Il Vomero è il quartiere collinare di Napoli con Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino e Villa Floridiana. Tra vie dello shopping, panorami sul golfo e tre funicolari, ti diamo qualche dritta su cosa vedere e come arrivare.

Napoli si divide in due parti: quella bassa, affacciata sul mare, e quella alta, arrampicata sulla collina. Il quartiere del Vomero appartiene a questa seconda parte, a circa 150 metri sul livello del mare, e si raggiunge in pochi minuti con la funicolare. Qui i napoletani vanno a fare shopping su via Scarlatti, i turisti salgono per il panorama da Castel Sant’Elmo e tutti, prima o poi, si fermano a Piazza Vanvitelli per un caffè. In questo articolo ti raccontiamo cosa vedere, dove passeggiare e come muoverti senza perdere tempo tra funicolari, metro e parcheggi.

Da zona agricola a quartiere borghese

Il nome Vomero deriva dal vomere, la lama dell’aratro: qui, fino all’Ottocento, i contadini coltivavano i terreni della collina e organizzavano gare per tracciare il solco più dritto. Nel 1656, quando la peste colpì Napoli, nobili e religiosi si trasferirono su questa altura in cerca di aria pulita, lontano dai vicoli della città bassa.

Da quel momento la zona iniziò a cambiare volto: nel corso dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento sorsero i palazzi in stile liberty, che oggi caratterizzano molte vie del quartiere, e il Vomero divenne una delle zone residenziali preferite dalla borghesia napoletana. L’arrivo della funicolare, nel 1889, rese la collina più facile da raggiungere e accelerò la sua crescita. Oggi il Vomero è tra i quartieri più densamente popolati di Napoli.

Cosa vedere nel quartiere Vomero di Napoli

Le tappe più visitate del quartiere Vomero di Napoli si trovano tutte nella parte alta della collina, a pochi passi una dall’altra. Si possono visitare in una mezza giornata, magari partendo dalla funicolare di Montesanto e proseguendo a piedi.

Castel Sant’Elmo

Castel Sant’Elmo è la fortezza a forma di stella a sei punte che domina il profilo del Vomero da qualsiasi punto della città lo si guardi. Le prime tracce di una fortificazione su questo colle risalgono al 900 d.C. circa, ma l’edificio attuale, con la pianta a stella, fu realizzato a partire dal 1329 per volere di Roberto d’Angiò e poi modificato nel Cinquecento sotto il dominio spagnolo.

Al suo interno si trova il Museo del Novecento a Napoli, che raccoglie dipinti e sculture di artisti napoletani attivi tra la fine dell’Ottocento e la fine del Novecento. La vera ragione per salire fin quassù, però, è la terrazza, uno dei punti panoramici di Napoli: da qui la vista comprende il golfo, il Vesuvio, Capri e la penisola sorrentina in un unico colpo d’occhio. L’ingresso al castello è separato da quello del Museo del Novecento, ma il biglietto cumulativo permette di visitare entrambi.

Certosa di San Martino

A pochi metri dal castello si trova la Certosa di San Martino, un monastero certosino fondato nel 1325 da Carlo d’Angiò e poi ricostruito quasi interamente in stile barocco nel Seicento, su progetto di Cosimo Fanzago. Oggi ospita il Museo Nazionale di San Martino, diviso in sezioni dedicate al presepe napoletano, alla marineria borbonica e alle arti decorative.

Tra gli ambienti più visitati ci sono il chiostro grande, con le sue arcate bianche e il piccolo cimitero dei monaci ai lati, e la chiesa, decorata con affreschi e marmi policromi. Anche qui, come al castello, il punto forte è il panorama: dai giardini della Certosa si vede il golfo da una prospettiva leggermente diversa rispetto a quella di Castel Sant’Elmo, con Napoli che si apre proprio sotto i piedi di chi guarda.

Villa Floridiana

Villa Floridiana è un parco urbano di circa 8 ettari, un tempo residenza estiva di Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e moglie di Ferdinando I di Borbone, che lo fece costruire nei primi dell’Ottocento come dono per lei. Il parco è disposto su più livelli, collegati da vialetti e scalinate immerse nel verde, con alberi ad alto fusto, aiuole e diverse fontane. Al centro sorge la palazzina neoclassica che ospita il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, con oltre seimila pezzi tra porcellane europee e orientali, maioliche e avori, donati alla città nel 1911 dal duca Placido de Sangro.

Il punto più alto del parco regala una vista sul golfo che arriva fino a Capri nelle giornate limpide. È una tappa comoda anche per chi viaggia con bambini, grazie ai grandi prati e alla presenza di aree gioco.

Belvedere di San Martino

Il Belvedere di San Martino è una terrazza panoramica pubblica, gratuita e sempre aperta, che si trova proprio accanto alla Certosa, lungo largo San Martino. A differenza delle terrazze interne al castello o al monastero, per cui serve un biglietto, questo punto di osservazione è accessibile a chiunque passeggi in zona, in qualsiasi momento della giornata. Da qui la vista spazia su tutta Napoli, dal centro storico al mare, fino al Vesuvio, ed è uno dei punti più fotografati della città al tramonto, quando la luce colora i tetti e il golfo di rosa e arancione.

È anche il punto di partenza della Pedamentina, una scala panoramica di oltre 400 gradini che scende fino al quartiere della Sanità e che un tempo veniva usata per portare i rifornimenti fino alla Certosa.

Come arrivare al Vomero

Il modo più comodo per salire al quartiere Vomero di Napoli è la funicolare: ce ne sono tre, quella di Montesanto (arriva vicino a Castel Sant’Elmo), quella Centrale (sbuca in via Roma/Toledo) e quella di Chiaia (parte da via Domenico Cimarosa). Il viaggio dura pochi minuti e collega direttamente il centro storico con la collina. In alternativa, la linea 1 della metropolitana ferma a Piazza Vanvitelli, nel cuore del quartiere, con collegamenti diretti da stazione Garibaldi e Municipio.

Se viaggi in auto, sappi che il quartiere ha svariati parcheggi a pagamento e alcune aree riservate ai residenti. Per non girare a vuoto in cerca di un posto, può tornare utile scaricare un’app che segnala il parcheggio convenzionato più vicino, così non perdi tempo e inizi subito a visitare il Vomero.