Reinventing Cities è la competizione promossa da C40 Cities Climate Leadership Group insieme a Climate KIC. Il Comune di Milano ha aderito per la terza volta all’iniziativa con l’intento di offrire immobili in affitto a prezzi accessibili nelle aree messe all’asta per 1 euro, ma delle sei zone individuate, soltanto una ha riscosso interesse da parte del mercato dell’edilizia.

Reinventing Cities è un bando di concorso internazionale promosso dalla Città di Milano insieme a C40 Cities Climate Leadership Group, un network di oltre 90 metropoli impegnate a contrastare l’emergenza climatica. In questa terza edizione, l’intento del progetto era quello di proporre al mercato immobili in affitto a prezzi competitivi e accessibili.

Tuttavia, delle sei aree comunali presentate, soltanto una, purtroppo, ha ricevuto l’attenzione da parte della comunità edilizia: questo significa che il mercato non è ancora del tutto pronto a cogliere l’occasione per offrire ai cittadini milanesi un’edilizia a costi contenuti. Una risposta piuttosto deludente dopo le due edizioni precedenti di Reinventing Cities, che avevano avuto come risultato la realizzazione di oltre 1200 abitazioni a basso costo.

Riqualificazione urbana e sostenibilità: gli obiettivi di Reinventing Citiesklilo

Il principio su cui si fonda l’iniziativa promossa tramite il bando Reinventing Cities è quello di dare vita a progetti di riqualificazione urbana in alcune aree cittadine inutilizzate o in evidente stato di degrado.

La sostenibilità ambientale comprende infatti molti aspetti di un contesto urbano: dalla limitazione del traffico, incentivando l’uso di auto a noleggio e bici elettriche, fino ad arrivare ai progetti di rigenerazione urbana e di edilizia popolare, e alla conseguente realizzazione di strutture che, pur essendo proposte con affitti contenuti, corrispondono a precisi requisiti di carattere ambientale.

Come funziona il bando internazionale Reinventing Cities

Giunto, come si è detto, alla terza edizione, il bando di Reinventing Cities si compone di due documenti distinti:

  • Un Regolamento comune per tutte le città che decidono di partecipare all’iniziativa;
  • Un Documento che illustra i requisiti di ogni singolo sito di cui la città di riferimento dichiara le caratteristiche per la riqualificazione.

Il progetto prevede la cooperazione di un team multidisciplinare che comprenda progettisti, esperti di temi ambientali e finanziatori.

Per la terza edizione del bando, la Città di Milano aveva individuato sei aree, in parte appartenenti al Comune stesso, in parte ad Aler e alla Metropolitana Milanese. Le zone proposte erano le seguenti:

  • Abbiategrasso;
  • Pitagora;
  • Zama Salomone;
  • le Martesana;
  • Bovisasca;
  • Certosa 186.

Come già detto, delle sei aree proposte solo una, via Bovisasca, è stata presa in considerazione per le operazioni di riqualifica e per un progetto di edilizia a basso costo per i cittadini milanesi.

L’area di via Bovisasca e il progetto MoLeCoLa per reinventare Milano

Il quartiere Milano Citylife è forse l’esempio massimo degli sforzi di rinnovamento del capoluogo meneghino, a cui presto si aggiungeranno i miglioramenti dell’area di via Bovisasca (Municipio 8).

La proposta presentata si riferisce all’implementazione del già avviato progetto MoLeCoLa, vincitore della seconda edizione di Reinventing Cities e che interessa l’area Nord (Municipio 9) del quartiere Bovisa, un territorio attraversato dalla rete ferroviaria che lo ha diviso in due sezioni praticamente separate.

Il progetto prevede un’opera di edilizia residenziale sociale, oltre a diversi servizi per gli abitanti del quartiere: il Comune di Milano e la giuria incaricata valuteranno se la proposta corrisponde agli standard ambientali e sociali previsti da Reinventing Cities. La zona della Bovisasca è resa strategica dalla presenza sia del Passante Ferroviario, sia della rete Ferrovie Nord.