Chiunque sia stato in viaggio a Roma ha fatto almeno una passeggiata nel quartiere Trastevere, uno dei più rappresentativi e pittoreschi della Capitale, caratterizzato da vicoli acciottolati, panni appesi tra una palazzina e un’altra, piccole botteghe e deliziosi ristorantini. In questo articolo ti portiamo tra i luoghi più conosciuti e tra quelli più insoliti “trans Tiberim”, al di là del Tevere!

Se il Rione Monti racchiude l’anima più antica di Roma, Trastevere ne conserva il carattere autentico ed è uno dei luoghi più iconici della città, famoso quasi quanto il Colosseo.

Trastevere racconta il proprio passato di quartiere popolare, un tempo abitato dalle classi più umili, in una zona posta sull’altra sponda del Tevere (“trans Tiberim”) ed esclusa dalla città vera e propria fino al periodo dell’imperatore Augusto

Oggi Trastevere è uno dei quartieri più suggestivi di Roma, in particolare al mattino presto, quando tra i suoi vicoli non sono ancora arrivati i turisti e si incontrano solo i residenti. Di sera il quartiere si anima di tutt’altro spirito: è preso d’assalto dai visitatori a caccia di una carbonara memorabile e le vie si riempiono di gente che passeggia tra i tavoli all’aperto delle osterie e dei caffè.

Eppure, per quanto sovraffollato in certi momenti, Trastevere è un quartiere che ti resta nel cuore e che ti chiede di tornare per un saluto ogni volta che ne hai l’occasione.

Una passeggiata tra i luoghi più noti del quartiere Trastevere

Una passeggiata a Trastevere può partire dal romantico Ponte Sisto, che collega il quartiere al centro storico e conduce subito a Piazza Trilussa, con il monumento dedicato allo scrittore. Proseguendo, una breve deviazione sul Ponte Cestio porta sull’Isola Tiberina, un luogo unico che sembra sospeso nel tempo. Tornando indietro nel cuore di Trastevere, ecco la Basilica di San Crisogono e, poco più avanti, la preziosa Basilica di Santa Cecilia. Immancabile una visita alla maestosa Basilica di Santa Maria in Trastevere, con i mosaici dorati che danno luce alla piazza. La rinascimentale Villa Farnesina è un’altra tappa obbligata, con gli affreschi di Raffaello che ne adornano gli interni. Raggiungendo la Fontana dell’Acqua Paola, più conosciuta come Il Fontanone, puoi iniziare la salita verso il Colle del Gianicolo, che regala uno tra i punti panoramici più belli della città.

10 luoghi insoliti a Trastevere

Dopo aver visitato i luoghi più tradizionali del quartiere, è ora di andare alla scoperta di alcune delle attrazioni più insolite che si possono trovare a Trastevere. Ne abbiamo scelte dieci.

Antica Farmacia Santa Maria della Scala

La storica “spezieria”, come era originariamente chiamata, venne fondata nella seconda metà del Cinquecento dai Carmelitani Scalzi come farmacia riservata esclusivamente al convento annesso alla Chiesa di Santa Maria della Scala. Al secondo piano i religiosi coltivavano le erbe medicinali e preparavano e vendevano spezie e rimedi.

Tra le preparazioni più conosciute c’era la theriaca, un potente antidoto contro i veleni composto da ben 57 ingredienti, inclusa la carne di vipera. Altri rimedi erano l’Acqua della Scala, una lavanda usata contro nevralgie, malattie respiratorie e dolori reumatici, e l’Acqua della Samaritana, che era usata come disinfettante.

A fine Seicento la farmacia aprì al pubblico e divenne presto famosa. Grazie alla sua vicinanza a San Pietro, era frequentata da cardinali, principi, medici e persino pontefici, tanto da essere conosciuta come la “Farmacia dei Papi”. I Carmelitani però decisero di interrompere la produzione di farmaci e la spezieria chiuse definitivamente al pubblico.

Oggi l’antica spezieria, che al piano terra è una farmacia moderna, è diventata un museo visitabile su prenotazione. Per partecipare a una visita di gruppo di circa 40 minuti (al costo di 5 euro), è sufficiente inviare una mail a anticafarmaciadellascala@gmail.com.
Il tour guidato permette di esplorare la sala delle vendite, ancora arredata con gli scaffali in legno originali che ospitano vasi, strumenti e attrezzi. Varcare la soglia di questa stanza è come entrare in una macchina del tempo: scaffali pieni di sabbia di sandalo, vetrinette colme di rimedi antichi e strumenti per la pesatura dei medicinali.

L’Orto Botanico nel parco di Villa Corsini

Se cerchi un rifugio di pace lontano dal caos di Trastevere, l’Orto Botanico è la meta perfetta. Qui, tra i giardini della storica Villa Corsini, oggi gestita dall’Università di Roma, troverai un parco di 12 ettari e oltre 300 specie vegetali pronte ad accoglierti.

Prepara le scarpe comode, perché ti aspetta una lunga passeggiata che include un bel tratto in salita. Nella parte alta del parco si trova il bosco originale, mentre in quella più bassa potrai passeggiare tra roseti, foreste di bambù, giardini giapponesi e tante altre oasi verdi.

La Casa delle Farfalle nell’Orto Botanico

All’interno dell’Orto Botanico, c’è una perla da non perdere, specialmente se sei in viaggio con i bambini: la Butterfly Eden, una Casa delle Farfalle creata e gestita dall’Associazione di Promozione Sociale “Pandoracasanatura APS” per la ricerca e la divulgazione scientifica. La Butterfly Eden è aperta alle visite da marzo a giugno e tra ottobre e novembre.

Una volta varcata la tenda d’ingresso della serra, ti trovi in un’atmosfera magica, circondato da farfalle di ogni forma, colore e dimensione che svolazzano libere intorno a te e che ti riempiono di una sensazione di benessere e pace.
Puoi anche tenere alcune farfalle in mano, con le dovute precauzioni, mentre gli esperti presenti ti spiegano le caratteristiche delle varie specie, come la tropicale “civetta” o la Papilio Nireus Linnaeus, dai riflessi verde-blu.

Qui non ci sono solo farfalle: la serra infatti ospita anche altri insetti particolari, come il Millepiedi Gigante proveniente dall’Africa Centrale.

Il Tempietto del Bramante

A poca distanza dall’Orto Botanico si trova la Chiesa di San Pietro in Montorio, che la tradizione vuole costruito proprio dove fu crocifisso San Pietro.
Nel primo cortile del convento svetta il celebre Tempietto del Bramante, il primo vero esempio di architettura rinascimentale a Roma. Questo piccolo tempio dorico, perfettamente circolare e sostenuto da 16 colonne, richiama le cappelle dedicate ai martiri e la sua bellezza armonica conquista immediatamente. Dal 1876 l’intero convento è di proprietà della Spagna ed è sede della Reale Accademia di Spagna a Roma.

L’Homeless Jesus

Questa particolare installazione si trova nel cortile della Comunità di Sant’Egidio, nella piazza omonima: Homeless Jesus è una statua in bronzo dello scultore canadese Timothy P. Schmalz, che rappresenta Gesù come un senza fissa dimora disteso su una panchina, con i piedi scoperti. Con questa opera l’artista ha voluto sottolineare l’idea che, negli emarginati, dovremmo vedere il volto di Cristo.
È questa una delle oltre 50 copie ufficiali della scultura originale, che si trova al Regis College, la scuola di teologia dei gesuiti a Toronto. Le altre copie sono distribuite in diversi paesi del mondo, tra cui Melbourne, Sidney, Singapore, Seoul, Amsterdam, Dublino, Bruges, Londra e in molte altre città degli Stati Uniti.

La sticker art per le vie di Trastevere

La sticker art è un’alternativa più rapida e pratica rispetto alla tradizionale street art, nata come suo sviluppo diretto. L’artista può creare l’opera su carta, con calma e senza la pressione della strada, per poi incollarla successivamente sui muri della città. Questo metodo permette all’artista di esporsi solo il tempo necessario per attaccare il poster sulla parete scelta, riducendo il rischio di essere interrotto o di commettere errori durante la realizzazione.

A Trastevere gli artisti di sticker art hanno trovato uno dei loro territori preferiti. In particolare Via della Lungaretta è un punto di riferimento per questa forma d’arte: qui si susseguono poster di ogni genere, rendendolo il punto di partenza perfetto per iniziare un piccolo tour alla scoperta di questi “manifesti d’autore.” Da decenni artisti romani e internazionali rinnovano costantemente i muri, che cambiano volto in continuazione grazie all’arrivo di nuovi sticker.

Altri punti in cui trovare opere di sticker art si trovano attorno a Piazza Santa Maria in Trastevere, come Via delle Paglia o nelle vicinanze dell’Arco di San Calisto. Tra gli artisti attivi spiccano nomi come Kappa2Emme, Qwerty, Eiknarf, Guaro e altri ancora.

Un poster che sicuramente cattura l’attenzione è quello dedicato a uno dei personaggi iconici di Roma: la Sora Lella, diventata famosa in tutta Italia grazie al film del 1981 “Bianco, Rosso e Verdone” e per il suo “Annamo bene!”. Il suo volto oggi rivive proprio su un muro di Piazza Santa Maria in Trastevere nell’opera di Le Diesis. Tra l’altro, lo storico ristorante della Sora Lella si trova sull’Isola Tiberina, oggi gestito dai nipoti, che mantengono la tradizione della cucina romana in un locale che è un pezzo di storia di Roma.

L’Arco di San Calisto

Se ami i luoghi nascosti e caratteristici, questo piccolo angolo di Trastevere ti conquisterà. Si tratta di un arco che collega Piazza San Calisto a Via dell’Arco di San Calisto: un passaggio semplice, quasi anonimo, che rischia di sfuggire a chi passa di fretta. Eppure questo scorcio è tra i più fotografati di Trastevere, grazie all’edera rampicante che lo avvolge e alla storicità della via. Un tempo infatti lungo questa strada si trovava l’Osteria della Vedovella, famosa per la sua affascinante proprietaria.

Un’altra particolarità di Via dell’Arco di San Calisto è al civico 43: qui sorge la casa più piccola di Roma, una minuscola abitazione su due piani con scala esterna e un’edicola settecentesca raffigurante la Madonna. La bellezza di questo angolo di Trastevere sta proprio nel fatto che, pur essendo quasi nascosto, è capace di catturare l’autenticità del quartiere.

I vicoli di Trastevere la mattina presto

È bellissimo passeggiare tra i vicoli di Trastevere di prima mattina, quando il quartiere è ancora silenzioso e libero dall’afflusso dei turisti. È questo il momento ideale per apprezzare la tranquillità delle sue stradine quasi deserte. L’atmosfera è quella della Trastevere più autentica: panni stesi alle finestre, gli artigiani che alzano le saracinesche delle loro botteghe e il profumo dei biscotti appena sfornati che arriva dalle pasticcerie storiche del quartiere.

In primavera ed estate il quartiere si riempie di colori con le bouganville in fiore, mentre in autunno le piante rampicanti si tingono di un rosso intenso, vero spettacolo di foliage.
Ogni angolo di Trastevere è pittoresco, ma alcuni vicoletti in particolare meritano un passaggio, come Vicolo del Piede, Via della Paglia, Vicolo del Cedro, Via Titta Scarpetta e Vicolo della Torre.

Il Chiostro di San Cosimato

Tra le mete insolite da non perdere a Trastevere c’è un tesoro nascosto all’interno della struttura ospedaliera del Nuovo Regina Margherita.

In origine questo spazio era un monastero benedettino dedicato ai Santi Cosma e Damiano, che comprendeva due chiostri, una piccola chiesa e un giardino. Varcando l’ingresso principale in Piazza Cosimato, si accede a un giardino dove si trova la Chiesa di San Cosimato. Alla destra si apre il primo chiostro, che un tempo si sviluppava su due piani e che è considerato uno dei più ampi della Roma medievale, costruito nel 1260. Procedendo oltre, una scalinata porta al secondo chiostro. Questo angolo tranquillo offre una pausa di pace nel cuore di Trastevere, perfetto per rilassarsi lontano dal caos del quartiere.

Poco lontano c’è un altro pezzo della storia di Roma: in Via San Cosimato 7 è nato il grande Alberto Sordi. Il palazzo purtroppo non esiste ma più, ma una targa ne omaggia la memoria.

Il Faro del Gianicolo

Un’ultima tappa imperdibile a Trastevere è il Faro del Gianicolo, che si erge sulla sommità del colle. Questo faro, insolito sulla cima di una collina, non è destinato alla navigazione, ma ha un enorme valore simbolico: fu infatti realizzato nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi in stile neoclassico e costruito in pietra bianca di Botticino. Sorge nel luogo degli scontri per la difesa della Repubblica Romana del 1849, come dono della comunità italiana di Buenos Aires alla città, in onore di Roma Capitale. La dedica sul capitello recita: “A Roma Capitale gli italiani d’Argentina. MCMXI.”

Alto 20 metri, il faro è sormontato da una lanterna in vetro, accessibile con una scala a chiocciola, che originariamente veniva illuminata ogni sera con i colori della bandiera italiana. Questa particolarità ha dato origine all’espressione romana “sembri il faro del Gianicolo”, usata per descrivere una persona dallo stile appariscente. Attualmente la lanterna si accende solo in alcune occasioni speciali e per le feste nazionali.

Dal Belvedere del Gianicolo si gode di uno dei panorami più belli della città e a mezzogiorno avviene il tradizionale sparo del cannone, un’usanza introdotta nel 1846 da Pio IX per segnalare ai romani l’ora esatta.

Una curiosità: un tempo i familiari dei detenuti nel vicino carcere di Regina Coeli si recavano al faro per scambiarsi, gridando, dei messaggi con i propri cari imprigionati. Oggi questa pratica sarebbe impossibile, non solo per motivi legali, ma anche perché l’accesso alla balconata è stato interdetto al pubblico.

Dove mangiare a Trastevere

È praticamente impossibile trovare a Trastevere un caffè, una trattoria o un ristorante che non siano presi d’assalto dai turisti. Resta però il fatto che è qui che si trova la cucina regionale più autentica di Roma e vale la pena segnalare alcuni locali, oltre al già citato Sora Lella sull’Isola Tiberina, e armarsi di pazienza in attesa del proprio turno per sedersi a un tavolo:

  • Da Enzo al 29
    Tra le tappe imperdibili a Trastevere c’è la storica trattoria Da Enzo al 29, in Via dei Vascellari. Situata in un angolo tranquillo del quartiere, questa piccola osteria propone piatti della cucina romana genuina e senza fronzoli, come l’amatriciana, i carciofi alla giudia e il tiramisù. L’osteria non accetta prenotazioni, quindi è meglio arrivare verso mezzogiorno per evitare lunghe attese. Per condividere l’esperienza in modo conviviale, c’è anche la possibilità di sedersi allo stesso tavolo con altri clienti;
  • Biscottificio Innocenti
    La “sosta dolce” si fa al Biscottificio Innocenti, in Via della Luce, un forno artigianale con più di 100 anni di storia, dove la famiglia Innocenti tramanda la tradizione pasticcera da quattro generazioni. Con il forno del 1960 ancora in uso, qui si sfornano manualmente oltre 100 varietà di biscotti, tra cui ciambelline al vino e crostatine alla marmellata di visciole. All’interno gli oggetti d’epoca e la cura per i dettagli ricordano davvero le cucine di una volta;
  • Bar San Calisto
    Il Bar San Calisto è un’istituzione romana che conserva intatto lo stile anni Settanta, con l’insegna originale e l’ambiente che riunisce clienti di ogni generazione. Situato nella piccola piazza San Calisto, dietro la Basilica di Santa Maria in Trastevere, è il luogo perfetto per vivere l’anima del quartiere.

Come raggiungere il quartiere Trastevere

Se è vero che tutte le strade portano a Roma, velocizzando il viaggio in auto con i servizi di telepedaggio in app è altrettanto vero che anche arrivare a Trastevere è molto semplice!

Dalla Stazione Termini ci sono diverse opzioni:

  • Tram: prendi il tram linea 8 da Piazza Venezia, raggiungibile con diversi bus dalla Stazione Termini, come la linea 64, e scendi alla fermata Belli o Trastevere/Mastai, che ti portano direttamente al cuore di Trastevere;
  • Autobus: prendi l’autobus H (direzione CAPASSO) direttamente da Piazza dei Cinquecento, appena fuori dalla Stazione Termini, che ferma in prossimità di Viale Trastevere;
  • Treno: da Termini puoi prendere anche un treno regionale (linea FL5 o FL1) e scendere alla stazione di Trastevere. Da lì, una breve passeggiata ti porterà nel centro del quartiere;
  • Sfrutta la mobilità in sharing della Capitale, che è ben servita di bici, scooter e monopattini a noleggio – facendo attenzione alle regole contro la sosta selvaggia.