Il costo medio dell’Rc auto è in aumento: lo evidenziano gli ultimi dati dell’Ivass. L’istituto ha analizzato i prezzi effettivi dei contratti stipulati a gennaio 2024.

Le vicende internazionali e le dinamiche inflattive hanno influito anche sul mercato della Rc auto. Lo ha sottolineato l’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) durante l’incontro dello scorso 14 febbraio con il Garante per la Sorveglianza dei prezzi. Ma l’aumento del costo medio delle polizze continua.

Nelle scorse ore l’Istituto ha infatti pubblicato un nuovo report, in cui sono stati diffusi i dati relativi ai prezzi effettivi per l’assicurazione Rc auto con riferimento ai contratti stipulati a gennaio 2024. Il responso? I rialzi per il momento non si fermano. Vediamo i dettagli.

Ecco a quanto ammonta l’aumento del costo medio Rc Auto

Secondo le indagini di Ivass il costo medio nazionale dell’assicurazione Rc auto si attesta a 389 euro, segnando un incremento nominale annuo del 7,5%. Un ritmo leggermente più lento rispetto al 7,9% registrato a dicembre (l’aumento reale è del 6,7%). Valori medi che rimangono comunque al di sotto dei livelli pre-pandemia, che erano di 406 euro a gennaio 2019.

Tra le varie province, si osservano variazioni di prezzo che vanno da un minimo del +3,3% a Catanzaro a un massimo del +10,0% ad Alessandria. La differenza di costo tra Napoli e Aosta si amplia arrivando a 250 euro, marcando un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Come si può evincere, l’assicurazione auto in alcune città costa di più.

Da segnalare inoltre che gli assicurati che non rientrano nella prima classe di merito registrano un aumento del premio del 10,4%.

Cosa succederà nei prossimi mesi?

Moltissimi italiani si stanno perciò chiedendo cosa accadrà nei mesi a venire. Gli ultimi studi condotti dall’Ivass, compresa l’indagine offerta al Garante il mese scorso, hanno dato una risposta. La relazione sottolinea che, considerando la lentezza con cui i prezzi delle assicurazioni auto reagiscono alle variazioni generali dei prezzi, si prevede che le pressioni inflazionistiche si esauriranno nel corso del 2024.

Detto ciò, esaminando gli elementi dell’indice generale che più direttamente influenzano il settore automobilistico, come i costi dei ricambi e delle riparazioni, si nota che queste componenti tendono a evolversi più lentamente rispetto all’indice complessivo. In particolare, si osserva che verso la fine del 2023 la riduzione del loro tasso di crescita al di sotto del 4% su base annua è difficile, suggerendo che il rallentamento dei prezzi delle assicurazioni auto potrebbe essere graduale, estendendosi probabilmente fino al 2025.