Sui fondali marini non è raro trovare resti d’imbarcazioni risalenti ai secoli passati. Sono infatti milioni i relitti sommersi nascosti tra oceani, mari e laghi in tutto il mondo. Vittime d’incidenti o di abbandoni da parte dell’equipaggio, oggi questi relitti attirano tantissimi visitatori e curiosi. Scopriamo quali sono quelli più famosi.

Spesso fonti di miti e leggende, i relitti sommersi sparsi per il globo attirano la curiosità di visitatori e appassionati. Il più conosciuto è sicuramente il Titanic, ampiamente celebrato nei romanzi e nelle opere cinematografiche. Ma non è l’unico. Anzi, si stima che possano essere milioni i resti d’imbarcazioni– navi, pescherecci, ma anche galeoni e corazzate- che riposano sui fondali marini di tutto il mondo.

Vittime di forti tempeste o di guasti tecnici e collisioni, oggi questi luoghi sono affascinanti mete turistiche e- a sorpresa- anche dei tesori di biodiversità marine. Gli scheletri di queste imbarcazioni, col tempo, hanno dato rifugio a veri e propri ecosistemi ricchi di pesci, molluschi, alghe e altri microorganismi. Anche gli stessi coralli che formano le ben note barriere coralline– oggi messe a rischio dalla crisi climatica– sembrano avervi trovato un habitat favorevole per crescere e prosperare.

Relitti sommersi nel mondo: quali sono i più belli?

Il fascino di questi relitti, così come la ricca flora e fauna marina che li abitano, li rendono una meta perfetta per gli appassionati di snorkeling, subacquea e altri sport acquatici. Spesso sono punti d’immersione molto gettonati, ma non sempre sono così semplici da raggiungere, specialmente per i meno esperti.

Quando si sceglie di vistarli è sempre consigliato- se non espressamente richiesto- stipulare un’assicurazione di viaggio e un’assicurazione sanitaria, oltre a garantirsi l’appoggio di un Diving Center della zona. In questo modo si potrà godere della vacanza in totale tranquillità e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

Ma vediamo quali sono i relitti sommersi più belli da raggiungere nel prossimo viaggio avventura.

Bianca C-Grenada

Grenada è un piccolo Stato insulare del Mar dei Caraibi famoso anche per ospitare i resti della Bianca C, soprannominata la “Titanic dei Caraibi”. Si tratta di una nave di lusso affondata nei pressi del Porto di S. George a una profondità di circa 50 metri. Le sue dimensioni piuttosto importanti- l’imbarcazione è lunga ben 180 metri– la rendono il più grande relitto sommerso in acque tropicali.

Questa nave passeggeri è affondata addirittura in due diverse occasioni: la prima volta in Francia mentre se ne completava l’allestimento; la seconda il 22 luglio del 1961 a largo di Grenada a causa di un’esplosione in sala macchine. Nell’incidente morì sul colpo un membro dell’equipaggio. Ben 700 persone invece furono evacuate per l’incendio successivo alla tragica esplosione.

Russian Wreck-Isola di Zabargad, Egitto

Nel Mar Rosso egiziano è possibile visitare la misteriosa Isola di Zabargad, detta anche “Isola che non c’era”. Qui si trova anche il “relitto russo”, la cui funzione originale è ancora oggi molto dibattuta.

Rinvenuto nel 1988 a ben 24 metri di profondità, c’è chi ipotizza si trattasse di un semplice peschereccio. Tuttavia, la presenza di numerose attrezzature elettroniche a bordo suggerisce che potrebbe essere stata impiegata per operazioni di sorveglianza.

Zeila-Skeleton Coast, Namibia

La Costa degli Scheletri in Namibia prende il nome dalle ossa di balene e foche sulle sue spiagge, lascito dell’industria baleniera. Oggi è famosa anche per i resti di migliaia di naufragi, causati dalla nebbia e dalle frequenti collisioni con gli scogli. Tra i relitti sommersi più rilevanti ci sono la Dunedin Star, l’Eduard Bohlen e la Zeila.

La Eduard Bohlen naufragò sulle sabbie della Skeleton Coast- dove è ancora visibile- nel lontano 1909. Si ipotizza a causa delle fitte nebbie. La Dunedin Star nacque invece nel 1935 come nave da carico refrigerata britannica. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, però, fu utilizzata con funzioni belliche. Andò perduta nel 1942, quando si incagliò nella barriera corallina di Clane Alpine Shoal. Infine la Zeila è un vecchio peschereccio che nel 2008 si è incagliato staccandosi dal cavo di traino mentre era diretto a Bombay, in India.

USS Kittiwake-Isole Cayman

La USS Kittiwake è nave militare statunitense lunga più o meno 80 metri, che servì tra il 1946 e il 1994. Demilitarizzata, fu trasferita al governo delle Isole Cayman nel 2008 per creare una barriera corallina artificiale. Affondata nel 2011 vicino a Seven Mile Beach, Grand Cayman, nel 2017 una tempesta l’ha spostata proprio nei pressi di una vicina barriera corallina. Oggi è possibile ammirarla nello stesso punto, a soli sei metri di profondità.

RMS Rhone-Salt Island, Isole Vergini britanniche

Salt Island fa parte dell’arcipelago delle Isole Vergini Britanniche, un territorio d’oltremare del Regno Unito. Nei pressi di quest’isola giace il relitto del RMS Rhone, affondato nel 1867 a seguito di un uragano insieme alle 123 persone che erano a bordo. La sua posizione- tra i 10 e i 20 metri di profondità– lo rende un luogo d’immersione molto amato da chi pratica subacquea. L’area che circonda il relitto è stata trasformata a partire dal 1980 in un vero e proprio Parco nazionale, il Parco RMS Rhone.