più di 20 anni di età, sono stati cancellati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e sono conservati nei musei o in luoghi idonei senza poter essere ammessi alla normale circolazione su strada, tranne che per alcune eccezioni.

Anche se parliamo quindi di mezzi con diversi anni di vita alle spalle, esistono delle differenze tra le due categorie che andremo ad approfondire.

Le differenze tra moto storica e moto d’epoca

Nello specifico, le moto di interesse storico e collezionistico devono soddisfare anche i seguenti requisiti:

  • Essere in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) che attesta la data di costruzione e le caratteristiche tecniche;
  • Conservare le caratteristiche tecniche ed estetiche originarie (escluse le modifiche necessarie alla circolazione stradale); 
  • Essere iscritte al PRA;
  • Essere in buone condizioni di conservazione e funzionamento per rispettare le prescrizioni e assicurare la sicurezza stradale;
  • Essere sottoposte alla revisione periodica ogni due anni.

Le moto d’epoca, che, come visto, sono destinate ai musei o a locali predisposti, sono invece sottoposte alle seguenti regole:

A prescindere dalla categoria, è fondamentale che a questi mezzi sia assicurata una manutenzione regolare e scrupolosa per preservarne il valore storico e collezionistico. A maggior ragione, data la loro età, occorre un’attenzione particolare ai vari impianti: il motore, i freni, i dispositivi di segnalazioni acustica, i fari, gli pneumatici, gli indicatori di direzione, i tubi di scarico e gli specchietti retrovisori.

La classificazione dei veicoli d’epoca

All’interno della categoria delle moto di interesse storico e collezionistico e le moto d’epoca esiste una divisione interna in base all’anno di produzione, utile per calcolare l’anzianità e il valore del mezzo.

Ecco le varie classificazioni:

  • Antique, costruite prima del 1904;
  • Veteran, costruite tra il 1905 e il 1918;
  • Vintage, realizzate tra il 1919 e il 1930;
  • Post vintage, realizzate tra il 1931 e il 1945;
  • Classic, costruite tra il 1946 e il 1971;
  • Post classic, per i veicoli con almeno 20 anni di età;
  • Instant classic, per i veicoli creati appositamente per i collezionisti.

Moto d’epoca: i vantaggi fiscali e assicurativi

Le moto d’epoca, per la loro condizione particolare, hanno numerosi vantaggi fiscali. In primis, per il fatto di non essere più iscritte al PRA sono esentate dal pagamento del bollo anche se, in caso di circolazione su strada per i casi previsti, si deve pagare una piccola tassa di circolazione forfettaria, di circa 10-20 euro.

Per le moto di interesse storico e collezionistico di età compresa tra i 20 e i 29 anni, è prevista invece una riduzione del 50% sulla tassa automobilistica, dopo il rilascio del Certificato di Rilevanza Storico e l’aggiornamento del libretto di circolazione con l’indicazione del CRS.

In entrambe le categorie vale la regola che, per poter essere esentate o per accedere alla riduzione del bollo, i mezzi non devono essere utilizzati per uso professionale.

Per quanto riguarda l’assicurazione moto, le moto d’epoca possono beneficiare di polizze assicurative specifiche con premi ridotti e coperture particolari.

In caso di modelli rari o particolarmente significativi, con un grande valore collezionistico, l’assicurazione moto d’epoca e storica può essere integrata con garanzie accessorie: oltre alla responsabilità civile, può esserci la copertura per gli eventi meteorologici estremi, il furto e l’incendio, i danni causati a terzi, gli atti vandalici e l’assistenza stradale.

Per scegliere l’assicurazione moto più adatta, consultando anche le assicurazioni moto online, è importante quindi verificare la presenza di tutele specifiche, comprese quelle per il trasporto o l’esposizione, oltre alle possibili condizioni di esclusione delle coperture assicurative. Inoltre, occorre ricordare che per la sottoscrizione il richiedente deve aver compiuto i 23 anni di età.

I vantaggi speciali previsti dalle varie regioni

In alcune Regioni e per la Provincia Autonoma di Trento sono applicate delle regole specifiche che prevedono dei benefici fiscali per chi ha iscritto il mezzo nel Registro ACI Storico.

Ad esempio, la Lombardia agevola i suoi residenti con l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli tra i 20 e i 29 anni di età, iscritti al Registro ACI Storico senza l’obbligo di ottenere il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e senza la necessità di procedere all’annotazione del CRS sulla carta di circolazione. Mentre altre regioni, come ad esempio la Valle d’Aosta e la Calabria prevedono, sempre per i residenti proprietari dei mezzi con le caratteristiche sopra elencate, la riduzione al 50% sull’importo della tassa automobilistica.

Per avere informazioni più approfondite è meglio quindi fare riferimento alla propria regione e controllare che tipo di agevolazioni sono previste e gli importi stabiliti.