Tariffe più eque e contratti più chiari: è questo l’obiettivo della mozione RC Auto approvata dalla Camera dei Deputati. Il documento, proposto dalla maggioranza, impegna il Governo a intervenire sul mercato delle assicurazioni per rendere il sistema più trasparente ed equilibrato. Cerchiamo di saperne di più.
Negli ultimi anni, i premi delle assicurazioni RC Auto sono in crescita netta e costante. Secondo i dati più recenti dell’IVASS – l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – anche nel secondo trimestre del 2025 registrato un ulteriore aumento. Una tendenza che rende sempre più urgente la necessità di un sistema più equo, in grado di ridurre le disparità territoriali e riequilibrare il mercato, bilanciando prezzi, concorrenza e tutela dei consumatori.
Secondo i promotori della mozione RC Auto, inoltre, è fondamentale una maggiore garanzia nella trasparenza dei prezzi delle assicurazioni auto e delle condizioni contrattuali, per permettere ai cittadini di confrontare con facilità le diverse offerte e scegliere la migliore polizza auto.
Mozione RC Auto: i punti approvati
Il testo approvato a Montecitorio si articola in cinque punti principali. Il primo impegna l’esecutivo all’adozione di nuove iniziative, anche di legge, per il contrasto alle truffe delle assicurazioni (come nel caso delle assicurazioni false online) di cui 1,5 milioni di italiani sono vittime, e per ridurre i casi di elusione dell’obbligo assicurativo, valido anche per l’auto ferma in garage.
Il secondo punto mira a rendere più efficiente il sistema dei forfait del risarcimento diretto degli incidenti stradali, a beneficio di consumatori e imprese. Quindi, l’adozione di iniziative a tutela della piena trasparenza e della concorrenza del mercato, anche attraverso il potenziamento di Preventivass, il comparatore online che consente di ottenere preventivi personalizzati dalle compagnie operanti in Italia.
Gli ultimi due punti riguardano il monitoraggio costante dell’andamento dei premi dell’assicurazione auto – per valutare l’effetto delle riforme, come quella della tabella delle “macropermanenti” – e un’azione più decisa contro l’uso improprio della targa auto estera. Molti veicoli, infatti, vengono immatricolati in paesi UE come Bulgaria o Polonia per aggirare costi e procedure italiane.
Respinta, invece, la proposta delle opposizioni di introdurre una tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi, ossia chi non causa sinistri da almeno dieci anni, con allineamento della classe di merito su tutto il territorio.
Cosa determina il prezzo dell’assicurazione auto?
Cosa influisce sul costo di un’assicurazione RC Auto? Uno dei primi elementi considerati è il tipo di veicolo a motore. Cilindrata, potenza e valore complessivo incidono direttamente sul premio. Anche l’età del conducente ha un peso rilevante. L’assicurazione per neopatentati, per esempio, prevede premi più elevati, in quanto sono ritenuti più esposti al rischio di sinistri rispetto ai guidatori con maggiore esperienza.
A influire è anche lo stile di guida e l’utilizzo che si fa del mezzo. Chi guida con prudenza e percorre pochi chilometri all’anno può scegliere formule assicurative più flessibili, come l’assicurazione auto temporanea o l’assicurazione a km, le quali permettono di risparmiare.
Non meno importante è la classe di merito, riportata nell’attestato di rischio. Questo indice riflette la “storia assicurativa” dell’automobilista, premiando chi non provoca incidenti con riduzioni di costo progressivamente più significative.
La località di residenza, infine, è un altro parametro determinante: lo spieghiamo nel paragrafo seguente.
RC Auto: perché i prezzi cambiano da città a città?
Il costo delle polizze RC Auto varia significativamente in base alla provincia di residenza. Una delle principali ragioni è il tasso di incidenti in una determinata zona. Infatti, più sinistri stradali si verificano, maggiore sarà il rischio percepito dalle compagnie, le quali di conseguenza adeguano i premi per coprire il costo dei risarcimenti. Anche le condizioni ambientali e infrastrutturali di un territorio possono influenzare la frequenza degli incidenti.
Altro elemento determinante è la diffusione delle frodi assicurative. Laddove i raggiri ai danni delle compagnie sono più frequenti, i costi delle polizze tendono a salire per compensare le perdite. Inoltre, l’età media del parco auto circolante e le strategie adottate da ciascuna compagnia possono generare ulteriori discrepanze nei prezzi.
Negli ultimi anni, oltre all’inflazione, un fattore che ha inciso fortemente sull’aumento dei premi è il crescente costo dei sinistri. Sebbene i veicoli moderni siano dotati di tecnologie sempre più avanzate per migliorare la sicurezza, la riparazione di componenti hi-tech (sensori, telecamere, sistemi ADAS) è diventata molto più dispendiosa, incidendo direttamente sulle tariffe.








