L’autonomia di un’auto elettrica costituisce un elemento molto importante da valutare nella scelta per l’acquisto. Spesso comprendere i diversi valori tra autonomia dichiarata e quella reale non è facile. E poi, di quanto autonomia abbiamo realmente bisogno? In questo articolo scopriamo i numeri di riferimento e come scegliere il modello più adatto.
Con le auto a motore termico il valore di riferimento era la capienza del serbatoio che consentiva di percorrere tranquillamente diverse centinaia di chilometri.
Con l’avvento dei motori elettrici i parametri sono cambiati e le incertezze sull’auto elettrica sono ancora piuttosto diffuse. Qualche informazione in più può aiutare a convincere anche i più scettici e a fare chiarezza tra i diversi valori.
Autonomia delle auto elettriche: che cosa si intende e come cambia tra i vari modelli
Acquistare un veicolo elettrico e fare un passo verso la mobilità elettrica in Italia è una scelta sempre più diffusa da parte degli automobilisti italiani e un parametro importante è comprendere quanti chilometri si possono percorrere.
Ma cosa si intende precisamente per autonomia di un’auto elettrica? L’autonomia indica la distanza che è possibile percorrere con una singola ricarica elettrica, utilizzandola completamente. Per definirla vengono effettuati dei test WLTP (Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicles Test Procedure) che stabiliscono una media delle percorrenze realizzate tra ciclo urbano, extraurbano e autostradale.
Il modello di auto, la potenza della batteria e il consumo di energia elettrica influenzano l’autonomia dell’auto ma, generalmente, a una batteria per auto elettrica più grande corrisponde una percorrenza maggiore.
Così le city car offrono, in media, un’autonomia compresa tra i 200-400 km; mentre i modelli di alta gamma come le berline di lusso e i SUV elettrici di lusso possono arrivare anche a 600-700 km di percorrenza.
Autonomia delle auto elettriche: a che punto siamo
All’inizio del loro arrivo sul mercato le BEV (Battery Electric Vehicle), chiamate anche full electric, garantivano un’autonomia massima di circa 100-200 km con una ricarica e spesso gli automobilisti manifestavano una vera e propria “ansia da autonomia”.
Oggi la grande maggioranza dei modelli elettrici offre un’autonomia ben più alta e inoltre, le costanti innovazioni nella durata delle batterie e lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, con un numero di colonnine sempre maggiore, stanno contribuendo alla presenza di nuovi modelli sul mercato con prestazioni in continuo miglioramento.
In alcuni casi può arrivare anche oltre i 1.00 km, come per la concept car Mercedes Vision EQXX , presentata la CES di Las Vegas 2022 che ha percorso ben 1.202 km con una sola ricarica. L’azienda tedesca ha implementato i suoi studi e ha anche stretto un accordo con Tesla per l’utilizzo delle sue stazioni Supercharger per la ricarica ultrarapida.
Di quanta autonomia abbiamo bisogno ogni giorno?
Ma non tutti i giorni capita di intraprendere viaggi così lunghi e, in linea generale, per gli spostamenti quotidiani, un range di 350-450 km percorribili con una singola ricarica viene indicato come il valore di riferimento ideale.
Secondo alcune stime, infatti, le distanze percorse abitualmente per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola e svolgere gli impegni quotidiani variano tra i 40 e 60 km al giorno e, per chi viaggia molto per lavoro, la media delle trasferte giornaliere è di circa 200 – 250 km. Distanze tranquillamente coperte da tutte le vetture elettriche presenti sul mercato.
L’autonomia offerta dalle vetture elettriche è inoltre triplicata in 10 anni e destinata ad un aumento costante. Aspetto recepito anche dagli automobilisti italiani e confermato dal boom di immatricolazioni per il primo trimestre del 2025.
Differenza tra autonomia dichiarata e autonomia reale
I modelli “più sinceri” di auto elettriche sono quelle dove l’autonomia dichiarata dalla casa automobilistica è più vicina a quella reale. Tra questi spicca la Dacia Spring con un’autonomia dichiarata di 220 km e una reale di 212 km.
Ma in alcuni casi la differenza può essere anche notevole ed occorre ricordare che l’autonomia dichiarata dalle case automobilistiche è spesso ottenuta con cicli di guida standardizzati e con condizioni climatiche ideali.
Quali sono allora i fattori da tenere in considerazione nella valutazione? Per scegliere l’autonomia giusta per le proprie esigenze, è importante considerare il tipo di guida, la distanza media percorsa quotidianamente unitamente alle condizioni ambientali, infine il tipo di tragitto.
Come scegliere il modello di auto elettrica
Se si guida in città, si può scegliere un’auto con un’autonomia inferiore, mentre se si percorre spesso l’autostrada, si può scegliere un’auto con un’autonomia più elevata. La ricarica in città, inoltre, ha una durata maggiore, grazie all’impiego frequente della frenata rigenerativa.
Anche le condizioni ambientali hanno una ricaduta sull’autonomia: le auto elettriche soffrono il freddo e sono sensibili anche al caldo estremo, anche se, negli anni, sono stati sviluppati sistemi avanzati per la gestione termica e per contrastare la riduzione delle prestazioni.
Infine, gli itinerari di montagna, con strade tortuose in salita e discesa, riducono l’autonomia rispetto ai percorsi pianeggianti. Nella scelta del modello ideale occorre poi valutare la disponibilità nelle vicinanze delle colonnine di ricarica e la possibilità di installare una wall box per la ricarica domestica.








