Parigi si prepara al referendum del 4 febbraio: nel caso venisse approvato, le tariffe di parcheggio per i Suv verranno triplicate.

A Parigi è sempre tempo di referendum, la partecipazione dei cittadini è spesso richiesta anche in materia di mobilità. Lo strumento di consultazione popolare, infatti, era già stato utilizzato dalla sindaca Hidalgo per chiedere un parere sulla tematica del noleggio monopattini elettrici. Era l’Aprile del 2023, a distanza di qualche mese, il tema del referendum saranno le “auto pesanti”.  Già da qualche tempo l’amministrazione pubblica di Parigi aveva contemplato la possibilità di aumentare le tariffe di parcheggio per i Suv. Il 4 febbraio i parigini saranno chiamati alle urne proprio per decidere se approvare l’incremento proposto dalla sindaca Anne Hidalgo, oppure no. Nel caso in cui il referendum dovesse passare, andrebbe a colpire alcune tra le vetture più diffuse della città francese. Andiamo a scoprire maggiori dettagli.

Referendum 4 febbraio a Parigi: per cosa si vota

La proposta, che mira a differenziare le tariffe in base alle dimensioni del veicolo, è stata inizialmente approvata dal Consiglio comunale a metà luglio. Successivamente, è stata analizzata dai tecnici per definirne l’attuazione pratica. L’iter si concluderà con il referendum, che avrà la seguente domanda:

Siete pro o contro la creazione di una tariffa specifica per il parcheggio delle auto individuali pesanti, ingombranti e inquinanti?

Se il referendum verrà approvato, il costo del parcheggio su strada per i Suv e le auto 4×4 aumenterà fino a 18 euro all’ora nel centro di Parigi e 12 euro all’ora nelle altre aree della città. Questo aumento tariffario riguarderà i veicoli con motore a combustione e i veicoli ibridi che pesano più di 1,6 tonnellate. Anche le auto elettriche con un peso superiore alle 2 tonnellate ne saranno interessate. Importante notare che l’incremento delle tariffe non si applicherà ai parcheggi riservati ai residenti.
Nel merito della proposta, la sindaca di Parigi ha dichiarato in una recente conferenza stampa che, «non ho il diritto di vietare queste auto, ma posso agire per limitare la loro presenza».

I dati sui Suv a Parigi

Hidalgo ha inoltre sottolineato che questa misura potrebbe generare entrate fino a 35 milioni di euro all’anno. A Parigi circolano circa 1,15 milioni di veicoli privati, dei quali il 15% sono Suv. Si è osservato un significativo aumento di questi veicoli nella città: erano circa 108mila nel 2018 e oggi sono saliti ad almeno 170mila. Tradotto: +60% in meno di cinque anni.

I Suv, essendo più voluminosi delle automobili tradizionali, non sono sempre idonei per le strade strette delle città e contribuiscono in modo considerevole al traffico sui grandi boulevard. Inoltre, producono maggiori emissioni inquinanti, specialmente con riferimento alle vetture benzina e diesel. Dunque, la manovra potrebbe portare a ricadute positive anche in ottica mobilità sostenibile. Non resta che attendere il risultato delle urne.