Le smart city diventano palcoscenici di innovazione sociale nella lotta contro il randagismo, puntando su inclusione e responsabilità collettiva.

Il randagismo è una sfida critica per tutte le città intelligenti che puntano a trasformarsi in co-city: in realtà, cioè, in grado di facilitare la cooperazione, la condivisione e la produzione partecipativa sfruttando le risorse dell’intelligenza artificiale per promuovere i concetti di equità e benessere collettivi.

Le principali smart city del mondo sono alla ricerca di soluzioni efficaci e innovative per garantire anche il benessere animale e contrastare il fenomeno del randagismo. Scopriamo come.

Cos’è il randagismo

Il problema del randagismo rappresenta una sfida complessa per la società contemporanea, implicando questioni legate al benessere animale, alla salute pubblica, alla sicurezza delle persone e alla protezione della biodiversità urbana.

È un fenomeno che affonda le sue radici in molteplici cause, come l’abbandono da parte dei proprietari, insufficienti programmi di sterilizzazione e carenza di sistemi adeguati per la registrazione e identificazione degli animali domestici. L’inefficienza nel censimento degli animali da affezione complica ulteriormente la gestione del problema, limitando la capacità di elaborare strategie mirate e di allocare risorse adeguate.

Le ripercussioni del randagismo si manifestano così in diversi ambiti:

  • Ambito ecologico: la presenza eccessiva di animali randagi può disturbare gli ecosistemi locali, minacciando le biodiversità e l’equilibrio naturale;
  • Ambito economico: comporta un significativo dispendio di risorse economiche per le comunità- destinate alla cura, al mantenimento delle strutture di accoglienza e alla gestione degli animali randagi- cui vanno sommati i costi delle campagne di sensibilizzazione e sterilizzazione;
  • Ambito sanitario: è fonte di malattie zoonotiche, cioè malattie che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo;
  • Nell’ambito della sicurezza stradale: con un incremento del rischio di incidenti;
  • Nell’ambito del benessere animale: gli animali randagi spesso vivono in condizioni di sofferenza e subiscono abusi.

Soluzioni “smart” per gestire il fenomeno

Una smart city ideale implementa sistemi di monitoraggio e identificazione degli animali attraverso l’uso di microchip e registrazioni digitali, consentendo un rapido recupero degli animali smarriti e facilitando le adozioni. Le applicazioni mobili possono aiutare i cittadini a segnalare la presenza di animali randagi, a trovare informazioni su come adottare un animale e su dove accedere a servizi veterinari gratuiti o a basso costo. L’urbanistica tattica– che tiene conto anche delle esigenze degli animali- crea  parchi urbani dotati di aree verdi sicure e spazi dedicati agli animali domestici.

Ecco le app più note contro il randagismo:

  • Mappa il randagio: consente di segnalare la presenza di animali randagi o ibridi nelle aree protette, facilitando interventi mirati;
  • Zampa a Zampa: in Lombardia, aiuta a trovare animali da adottare o smarriti, offrendo un accesso diretto all’Anagrafe degli animali d’affezione;
  • ZampyLife: ideata da Edoardo Stoppa funge da aggregatore di servizi per il benessere animale, promuovendo la responsabilità dei proprietari;
  • Empethy: è una piattaforma che facilita le adozioni, connettendo potenziali adottanti con canili e rifugi, mirando a trovare la compatibilità ideale tra animale e futuro proprietario.

Le smart city italiane e il loro impegno sul randagismo

Le smart city italiane stanno adottando strategie innovative per combattere il problema del randagismo. In queste realtà è possibile trascorrere giornate serene in compagnia dei propri amici a quattro zampe. Scopriamone alcune.

Parma: la città preferita dai pet

Parma si distingue come una delle realtà italiane più accoglienti per gli animali domestici. Questa città, recentemente premiata insieme a Firenze dall’Ue come smart city che si distingue per l’impegno sulla neutralità climatica, offre ai suoi animali una vita di estremo comfort. I pet di Parma godono di un’ampia gamma di servizi, inclusi alcuni tra i migliori canili e gattili comunali in Italia.

Lucca: animali e sostenibilità con “IN-HABIT”

Lucca partecipa a “IN-HABIT” un’iniziativa di “Horizon 2020“- il programma di finanziamento dell’Unione Europea dedicato alla ricerca e all’innovazione- per sviluppare una smart city che integri soluzioni sostenibili e tecnologiche, ponendo un forte accento sull’inclusione degli animali. Questo progetto mira a migliorare la vita urbana creando spazi verdi e promuovendo cultura, mentre si concentra sull’armonia tra comunità, ambiente e animali.

Lucca- insieme a Riga, in Lettonia,  Cordoba, in Spagna, e Nitra, in Slovacchia-, esplora approcci innovativi per affrontare sfide urbane come il randagismo, fungendo da modello per future smart city orientate alla sostenibilità e all’inclusione;

Milano capofila tra le città “pet-friendly”

Milano vanta politiche avanzate per la tutela degli animali, con aree verdi loro dedicate- tra cui quella del quartiere Citylife- e un sistema di controllo del loro benessere. Nella sua periferia nord ovest nel 2019 è nato “UpTown”: il primo “smart district” dotato di un parco pubblico di 300mila mq, aperto a tutti e perfetto per chi desidera godersi il tempo all’aperto con i propri animali domestici. Il parco offre tre aree dedicate ai cani, divise per dimensioni, oltre a fontanelle e un ruscello per il gioco e il divertimento.

Stornara, in Puglia, presenta il progetto “SMART DOG

Il comune di Stornara, in provincia di Foggia, ha lanciato “SMART DOG – Stornara Pet Friendly“, un’iniziativa per combattere il randagismo e promuovere la cura degli animali. Il progetto include la creazione di aree per cani e l’installazione di cestini per la raccolta delle deiezioni. Inoltre si organizzano anche eventi educativi come il “micro chip day” per sensibilizzare i cittadini. Si prevede che queste azioni riducano gli abbandoni e migliorino la relazione tra cittadini e animali, grazie anche alla collaborazione di associazioni locali e scuole.

 Smart City nel mondo contro il randagismo

In tutto il mondo sono diverse le soluzioni e gli approcci sul fenomeno del randagismo. Ecco alcuni esempi:

  • Istanbul, in Turchia, nota come la città dei gatti, ha implementato un vasto programma di microchippatura e vaccinazione per cani e gatti randagi, oltre a creare rifugi e aree di alimentazione controllate;
  • Calcutta, in India, attraverso le iniziative delle ONG e al supporto governativo si è concentrata su campagne di sterilizzazione e sensibilizzazione pubblica per gestire il numero di cani randagi;
  • La città di Austin, in Texas, è nota per essere una “no-kill city“. Ha adottato politiche che promuovono adozioni, sterilizzazioni e collaborazioni con organizzazioni “no-profit” per garantire che gli animali randagi ricevano cure e una nuova casa.