Una gara automobilistica su cui puntare i riflettori per diverse ragioni: oltre a essere tutta al femminile, quest’anno la vittoria se l’è aggiudicata per la prima volta un’auto elettrica sotto il segno delle energie rinnovabili. 

Che cos’è il Rebelle Rally, una corsa tutta a femminile

2500 chilometri, 65 squadre, 8 giorni di sfida: sono questi i numeri del Rebelle Rally 2023, andato in scena nel deserto del Nevada e della California dal 12 al 21 ottobre.

Giunta alla sua ottava edizione, questa competizione automobilistica suscita sempre grande interesse non solo perché vede solo donne protagoniste, ma anche perché non è una gara di velocità, ma di navigazione old school. Le partecipanti si liberano della tecnologia di smartphone e GPS per raggiungere le varie tappe servendosi esclusivamente di strumenti analogici come bussole, righelli e mappe topografiche, proprio come si faceva prima dell’avvento del digitale.

A fondare la Rebelle Rally è stata la pilota veterana Emily Miller, con la volontà di unire donne appassionate di motori e avventura con differenti background di vita ed esperienze alla guida, senza l’obbligo quindi di essere delle professioniste.

Perché si parla di Rebelle Rally: la prima vittoria di un’auto elettrica

Quest’anno a vincere è stata la Rivian R1T, che è diventata così il primo modello completamente elettrico a conquistare il gradino più alto del podio nella storia della corsa.
La Rebelle Rally, infatti, si differenzia da altre gare anche per la sua attenzione alla sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, mettendo in gioco già dal 2020 veicoli elettrici (EV) che, a differenza del rifornimento di quelli classici, hanno necessità di ricaricarsi. Se uno dei contro alle auto elettriche è la difficoltà di trovare colonnine e servizi in città, è facile pensare ai problemi che ci possono essere quando si è letteralmente in mezzo al nulla.

Il Rebelle Rally sotto il segno delle energie pulite

Ed è qui che entra in gioco l’americana Renewable Innovations (RI), azienda leader del settore delle energie rinnovabili, che nel 2023 ha interamente alimentato il Rebelle Rally fornendo carburante a idrogeno verde ed energia solare, due alternative pulite in quanto garantiscono zero emissioni di anidride carbonica e polveri sottili.

L’RI, in veste di partner, ha fornito l’energia green necessaria non solo per la ricarica dei veicoli, ma anche per le infrastrutture legate alla logistica e alle persone (banalmente le basi dove dormire e lavarsi), per creare nei limiti del possibile un sistema sostenibile. Restano delle criticità da risolvere: per esempio, quella generale sui costi delle ricariche per le auto a idrogeno, e quella legata ai mezzi di trasporto nel deserto delle colonnine stesse, imponenti autocarri ancora dipendenti dal diesel. Intanto, si continua a guardare al futuro: le iscrizioni all’edizione 2024 sono già aperte.