Conosciuto come il Quartiere degli Dei, Plaka è uno dei quartieri più antichi di Atene. Ai piedi dell’Acropoli, taverne, negozietti, rovine romane e chiese bizantine si alternano in un labirinto di stradine pedonali. Ecco tutto quello che ti serve sapere per visitarla.
Plaka è probabilmente il primo nome che viene in mente quando si parla di Atene. E il motivo ha a che fare con la sua storia e la sua collocazione: è il quartiere più antico della città, abitato da migliaia di anni, e si trova letteralmente ai piedi dell’Acropoli.
Le sue strade sono in gran parte pedonali, i negozi di artigianato si alternano alle taverne tradizionali e qua e là spuntano chiese bizantine e rovine romane integrate nel quartiere come se ci fossero sempre state. In questo articolo ti raccontiamo com’è fatto, cosa vale la pena visitare e come arrivarci.
Plaka, il quartiere degli Dei di Atene
Abitato da circa settemila anni, Plaka è considerato il quartiere più antico di Atene ed è conosciuto come il Quartiere degli Dei per la sua posizione ai piedi dell’Acropoli, nella parte orientale della città. Si estende tra piazza Syntagma a nord e le pendici della collina che ospita il famoso sito archeologico.
Passeggiando per le sue strade si incontrano case neoclassiche del XIX secolo, balconi pieni di buganvillee e gelsomini, piccole piazzette ombreggiate e scalinate in pietra che salgono verso la collina. Le facciate sono spesso colorate, ma mai eccessive: il quartiere ha una sua coerenza visiva che lo rende immediatamente riconoscibile.
Il turismo fa da padrone, soprattutto lungo la via Adrianou, l’arteria principale. Ma basta allontanarsi di qualche centinaio di metri per ritrovarsi nei vicoli che salgono verso l’Acropoli: cortili nascosti, scalette esterne che portano a balconi traballanti, piccoli giardini. Una Plaka più silenziosa, che somiglia di più a quello che era prima di diventare una delle zone più fotografate della Grecia.
Cosa vedere nel quartiere Plaka di Atene
Il quartiere Plaka di Atene è ricchissimo di attrazioni e richiede almeno una giornata intera per visitarlo in modo approfondito. Ma ci sono alcune tappe che meritano attenzione particolare. Qui, te ne proponiamo qualcuna.
Il Museo della Cultura Greca
Fondato nel 1918 e ospitato in un elegante palazzo neoclassico restaurato, il Museo della Cultura Greca è una delle risorse più preziose per chi vuole capire davvero la Grecia al di là dei grandi siti archeologici. Le sue collezioni coprono un arco temporale che va dal XVII al XX secolo e mostrano com’era la vita quotidiana nelle diverse regioni del paese: costumi tradizionali, ceramiche dipinte a mano, utensili domestici, elaborati ricami e una sezione dedicata ai gioielli e agli ornamenti nuziali che testimonia un’abilità orafa straordinaria.
Particolarmente interessanti sono le ricostruzioni degli interni domestici tradizionali, che ti danno un’idea concreta degli spazi in cui vivevano le famiglie greche di un tempo. Le didascalie sono disponibili anche in inglese, quindi non devi preoccuparti della barriera linguistica. Se visiti Atene in un periodo di festività, controlla il calendario del museo: organizza spesso eventi speciali e dimostrazioni di artigianato tradizionale che vale la pena seguire. La visita richiede circa un’ora.
Il Museo di Arte Popolare Greca
Diverso dal Museo della Cultura Greca – con cui viene spesso confuso – questo museo si concentra sul folklore, sulla musica e sulle tradizioni popolari greche. Le sue collezioni comprendono strumenti musicali tradizionali, maschere carnevalesche, oggetti legati alle superstizioni e alle credenze religiose popolari, nonché una sezione dedicata al Karagiozis, il teatro delle ombre greco con radici ottomane che ha avuto un’influenza profonda sulla cultura del paese.
La visita richiede circa 45 minuti e il biglietto ha un costo molto contenuto, con riduzioni per studenti e anziani. Se viaggi con bambini, tieni presente che il museo propone laboratori interattivi e attività educative pensate proprio per i più piccoli: un buon modo per rendere la visita coinvolgente per tutta la famiglia.
La Chiesa di Agios Nikolaos Rangavas
Costruita nell’XI secolo dalla nobile famiglia bizantina Rangavas, questa piccola chiesa è uno dei monumenti religiosi meglio conservati di tutto il quartiere. La sua forma a croce con la cupola centrale è un esempio perfetto dell’architettura bizantina del periodo medio, e il campanile – uno dei più antichi di Atene – aggiunge un ulteriore livello di interesse storico.
All’interno, gli affreschi originali sono ancora parzialmente visibili nonostante i danni del tempo, e offrono uno sguardo raro sull’arte religiosa di quella stagione. Quello che colpisce di questa chiesa è il contrasto netto con il quartiere che la circonda: mentre fuori c’è il rumore dei turisti e delle taverne, dentro regna una quiete sorprendente. La chiesa è aperta al mattino e prima delle funzioni serali. Se entri, ricordati di portare con te una giacca o una sciarpa per coprire le spalle.
Le rovine romane
Passeggiando per il quartiere Plaka di Atene, è quasi impossibile non imbattersi in rovine romane, integrate nel tessuto urbano in modo così naturale da sembrare parte “dell’arredo” del quartiere. Il sito più significativo è l’Agorà Romana, nella parte settentrionale. Costruita tra il I secolo a.C. e il I d.C., era il centro commerciale e amministrativo della città durante il periodo romano.
Proprio all’interno di questo complesso si trova la Torre dei Venti, un orologio ottagonale alto 12 metri costruito nel II secolo a.C. dall’astronomo Andronico di Cirro. Ogni lato della torre rappresentava un vento diverso, personificato da figure scolpite in rilievo, e la struttura funzionava contemporaneamente come meridiana, orologio ad acqua e segnavento.
Da vedere anche la Porta di Adriano, un arco trionfale eretto nel 131 d.C. che segnava il confine tra la città greca e quella romana.
Il Monumento di Lisicrate
In una piccola piazza ombreggiata nel cuore del quartiere si trova uno dei monumenti antichi meglio conservati di tutta Atene: il Monumento di Lisicrate. A tenerlo in piedi nel tempo è stato, in parte, un monastero cappuccino francese che nel XVII secolo lo inglobò nella propria struttura, proteggendolo di fatto per secoli. Tra gli ospiti di quel monastero ci fu anche Lord Byron, durante il suo soggiorno ad Atene, e la leggenda vuole che abbia scritto parte delle sue opere proprio qui.
La struttura è circolare, alta circa 9 metri, con sei colonne corinzie e un fregio che raffigura scene legate al dio del vino e del teatro. In cima, originariamente, c’era un tripode di bronzo, un premio tradizionale per chi vinceva le competizioni teatrali dell’epoca.
Oggi la piazza che lo circonda è uno dei posti più piacevoli di Plaka in cui fermarsi: ci sono tavolini all’aperto, spesso qualche musicista di strada, e l’ombra degli alberi la rende particolarmente gradevole nelle ore più calde della giornata.
Come raggiungere Atene e il quartiere Plaka
Atene è servita da numerosi voli diretti sia da scali principali come Fiumicino, Malpensa e Venezia, sia da aeroporti regionali come Bari o Catania. Prima di partire, se vuoi evitare la coda ai controlli di sicurezza in aeroporto, ti consigliamo di valutare il servizio di fast track: ti permette di accedere a corsie preferenziali e superare i controlli in pochissimo tempo.
Una volta ad Atene, la metro è il mezzo più comodo per raggiungere il quartiere Plaka. Le stazioni più vicine sono due: Acropoli (linea rossa), ideale se vuoi iniziare dall’ingresso sud; Syntagma (linee rossa e blu), comoda se alloggi nella zona centrale.








