Tra il Tevere e le mura vaticane, Prati mette insieme boutique eleganti, un tribunale monumentale e cucina romana di livello. Un itinerario a piedi tra Castel Sant’Angelo, Via Cola di Rienzo e Borgo Pio, a due passi da San Pietro.
Il quartiere Prati di Roma sorge sulla riva destra del Tevere, a un passo dalla Basilica di San Pietro, e mostra un lato di Roma diverso da quello del centro storico: viali larghi, palazzi in stile umbertino e strade più residenziali, con meno flusso turistico rispetto alle zone attorno al Colosseo o a piazza Navona. In questo articolo ti portiamo tra le tappe da non perdere, dal mausoleo costruito per l’imperatore Adriano fino ai banchi del mercato coperto, passando per la via dello shopping più elegante della capitale.
Un quartiere nato borghese, a un passo dal Papa
Prati è l’unico rione di Roma a trovarsi fuori dalla cinta muraria che racchiude il centro. Fino alla fine dell’Ottocento, l’area era occupata da vigneti e canneti appartenuti a Domizia Longina, moglie dell’imperatore Domiziano. Con Roma capitale del Regno d’Italia, tra il 1883 e i primi del Novecento, l’amministrazione comunale disegnò un reticolo di strade larghe e regolari, pensato per la nuova borghesia degli impiegati statali e dei professionisti.
Oggi il quartiere Prati ospita i due tribunali civile e penale della capitale, la sede storica della Rai a Piazza Mazzini e alcune caserme dell’Arma dei Carabinieri. La vicinanza a San Pietro ha fatto crescere negli anni un’area residenziale tra le più richieste della città, con diversi personaggi noti dello spettacolo romano che vivono tra le sue strade.
Cosa vedere nel quartiere Prati di Roma
Le tappe principali del quartiere Prati si raggiungono tutte a piedi, senza bisogno di mezzi pubblici. Il percorso ideale parte da Piazza Cavour prosegue lungo il Lungotevere fino a Castel Sant’Angelo e si chiude tra i vicoli di Borgo Pio, con una sosta obbligata su Via Cola di Rienzo per lo shopping.
Castel Sant’Angelo
L’imperatore Adriano fece costruire questo mausoleo tra il 123 e il 139 d.C., destinandolo a sé e alla propria famiglia. Il progetto fu affidato all’architetto Demetriano e la struttura fu completata da Antonino Pio, un anno dopo la morte di Adriano. Nel 403 d.C. l’imperatore Onorio inglobò l’edificio nelle mura Aureliane, trasformandolo in una fortezza a difesa della città.
Il nome attuale nasce da una leggenda legata a Papa Gregorio Magno, che nel 590 avrebbe visto apparire sulla sommità l’Arcangelo Michele durante un’epidemia di peste. Dal Quattrocento i papi lo usarono anche come rifugio: il Passetto di Borgo, un corridoio sopraelevato lungo circa 800 metri, lo collega direttamente ai Palazzi Vaticani e permise a più pontefici di mettersi in salvo durante gli assedi. Oggi l’edificio è un museo con sale affrescate da Pinturicchio e una terrazza panoramica sul Tevere.
Via Cola di Rienzo
È la via dello shopping del quartiere Prati e l’alternativa meno affollata a Via del Corso. Collega Piazza Risorgimento, davanti ai Musei Vaticani, fino al Lungotevere, per circa un chilometro fiancheggiato da boutique italiane e internazionali. Lungo il percorso si trova Castroni, la drogheria fondata nel 1932 e diventata un punto di riferimento a Roma per prodotti gastronomici importati e specialità gourmet, dal caffè ai dolci esteri difficili da trovare altrove.
Tra un negozio di moda e l’altro si alternano pasticcerie, gelaterie e ristoranti con tavolini all’aperto, frequentati soprattutto da chi lavora nei tribunali della zona durante la pausa pranzo.
Palazzo di Giustizia
Affacciato su Piazza Cavour, il Palazzo di Giustizia fu costruito tra il 1888 e il 1910 su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini e ospita oggi la Corte di Cassazione, il massimo organo giudiziario italiano. L’edificio è interamente rivestito in travertino e decorato con statue e bassorilievi allegorici sulla giustizia.
I romani lo chiamano da sempre “il Palazzaccio“, un soprannome nato dai costi lievitati della costruzione e dai problemi strutturali che richiesero, poco dopo l’inaugurazione, lavori di consolidamento delle fondamenta sul terreno instabile vicino al fiume.
Davanti al palazzo si trova la statua di Camillo Benso di Cavour, realizzata nel 1895, che dà il nome alla piazza. Nei paraggi si affaccia anche la Chiesa Valdese di Roma, uno dei pochi luoghi di culto protestanti della capitale.
Borgo Pio
Stretta tra le mura leonine e Via della Conciliazione, questa strada pedonale conserva un impianto medievale, con case basse e vicoli laterali molto diversi dai viali ampi del resto di Prati. Un tempo ospitava le guardie svizzere e i dipendenti del Vaticano; oggi vi si trovano piccole trattorie, gelaterie artigianali e botteghe di souvenir gestite da famiglie del posto.
È il punto dove ti consigliamo di fermarti per pranzo dopo una visita ai Musei Vaticani: i prezzi restano più contenuti rispetto a Piazza San Pietro e i locali servono cucina romana classica, dalla carbonara ai carciofi alla giudia. La strada ospita anche una piccola fiera dell’antiquariato la domenica mattina, con bancarelle di libri, stampe e oggetti d’epoca.
Come raggiungere il quartiere Prati di Roma
Prati si raggiunge comodamente con la Metro A, scendendo alle fermate Ottaviano-San Pietro, Lepanto o Cipro, tutte a distanza di pochi minuti a piedi dalle vie principali. Dalla stazione Termini il tragitto in metropolitana richiede circa 20-25 minuti. In alternativa, diverse linee di autobus e il tram 19 collegano il quartiere al centro storico e a Trastevere.
Se viaggi in auto, dal Grande Raccordo Anulare puoi seguire le indicazioni per Via Trionfale o Via Aurelia, mentre dal centro storico il percorso più diretto è lungo il Lungotevere fino a Piazza Cavour. Per evitare di girare a vuoto in cerca di un posto auto, ti consigliamo di scaricare un’app dedicata che individua il parcheggio convenzionato più vicino alla tua destinazione.








