Il nuovo anno è iniziato nel segno dei rincari in molti settori, compreso quello Rc auto, che farà registrare un inevitabile aumento dei prezzi delle polizze. Per l’Ivass gli incrementi reali su base annua sarebbero del 7,1%. Toscana, Liguria e Sardegna, le regioni più colpite.

Saranno quasi 800 mila gli automobilisti italiani che vedranno peggiorare la propria classe di merito, con conseguente aumento dei prezzi della polizza Rc auto. Ad influire su questa tendenza al rialzo ci sarebbero i costi dei sinistri e l’inflazione. Fattori chiave, che nel prossimo futuro rischiano di incidere ancor più negativamente sul costo medio delle assicurazioni.

Rc auto 2024: aumenti del 7,1% su base annua

In un comunicato stampa del 4 gennaio 2024, l’Ivass ha condiviso un’indagine sui prezzi effettivi per la garanzia Rc auto, partenza dai contratti sottoscritti nel mese di novembre 2023. Dall’analisi dell’Istituto per la vigilanza delle assicurazioni, emerge che:

  • Il prezzo medio dell’RC auto è di 391€, in aumento del 7,1% su base annua in termini
    reali (7,8% in termini nominali);
  • Il livello dei prezzi medi risulta ancora inferiore al dato osservato nel periodo prepandemico (403€ a novembre 2019);
  • Le province registrano incrementi di prezzo compresi tra il +4,6% (Ascoli) e il +12%
    (Imola). Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 248€, in aumento rispetto
    all’anno precedente (+3,1%);
  • Gli assicurati assegnati a classi di merito superiori alla prima registrano un incremento
    di prezzo (+11%) più alto rispetto alla media nazionale.

Aumento Rc auto: i dati dell’Osservatorio di Facile.it 

L’analisi condotta dall’Osservatorio di Facile.it è stata realizzata su un campione di oltre 800 mila preventivi online sulla Rc auto, raccolti tra i mesi di novembre e dicembre 2023. Dalla comparazione dei dati così ottenuti è emerso che la quota di automobilisti colpiti dai rincari – a causa di un sinistro con colpa – è in calo del 7%.
Tuttavia – nonostante il dato in sé sia piuttosto positivo – il costo della Rc auto è in aumento. Al punto che nel dicembre scorso la spesa media per assicurare una vettura era pari a 618,55 €. Il 35% in più rispetto all’annualità precedente.

Rincari Rc auto: quali le regioni più colpite?

Scorrendo l’elenco delle regioni in cui è stato registrato il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si colloca la Toscana. Area in cui più del 3% degli automobilisti vedrà lievitare il costo medio della Rc auto, sulla base dell’aumento assicurativo post incidente. Seguono nella classifica la Liguria (2,89%) e la Sardegna (2,76%). Al contrario, la polizza Rc auto potrebbe costare di meno in Trentino Alto Adige (1,57%), in Basilicata (1,78%) e Friuli Venezia Giulia (1,82%). Regioni in cui è inferiore, in percentuale, il numero di incidenti stradali denunciati.

Tra le province, invece, Biella risulta quella con maggiori denunce di sinistri registrate (4,28%). Mentre Vibo Valentia e Belluno (entrambe con quota pari a 1,15%) sono le aree in cui, nel corso del2023, si è fatto meno ricorso all’assicurazione. Che, vi ricordiamo, a partire dal 23 dicembre scorso è divenuta obbligatoria anche se l’auto è ferma. Le province di Imola ed Ascoli, come già detto, registrano l’incrementi di prezzo maggiore, rispettivamente del +12% e del +4,6%.

Ecco chi rischia davvero di pagare di più la polizza Rc auto

Ma qual è l’identikit di chi, con ogni probabilità, pagherà di più la polizza Rc auto nel 2024? Dall’analisi delle denunce di sinistri registrate emerge che le donne rischiano di veder peggiorare la propria classe di merito (2,62%) più degli uomini (2,16%). In riguardo all’età, sono invece gli over 65 ad aver registrato la percentuale più alta, pari al 2,80%.
Infine, analizzando la professione, aprono la classifica gli agenti di commercio. Categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,55%). Chiudono i pensionati (2,83%) e i liberi professionisti (2,66%).