La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha stilato il rapporto per il 2024 sulla Sharing Mobility, la mobilità condivisa: ecco i principali dati su bike sharing e monopattini elettrici. 

La mobilità sostenibile è un argomento molto vivo in Italia e in Europa. Nelle metropoli sono sempre più comuni i servizi di bike sharing e monopattini elettrici in condivisione, con molti che li utilizzano per recarsi a lavoro e a scuola. Non a caso, per regolamentare l’utilizzo di questi mezzi, sono state proposte normative nel nuovo Codice della Strada.

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, supportata dal ministero dell’Ambiente e dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha realizzato l’8° rapporto sulla mobilità condivisa in Italia. Scopriamo insieme cosa è emerso dai dati raccolti.

Sharing Mobility, i dati in Italia nel 2024

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha evidenziato come tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 l’offerta di mobilità condivisa in Italia sia stata rimodulata. Il numero di servizi e di veicoli sul territorio ha subito una diminuzione. In particolare, i monopattini in sharing sono stati ridotti a causa dell’elevato numero raggiunto, con la quantità di mezzi che aveva portato al fenomeno della sosta selvaggia.

Nonostante le modifiche effettuate, il numero di noleggi dei mezzi sharing in Italia è rimasto pressoché invariato. Colpisce il dato dell’incidentalità con i mezzi in condivisione: è in diminuzione rispetto al passato. Questo molto probabilmente è dovuto agli utenti stessi che ormai hanno acquisito una certa dimestichezza con i mezzi di micromobilità.

In conclusione, dal rapporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile emerge come il settore della Sharing Mobility in Italia si stia trasformando. Servizi, veicoli e operatori disponibili sono sempre meno, ma la domanda si è stabilizzata, con migliaia di passeggeri trasportati nel 2023. Inoltre, i modelli di business ora sono orientati verso una maggiore sostenibilità economica.

Statistiche e dati del bike sharing nell’ultimo anno

Il servizio di Bike Sharing secondo il rapporto stilato è quello che ha dominato l’ultimo anno in Italia quando si parla di mobilità condivisa. I mezzi protagonisti del 2023 sono le bici elettriche in free-floating. Il numero complessivo dei veicoli sul territorio è diminuito rispetto al passato, ma la distribuzione è diventata più omogenea.

Le principali città che offrono il servizio di Bike Sharing sono Milano, Roma e Bologna. Tuttavia, sono disponibili servizi free-floating e station based anche in altre grandi città del Centro e del Mezzogiorno come Firenze, Napoli e Palermo.

Interessante notare come sul territorio l’aumento di bici elettriche stia portando a una diminuzione dei noleggi dei monopattini in sharing. Questo perché i due mezzi spesso sono gestiti dallo stesso operatore, ma gli utenti stanno optando per le e-bike in condivisione, preferendole ai monopattini.

Sharing Mobility, l’analisi sui monopattini elettrici nel 2024

Il numero dei servizi di monopattini in condivisione è diminuito drasticamente tra il 2023 e il 2024. Nel 2022 erano 100 i servizi sfruttabili in Italia, nel 2023 sono scesi a 79 mentre a inizio 2024 erano di 53. Di conseguenza, anche il totale di mezzi disponibili si è abbassato, raggiungendo quota 30.000 veicoli a inizio 2024.

Va rilevato, inoltre, che i servizi di mobilità in sharing sono diminuiti in modo omogeneo in tutte le città. Al momento, a Torino c’è un maggior numero di monopattini e servizi connessi disponibili (5) mentre in città come Roma e Milano i numeri sono rispettivamente di 3 e 2.

Anche se servizi e mezzi sono diminuiti, la domanda si è stabilizzata. Questo è un dato incoraggiante, perché dimostra come gli utenti siano ormai abituati nell’usare i monopattini nella vita di tutti i giorni, preferendoli all’auto o ad altri mezzi inquinanti.