Disco verde alla creazione di 4 isole ambientali con Zone 30 a Brescia, nei quartieri di Porta Milano, Don Bosco, Chiesanuova e Lamarmora.

Brescia si prepara a un importante intervento di riqualificazione urbana e sicurezza stradale, con la creazione di 4 isole ambientali con Zone 30 entro il 2025. L’iniziativa, finanziata in gran parte da fondi europei, mira a migliorare la mobilità dolce e l’accesso sicuro alle scuole. Lo scopo è quello di promuovere un ambiente più vivibile e sostenibile per i cittadini.

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Isole ambientali e Zone 30 a Brescia

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che delinea la strategia della città per una mobilità più sostenibile e inclusiva.

Le isole ambientali rappresentano un modello innovativo di riqualificazione urbana. Queste zone prevedono, oltre alla presenza delle Zone 30, anche la creazione di percorsi ciclabili. L’obiettivo è quello di incentivare l’uso di mezzi di trasporto sostenibili come la bicicletta e i mezzi pubblici, e riducendo l’impatto del traffico veicolare.

Quattro quartieri coinvolti nel progetto

Le quattro isole ambientali saranno realizzate nei quartieri di Porta Milano, Don Bosco, Chiesanuova e Lamarmora, nell’area Sud-Ovest di Brescia. La scelta di questi quartieri è derivata dalla necessità specifica di migliorare la sicurezza stradale- sull’esempio di altre città italiane, come Bologna– e la mobilità dolce. Le aree in questione sono infatti caratterizzate da un’elevata densità abitativa e dalla presenza di numerose scuole.

Il progetto prevede la realizzazione di 48 interventi:

  • creazione di 23 porte di ingresso alle Zone 30;
  • 22 interventi di messa in sicurezza delle intersezioni stradali;
  • 3 interventi di depavimentazione, che potranno essere trasformati in aree verdi o ripavimentati con una copertura drenante.

Un progetto partecipato e condiviso con i cittadini

La realizzazione delle isole ambientali è stata preceduta da un’attenta analisi delle criticità e delle aspettative dei cittadini, attraverso un confronto costante con i Consigli di Quartiere. L’obiettivo è stato quello di creare un progetto condiviso e partecipato, che rispondesse alle reali esigenze dei residenti.

Nei prossimi mesi saranno organizzati incontri pubblici per illustrare ai cittadini i dettagli del progetto e le modalità di realizzazione.

Fondi europei e risorse comunali per un investimento importante

Il progetto delle isole ambientali ha un costo complessivo di 2,35 milioni di euro. Di questi, 1,85 milioni sono finanziati dal Bando SUS – fondi strutturali e di investimento europei 2021-2027 Fesr erogati attraverso la Regione Lombardia. Gli altri 500.000 euro derivano da risorse proprie del Comune di Brescia.

L’aggiudicazione della gara per la realizzazione dei lavori è prevista entro novembre, mentre l’inizio dei lavori è previsto nel corso del 2025.

Verso una città più sostenibile

La creazione delle isole ambientali rappresenta un passo importante verso la realizzazione di un tessuto urbano più sostenibile e a misura di cittadino. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione urbana, che prevede interventi di innovazione sociale, animazione territoriale e rigenerazione degli spazi pubblici. Si parte dal progetto del nuovo centro scolastico e culturale del quartiere Don Bosco.

Inoltre, l’Amministrazione comunale ha in programma ulteriori interventi per migliorare la sicurezza stradale, come l’estensione delle Zone 30 ad altri quartieri e l’implementazione di misure di urbanistica tattica per ridurre l’afflusso di auto davanti alle scuole.

Ben 16 scuole hanno già istituito il provvedimento della strada scolastica, che prevede una temporanea interdizione delle strade d’accesso negli orari di ingresso e di uscita, e l’obiettivo è quello di estendere il provvedimento anche ad altri istituti.