Renault Ampere è un progetto che si candida a portare nei prossimi anni i prezzi dei veicoli elettrici allo stesso livello di quelli a combustibile fossile. Entro il 2031 saranno lanciati 7 nuovi modelli.

Mentre le auto elettriche stanno diventando più redditizie per i produttori rispetto alle vetture a combustibile fossile, c’è chi lavora per renderle più economiche anche per gli acquirenti. Renault punta a segnare il futuro dell’industria automobilistica con la sua nuova divisione, Ampere, focalizzata sulla mobilità elettrica e l’innovazione tecnologica. Un ramo d’azienda nato per operare in maniera autonoma dal tronco aziendale principale.

7 nuovi modelli entro il 2031

Questa iniziativa, annunciata lo scorso 15 novembre al Capital Markets Day, riflette l’evoluzione del settore automobilistico verso veicoli elettrici e soluzioni software avanzate.

Ampere, nata il 1 novembre, è più di una semplice divisione automobilistica: è una società completa che integra competenze in veicoli elettrici, software e soluzioni tecnologiche. Con un team di oltre 11 mila dipendenti, di cui il 35% sono ingegneri, Ampere ha l’obiettivo ambizioso di lanciare sette nuovi modelli entro il 2031, tra cui la Megane E-Tech, la Scenic E-Tech, la Renault 5, la Renault 4 e la Legend. L’azienda si propone di ridurre del 50% i costi delle batterie e del 25% i costi dei motori elettrici per veicolo.

Il piano di Ampere è guidato dalla volontà di rendere i veicoli elettrici accessibili a un pubblico più ampio, contribuendo così alla transizione verso un trasporto più sostenibile. La Legend, una citycar economica con consumi eccezionalmente bassi (10 kWh/100 km) rappresenta un esempio di questa ambizione. Ampere punta a “democratizzare” i veicoli elettrici, ridefinendo il concetto di mobilità sostenibile.

Tra i progetti più attesi spicca la riedizione elettrica della Twingo, in arrivo nel 2026. La Twingo elettrica del 2026, ispirata alla prima serie, offre uno stile originale e una configurazione a 5 porte, proponendosi come un’alternativa economica con consumi bassi e un prezzo inferiore ai 20 mila euro, sfidando i costruttori cinesi e facendo leva sulla forza dell’identità del brand Renault, della rete di vendita e assistenza e dei servizi.

La roadmap di Ampere per la riduzione dei costi

Un punto chiave di questa strategia è l’attenzione dedicata al software. Ampere si prepara al lancio del primo veicolo software-defined nel 2026, sfruttando la collaborazione con aziende globali come Google e Qualcomm Technologies. Questo approccio non solo migliora l’esperienza utente, ma è cruciale per realizzare una riduzione importante dei costi complessivi.

Ampere ha dichiarato una roadmap ambiziosa per raggiungere la parità di prezzo tra veicoli elettrici e tradizionali entro il 2027-2028, puntando a una riduzione dei costi del 40%. La Renault 5 elettrica, che arriverà l’anno prossimo, sarà uno dei veicoli trainanti in questa direzione, proponendosi a un prezzo di 25 mila euro, incentivi esclusi.

Non solo Renault

Ampere, oltre ad offrire una vasta gamma di veicoli elettrici, è stata progettata per fungere da piattaforma tecnologica, produttiva e commerciale, con l’obiettivo di supportare altri marchi costruttori, un po’ come la Blade Battery di BYD. Pare infatti che Ampere sia pronta a produrre almeno due modelli per Alpine, la prossima Micra per Nissan e un ulteriore veicolo per Mitsubishi.

L’azienda prevede un futuro green e redditizio, puntando a diventare un’azienda a emissioni zero entro il 2035. Con obiettivi finanziari ambiziosi, inclusa un’Initial Public Offering (IPO) nel primo semestre del 2024, Renault si posiziona come un pioniere nella rivoluzione dell’auto elettrica, con l’obiettivo di plasmare il futuro della mobilità e consolidare la sua posizione nel panorama automobilistico globale.